Austenland, un’insipida fanfiction sul fanatismo austeniano.
Dal libro allo schermo (Alla ricerca di Jane) il risultato cambia?

AustenlandNon vado per il sottile quando un derivato austeniano mi delude, soprattutto se si tratta di un’ottima occasione sprecata malamente.
Chi frequenta questa sala da tè sa che è già capitato, per di più con alcuni grandi successi come Pride and Prejudice and Zombies (Orgoglio e Pregiudizio e Zombie) o The Jane Austen Book Club (Il Club di Jane Austen) – il libro, non il film.
Nel primo caso, siamo ancora in attesa di un adattamento cinematografico: è stato annunciato più volte nel corso degli anni e ogni volta con un regista, uno sceneggiatore, degli attori diversi – tanto che ormai ho smesso di sperare che una versione per il grande schermo possa riscattare un’operazione editoriale molto discutibile.
Nel secondo caso, il film tratto dal romanzo nel 2007 ha effettivamente migliorato un libro con pochi pregi e molti difetti, nonostante le ottime intenzioni dichiarate dal titolo e alcuni sprazzi di originalità sparsi qua e là nelle pagine.
Con Austenland, il romanzo di Shannon Hale del 2007, mi sono sentita di nuovo in questa situazione imbarazzante.. di quelle che solo un’intera teiera fumante può aiutare ad affrontare.

L’occasione per parlare oggi di questo libro è l’uscita italiana del film che ne è stato tratto, che qui da noi ha un titolo diverso dall’originale, Alla ricerca di Jane.
(Detto tra noi, fatico a capire perché il titolo originale del film, identico a quello del libro, Austenland, perfettamente evocativo e, di conseguenza, parlante a tutti e non solo ai Janeite, sia stato mutato in un ben più scialbo, anonimo Alla ricerca di Jane. Misteri del marketing cinematografico italiano.)

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laeffe invita a Un tè con Jane Austen

sense_sensibility_bbc2008_01No, nulla a che fare con questa sala da tè! Ma non potevo tralasciare di segnalare questo evento perché, avendo lo stesso nome dei miei tè delle cinque, mi sento chiamata direttamente in causa nella sua promozione. Ecco di che cosa si tratta.

Un appuntamento no-stop con la mini-serie tv Ragione e Sentimento (BBC, 2008) sabato 23 novembre dalle 14.00 alle 17.00 al Teatro Elfo Puccini – sala Fassbinder (Corso Buenos Aires, 33 – Milano) offerto da laeffe (canale 50), partner di Bookcity, ingresso Libero!
Dal comunicato stampa:

L’appuntamento s’inserisce nel programma della manifestazione per rispondere all’entusiasmo e l’interesse con cui le lettrici di Jane Austen hanno seguito le serie dedicate alla scrittrice e andate in onda sul canale 50.
La partnership con Bookcity, evidenzia l’approccio divulgativo alla cultura che laeffe promuove attraverso una selezione accurata dei programmi. Il canale dedica una parte della programmazione alla proposta di fiction tratte dal panorama letterario, muovendosi tra generi diversi.

Lo sceneggiato è già stato trasmesso su laeffe più volte e di certo ripasserà in futuro (tenete d’occhio la pagina del loro sito).
Ma qui siamo di fronte a un’esperienza diversa. Non fatico a figurarmi il coinvolgimento di vedere questo Ragione e Sentimento in una sala cinematografica, con tanto di grande schermo e dolby surround digitale: sarà come vivere “dentro” le scene di cui sono protagoniste Elinor e Marianne!

Per finire in bellezza, segnalo anche questa comunicazione, che ho già avuto modo di condividere sulla pagina facebook di UTCJA e che inserisco anche qui, per la gioia di tutti coloro che desiderano scoprire nuovi sceneggiati BBC di alta qualità, tratti dai capolavori della letteratura inglese:
L’appuntamento con I Classici in Tv prosegue con “Nord e Sud” in onda da domenica 24 novembre alle 22.00. Una miniserie in quattro episodi tratti dall’omonimo romanzo di Elizabeth Gaskell, che racconta l’appassionante storia di una famiglia che è anche la storia di una classe: quella operaia nell’Inghilterra vittoriana.
Organizzatevi per la prossima domenica: non perdete l’occasione di immergervi nel mondo tumultuoso di Elinor e Marianne!
…E non mancate l’appuntamento con la vicenda di Margaret e di Mr Thornton domenica 24 novembre.

Gruppo di Lettura Il Diario di Mr Darcy di A.Grange | Prima Tappa

Grange_Il-diario-di-Mr-DarcyCi siamo! Dopo aver scalpitato per tre lunghe settimane, tutti ci siamo procurati il libro e possiamo iniziare a leggerlo insieme.

O meglio, a commentarlo, perché alcuni non hanno saputo resistere alla tentazione e hanno ceduto, tuffandosi subito in questo Diario di Mr Darcy di Amanda Grange edito da TEA – Tre60. Non posso biasimarli!

Chi invece è riuscito a resistere, come ha ingannato questa torturante attesa?
Personalmente, ho riletto Pride and Prejudice nell’edizione Oxford Illustrated ma mi sono concessa anche qualche ascolto dai due audiolibri che possiedo, quello di Emons con Paola Cortellesi strepitosa voce narrante, e quello di Naxos con Emilia Fox, la Georgiana dello sceneggiato BBC 1995.
Ed ora, dopo averlo letto in originale qualche tempo fa, sono molto curiosa di leggere l’edizione italiana del Diary (tradotto dalla mia carissima amica Gabriella Parisi) per ripercorrere questa vicenda attraverso le riflessioni e le emozioni di Mr Darcy.

Di seguito: la Scheda del libro, il Calendario, Come partecipare e qualche consiglio di lettura per un’immersione totale nel Gruppo di Lettura. E soprattutto, scopriamo come inizia la vicenda…

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Jane Austen e Mary Wollstonecraft. Un interessante articolo della JASNA su questo eventuale legame.

Quali sono, se ci sono, i legami tra la prima teorica del femminismo occidentale, Mary Wollstonecraft, e Jane Austen?
Queste due grandi donne furono contemporanee per un po’, almeno fino al 1797, anno in cui la prima morì, ma non sappiamo se Jane abbia mai letto o riflettuto sulla Rivendicazione dei diritti della donna, pubblicato nel 1792, e sul dibattito che ne nacque e che proseguì sempre più vivo, senza mai fermarsi – anzi, diventando la base per un vero e proprio movimento culturale.
Non finiremo mai di discutere se Jane Austen sia da ritenere femminista e, se sì, fino a che punto –  ma questo non può che essere salutare!
Ecco un ottimo spunto di riflessione: sul sito di JASIