Archivi categoria: Ragione e Sentimento

Chi ben comincia è dentro all’opera.
Breve riflessione sul primo capitolo del primo romanzo pubblicato.

Sense and Sensibility, copertina di H. ThomsonRileggere Sense and Sensibility (Ragione e Sentimento) per il Jane Austen Book Club di Bologna ha rimesso in moto una quantità di riflessioni, o meglio elucubrazioni in libertà – una parte delle quali riverso oggi in questa breve tazza di tè meditativa dedicata proprio all’inizio del romanzo.

Credo che la prima caratteristica dell’abilità compositiva di JA che salta all’occhio di chiunque inizi a leggere i suoi romanzi sia, per l’appunto, l’inizio, il primo capitolo, per la sua straordinaria capacità di portare il lettore nel cuore dell’azione: l’autrice non si limita soltanto (e scusate se è poco) a dipingere un accuratissimo quadro della situazione ma, addirittura, nel fare ciò prende il lettore saldamente per mano e, nel giro di pochi paragrafi, lo porta baldanzosa dentro quel quadro. Il romanzo diventa subito un grande quadro vivente tutto intorno a noi.
Questo accade fin dall’inizio – intendo l’inizio del destino pubblico di scrittrice – con il primo romanzo pubblicato, Sense and Sensibility (Ragione e Sentimento), che stabilisce immediatamente questa sana, entusiasmante abitudine, che si ripeterà in tutti gli altri romanzi, per la gioia incontenibile dei lettori.
(in realtà, accade fin da un altro inizio, quello vero, primigenio, della Jane Austen scrittrice privata, la dodicenne argutissima che compone il suo primo romanzo, Frederick & Elfrida, incluso negli Juvenilia, di appena otto pagine e già portatore in nuce di tutto quanto sarebbe stato composto negli anni seguenti)
A riprova di ciò, invito i miei sei lettori a fare un divertente esperimento e rileggere il primo capitolo dei sei romanzi canonici. Una folgorazione.
Quando chiudiamo il primo capitolo di Sense and Sensibility (Ragione e Sentimento), abbiamo tutte le coordinate del caso per sapere dove siamo, con chi siamo, e in quale situazione. Non solo: ci siamo già formati le nostre brave prime impressioni.

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Anteprima: Paola Cortellesi legge Ragione e Sentimento per Emons Audiolibri

r-2526s_cortellesi_01Quando, nel 2010, inserii il CD nel computer e sentii Paola Cortellesi dare voce al microcosmo austeniano di  Orgoglio e Pregiudizio per la prima volta, esultai per la gioia di sentire realizzato così perfettamente il mio desiderio di un audiolibro di questo amatissimo capolavoro.
…tanto che cominciai ad utilizzarlo come una panacea ad effetto immediato, ascoltandone brani qua e là, capitoli interi, il libro completo, ogni volta in cui la vita quotidiana esaurisce la mia autonomia energetica – o più semplicemente, quando ne ho voglia (il che accade spesso, essendo io un’inguaribile Austen-addict).
Ma da quel primo ascolto, ed ogni volta ad ogni ascolto, ho sempre desiderato ascoltare Paola in tutti gli altri romanzi austeniani. Oggi, questo mio desiderio (che, ne sono sicura, condivido con tutti i Janeite italiani) comincia a prendere forma:il 14 novembre,Emons Audiolibri pubblicherà Ragione e Sentimentoletto da Paola Cortellesi .
Per di più, lo scorso 30 ottobre questo romanzo ha compiuto 201 anni perciò questa diventa una splendida occasione per festeggiarlo degnamente!
Nei giorni scorsi, ho avuto il grande piacere, e onore, di ascoltare in anteprima questo audiolibro tanto atteso. Ed è dunque con immensa gioia che vi invito a questo tè delle cinque per questa Anteprima entusiasmante.
E in chiusura, non perdetevi una pillola audio di 1 minuto e, soprattutto, la piacevolissima chiacchierata che abbiamo fatto con Flavia Gentili, la direttrice di produzione di Emons che è stata in sala di registrazione con Paola Cortellesi e che ha curato questo progetto austeniano fin da Orgoglio e Pregiudizio (recensito anche su questo blog: Se Paola dà voce a Elizabeth). Scoprirete che in Emons c’è… un covo di Janeite DOC!
(da non perdere, in fondo al post, oltre 4 minuti con Paola, dietro le quinte della lettura!)
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Eliza’s Daughter di Joan Aiken | Quel che resta di Sense & Sensibility

Eliza-2527s-daughterQuel che resta di Sense & Sensibility
(questa recensione è stata pubblicata per la prima volta il 18 gennaio 2012 su Old Friends & New Fancies)

Ottimo libro, sotto ogni punto di vista. Scrittura, narrazione, struttura. Un punto debole è la caratterizzazione dei personaggi, un po’ superficiale, ma del resto concentrare le energie soprattutto sulla trama e l’ambientazione comporta un sacrificio per altri aspetti. Ma – lo dico fin d’ora a costo di scoraggiare il prosieguo di questo tè delle cinque, o persino l’esperienza di lettura da parte di chi dovesse parteciparvi – non aspettatevi un vero e proprio seguito di Sense and Sensibility o una ricreazione delle atmosfere austeniane.

Fin dalle prime battute siamo catapultati in un’atmosfera profondamente dickensiana, ricca di infanzia abbandonata e variamente abusata, adulti poveri che non possono fare altro che lasciarsi schiavizzare dai più ricchi e potenti, valori e buon senso piegati alle esigenze del senso comune e delle convenzioni… Poi, quando l’infanzia e l’adolescenza piano piano cedono il passo alla giovinezza, raminga ed avventurosa, eccoci catapultati in un’atmosfera quasi picaresca, alla Tom Jones o Moll Flanders, se non fosse per quella nota di fondo drammaticissima che mi ha ricordato le vite (soprattutto femminili) in balia delle meschinità umane (soprattutto maschili) come la povera Tess di T.Hardy o certi casi strazianti ed imponderabili di Ruth di E.C.Gaskell…
Ebbene, in tutto questo, dunque, che cosa rimane (se rimane…) di Sense and Sensibility?

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Novità 2011: edizioni speciali per il Bicentenario di Sense & Sensibility

Il 2011 appena trascorso ha celebrato i ducento anni dalla pubblicazione di Sense and Sensibility (Ragione e Sentimento), e quindi della prima opera di Jane Austen mai pubblicata.
In questa occasione così speciale, non potevano mancare le edizioni speciali del bicentenario.

Due mi sembrano davvero “più” speciali perché sono state volute dai due luoghi che costituiscono oggi i centri focali del pellegrinaggio letterario sulle tracce di Zia Jane, il Museo di Bath e il Museo della casa di Chawton.

Vediamo che cosa ci ha regalato questo Bicentenario (e se qualche casa editrice italiana ha saputo cogliere l’occasione).

chawton_bicentenary_editionThe New Chawton Edition of Sense and Sensibility

Questa è l’edizione più costosa anche perché è la più preziosa, destinata ai collezionisti. Il Museo di Chawton (The Jane Austen’s House Museum)  ha stampato in sole 500 copie il facsimile della prima edizione di S&S del 1811, di Thomas Egerton, custodita nel museo stesso, e l’ha racchiusa in un cofanetto che contiene anche la riproduzione del sigillo della famiglia Austen, una penna ed un certificato di autenticità.
Il libro, che raggruppa i tre volumi originali, è accompagnato da un fascicolo che contiene una prefazione della prof.ssa Kathryn Sutherland, curatrice del Jane Austen’s Fiction Manuscripts Digital Edition, ed è solo il primo di una serie di edizioni speciali che saranno dedicate ai romanzi di cui si celebrerà il bicentenario nei prossimi anni.

s-2526s_bath_bicentenary_editionThe Bath Bicentenary Edition (Palazzo Editions Limited, Bath)

Anche questa è un’edizione per collezionisti: su tratta di un’edizione illustrata da Niroot Puttapipat, un artista che ha già lavorato alle famose edizioni illustrate della Folio Society di Pride and Prejudice (2006), Emma (2007) e Persuasion (2007).
Anche in questo caso siamo solo all’inizio di una serie di nuove edizioni previste per ogni anniversario austeniano.
Il testo, integrale, è impreziosito da 75 illustrazioni (sia a colori sia in bianco e nero). L’introduzione è stata affidata a Katharine Reeve.

s-2526s_penguin_bicentenary_editionPenguin Classics Hardcover
Anche la nuova edizione di Penguin è rilegata e presenta una copertina rigida ed impreziosita dal disegno di Coralie Bickford-Smith. L’introduzione è quella, ottima e storica, di Tony Tanner.
Fa parte dei classici rilegati della Penguin, un bellissimo colpo d’occhio sullo scaffale della libreria.
E nel 2012 ne uscirà un’altra, con nuove illustrazioni ed un’introduzione della scrittrice Cathleen Schine.

Purtroppo, l’editoria italiana non ha saputo cogliere l’occasione, forse perché Jane Austen si vende come il pane da sola, senza alcun bisogno di investire in ulteriori iniziative…

ragione_sentimento_dalai_2011Ho notato una sola edizione del 2011, della Dalai, in formato tascabile e senza dettagli che la rendano evidentemente concepita per celebrare l’anniversario.

Confesso che il mio più grande desiderio era vedere, anzi, ascoltare una nuova edizione di R&S in versione audiolibro, magari proprio da parte di quella casa editrice specializzatissima, Emons Audiolibri, che tanto bene ha fatto con Orgoglio e Pregiudizio letto da una strepitosa Paola Cortellesi. Spero, per il nostro piacere, di poter presto ascoltare tutti i romanzi canonici curati da questa casa editrice.

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Segnalo infine la nuova edizione di Giuseppe Ierolli, che ha arricchito la sua traduzione con ulteriore materiale informativo. Come detto altre volte, si tratta di testi gratuiti, disponibili online (con testo originale a fronte) o in PDF (solo traduzione e appendici). Per chi preferisce il buon vecchio cartaceo, il volume è acquistabile su ilmiolibro.it.

Al prossimo Bicentenario!

Link Utili:
– Edizione del Jane Austen’s House Museum di Chawton
– Edizione del Jane Austen Centre di Bath
da Austenprose un post sul lavoro di Niroot Puttapipat
– Edizione Penguin Classics Hardcover
– Edizione Dalai
Un elenco completo delle maggiori edizioni italiane sul sito di JASIT
Come scegliere le diverse traduzioni ed edizioni italiane

Elinor e Marianne come Cassandra e Jane?

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Elinor (Hattie Morahan) e Marianne (Charity Wakefield), da Ragione e Sentimento BBC 2008

E’ opinione diffusa, e talvolta sostenuta anche da studiosi e critici letterari, che le due sorelle Dashwood protagoniste di Sense and Sensibility/Ragione e sentimento, siano modellate sulle due sorelle Austen, e che quindi nella emotiva e solare Marianne, appassionata di letteratura e musica, si possa vedere Jane Austen stessa mentre, nella riflessiva e seria Elinor, punto di riferimento della famiglia, sua sorella Cassandra.
Di certo, non è mai giunto fino a noi alcun riscontro inconfutabile; ed i dati biografici delle due sorelle Austen sono insufficienti per fare deduzioni fondate. D’altro canto, siamo consapevoli che uno scrittore tende a parlare molto di sé nelle prime opere, e che Jane Austen in particolare descriveva la propria realtà quotidiana. Eppure, una cosa è certa: è almeno dal 1870 che questa associazione viene messa in discussione. E non da erudite confutazioni degli esperti. Ma da colui che è considerato il primo biografo ufficiale di Jane.

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Domani (200 anni fa) avvenne…

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Prima edizione di Sense and Sensibility, pubblicata dall’editore T. Egerton, 1811

…che fu pubblicato il primo romanzo di Jane Austen.
Buon compleanno, Sense and Sensibility!
Qual è stata la gestazione di quest’opera, che ha aperto la strada ad altre, successive, altrettanto meravigliose?
Alla vigilia del compleanno di Sense and Sensibility (Ragione e Sentimento), vi invito a scoprire tutti i retroscena sulla nascita di Jane Austen come scrittrice pubblicata tornando indietro nel tempo, al 1810, quando nella sua vita apparentemente quieta e casalinga accade qualcosa di imprevisto ed entusiasmante….


Pubblicare un romanzo non è facile, e Jane lo sa bene perché lo ha provato sulla propria pelle.
I diritti della sua prima creatura letteraria “compiuta”, Northanger Abbey (L’Abbazia di Northanger), che all’epoca si intitolava ancora Susan, erano stati acquistati per 10 sterline nel 1803 dall’editore Benjamin Crosby di Londra: ma questo bellissimo risultato non aveva prodotto alcuna pubblicazione e la faccenda era rimasta sospesa come in un limbo.
Alcuni anni prima, nel 1797, suo padre, il Rev. George (uomo illuminato, che credeva nelle qualità della figlia), aveva tentato di vendere First Impressions, la prima stesura di Pride and Prejudice (Orgoglio e Pregiudizio), a un famoso editore londinese, Thomas Cadell, che però lo aveva rifiutato senza nemmeno leggerlo…. Insomma, i precedenti non erano incoraggianti.

Inoltre, nel 1805, la morte del padre e l’incertezza economica che ne era seguita avevano prodotto una lunga eclissi creativa: The Watsons (I Watson) erano stati abbandonati e niente altro venne scritto. La carriera di scrittrice sembrava essersi esaurita ancora prima di iniziare.

Alcuni anni dopo, però, a partire dal luglio 1809, la magia di Chawton, il cottage nella natia contea dello Hampshire in cui le signore Austen (la madre, la sorella Cassandra e Jane, con l’aggiunta dell’amica-sorella Martha Lloyd) si sono definitivamente trasferite, opera un piccolo miracolo di ispirazione e Jane riprende in mano la penna per comporre: soprattutto, comincia a revisionare senza sosta alcuni dei lavori di un tempo, redigendone le versioni definitive. Il primo romanzo ad essere pronto è Sense and Sensibility (Ragione e Sentimento).
Ma come riuscì a farlo pubblicare?

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Colonel Brandon’s Diary di A.Grange: una bella sorpresa!

grange col. brandon diaryCon le amiche Lizzies di OldFriends&NewFancies, abbiamo letto questo diario come primo di una lunga serie di derivati da Sense & Sensibility (Ragione e Sentimento) in questo anno del Bicentenario.
Avevo già letto Mr. Darcy’s Diary ed ero rimasta piacevolmente colpita anche se non del tutto entusiasta. Questa seconda lettura ha sciolto le mie riserve…

Chi è l’autrice?
Amanda Grange è nata nello Yorkshire (un luogo, un destino…) ed ha passato gli anni dell’adolescenza a leggere Jane Austen e Georgette Heyer. Al suo attivo, troviamo una quantità di romanzi a tema austeniano. Sul suo sito personale, è possibile vedere in quanti libri si è riversato il suo amore per Jane Austen ed in particolare per Pride and Prejudice (Orgoglio e Pregiudizio).
Tra i suoi scritti, ci sono i diari di quasi tutti i protagonisti maschili delle opere di Jane Austen e un Mr Darcy Vampyre, pubblicato in traduzione italiana da Tea nel 2010 (che, in tutta sincerità, trovo decisamente meno riuscito dei Diari).

La mia esperienza di lettura

“It does me good to know there are men such as youself in the world, else I might be in danger of losing faith.”
Marianne al Col. Brandon, Colonel Brandon’s Diary, pag. 222.

Comincio citando una frase che Mrs. Grange affida a Marianne, rivolta al protagonista di questo Diary. La trovo un ottimo riassunto di quanto emerge da questa lettura.
E’ il secondo diario di Amanda Grange che leggo. Il primo è stato quello di Mr Darcy: sì, bel libro, una bella idea e molto ben realizzata, di certo una delle poche cose piacevoli nel variegato panorama dei derivati austeniani, ma non ne ero particolarmente entusiasta (come detto nel post Variazioni sul tema Mr. Darcy: il vampiro scrive un diario – 2).
Non sapevo che cosa aspettarmi da questo diario, dedicato ad un altro pezzo da 90 del mondo maschile austeniano, il Col. Brandon.  Temevo la ripetitività del modello romanzesco.
Invece…

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Verso il Bicentenario di Sense and Sensibility con “nuove conoscenze”

Sì, è vero, il modo migliore per celebrare il Bicentenario è leggere l’unico, vero originale, Sense and Sensibility. Difatti, questo è ciò che già stiamo facendo con un folto gruppo di lettrici – al quale è sempre benvenuto/a chiunque desideri unirsi a noi (per tutti i dettagli, Come prepararsi al bicentenario? Con il GdL “Ragione e Sentimento”).
Oltre ai “vecchi amici” (Old Friends, cioè i romanzi di Jane Austen), può essere molto interessante celebrare questa data importante anche con alcune “nuove conoscenze” (New Fancies). Mi riferisco, ovviamente, al vasto e prolifico mondo di quelli che amo chiamare derivati austeniani, cioè l’insieme di sequel (seguito), prequel (antefatto), spin-off (derivativo o derivato propriamente detto), mash-up (lett. schiacciare, ridurre in poltiglia, pasticciare – a me piace tradurlo con un termine preso dall’arte culinaria, pasticcio) che partono dalle opere originali di Jane Austen o dalla sua stessa figura di donna per creare nuove opere.
Con le amiche Lizzies (Gabriella e Miss Claire) del blog Old Friends and New Fancies, ci siamo avventurate anche su questo terreno ed abbiamo compilato una serie di letture “derivate”, la maggior parte in inglese (non esistono traduzioni, ahimé) ma una anche in italiano (è finora l’unico testo derivato tradotto da una casa editrice italiana)…  Ecco il programma.

Colonel Brandon’s Diary di Amanda Grange –
Sense and Sensibility/Ragione e Sentimento riletto attraverso gli occhi sensibili ed attenti di uno dei più bei personaggi maschili creati dal genio si Zia Jane. Imperdibile.
(Vai al Gruppo di Lettura su Old Friends and New Fancies per commenti e recensioni – Concluso il 03/09/2011)

Willoughby’s Return di Jane Odiwe –
Sono passati cinque anni dalle vicende di Sense and Sensibility/Ragione e Sentimento e sulla scena ritorna l’affascinante, superficiale Willoughby: due delle sorelle Dashwood, Marianne e Margaret, ne saranno colpite, anche se in modi diversi. Sarà una nuova occasione di crescita interiore?
(Vai al Gruppo di Lettura su Old Friends and New Fancies per commenti e recensioni – Concluso il 07/10/2011)

Sense and Sensibility and Seamonsters di Ben H. Winters –
Non poteva mancare un’incursione nel campo dei mash-up per rileggere anche questo romanzo austeniano sotto una luce diversa, quella del soprannaturale, con inserimenti “mostruosi” nel testo originale…
Il GdL è appena iniziato, il 15/10/2011: vieni a leggere il post di inizio e, se il testo ti incuriosisce, non esitare ad unirti a noi!

Seguiranno altre letture “derivate” fino alla fine di quest’anno, 2011. Ad esempio, il 12/11/2011 leggeremo (in italiano!) Tutto da capo di Cathleen Schine, che trasporta S&S in un’ambientazione moderna.

Per conoscere le prossime avventure di lettura con le “nuove conoscenze”, invito tutti a leggere il programma completo sul blog Old Friends and New Fancies.
Buon Bicentenario di Sense and Sensibility/Ragione e Sentimento!

Come prepararsi al bicentenario? Con il Gruppo di Lettura “Ragione e Sentimento”

SenseAndSensibilityTitlePage_672x1101Il compleanno di Sense and Sensibility si avvicina. Il 30 ottobre sarnno due secoli che questo romanzo ha visto la luce, dopo una gestazione lunga e travagliata.

Iniziato intorno al 1795, con il titolo Elinor and Marianne e in forma epistolare, revisionato almeno una volta a partire dal 1797, assume la forma definitiva che leggiamo ancora oggi con l’ultima revisione, quella iniziata nella magica, ispiratrice atmosfera di Chawton tra il 1809 ed il 1810. Sarà pubblicato il 30 ottobre 1811.
Una data, questa, che non è soltanto un anniversario di prima pubblicazione ma è anche l’anno zero della storia di Jane Austen come scrittrice, che in questo giorno fausto regala al mondo la sua preziosa magia, per la prima volta.
Quale occasione migliore per (ri)leggerlo?…

Per festeggiare degnamente questo avvenimento, e ringraziare spiritualmente colei che da due secoli non smette di insegnarci con apparente levità e sottile vena sovversiva tutto ciò che c’è da sapere sulla vita, sull’animo umano, in particolare su quello femminile, e sui rapporti delicatissimi tra uomini e donne…

Jane Austen nel ritratto eseguito dalla sorella Cassandra, 1810 ca.

…vi invito tutte e tutti a (ri)leggere Sense and Sensibility (Ragione e Sentimento) insieme a noi Lizzies sul blog Old Friends and New Fancies, nella lingua che desiderate, nel formato che è più comodo (non dimenticate gli ottimi audiolibri!), in quattro tappe che inizieranno il 3 ottobre e culmineranno nella giornata conclusiva e celebrativa del 30 ottobre. Sarà un po’ come ai tempi di Dear Aunt Jane, quando ci si raccoglieva intorno ad un libro per una lettura a voce alta e per condividere opinioni ed emozioni… Perciò, non esitate a partecipare ed a lasciare i vostri pensieri nei commenti di ogni tappa!
E per accompagnare la lettura, nel mese di ottobre non mancherò di proporvi altre chiacchierate intorno a questo romanzo nei nostri tè delle cinque.
A presto, dunque, e BUONA LETTURA!

Link Utili:
Altri post di Un tè con Jane Austen dedicati a Sense and Sensibility
Come leggere Sense and Sensibility, in inglese o in italiano, gratuitamente
La pagina della Naxos Audiobooks dedicata a Sense and Sensibility
– Il sito del Jane Austen’s House Museum di Chawton

Leggere Jane Austen in italiano: quale edizione segliere?

Dedico questo post a tutti coloro che, di fronte alla profusione di edizioni italiane dei romanzi canonici di Jane Austen, non sanno quale scegliere e magari incappano in traduzioni che rischiano di rovinare il piacere della lettura o in edizioni poco curate, piene di refusi, o povere di materiale introduttivo.
Quando vengo richiesta di un consiglio, le mie risposte sono sempre parziali, mio malgrado e con grande rammarico, perché sono abituata a leggere Zia Jane in originale ed ho esperienza diretta di poche traduzioni italiane (almeno due per ogni romanzo, il che non è misura sufficiente per un panorama esauriente).
Per questo post riparatore e, spero, utile, devo fare almeno due ringraziamenti importanti.

Il primo va ad alcuni lettori con cui abbiamo scambiato privatamente qualche parere in proposito: Giuliana, Hana, Michela e Nicholas, i quali mi hanno aiutata a capire quanto questo tema sia molto sentito e richieda una trattazione specifica.
Il secondo va a Giuseppe Ierolli che, per il nostro tè delle cinque di oggi, ha scritto questa analisi delle edizioni disponibili dei romanzi canonici, alla luce della sua esperienza di appassionato austeniano che, dopo essere stato un attento lettore,  è diventato anche un accurato traduttore (che, come ben sapete, vi consiglio spesso). Ecco il suo parere.
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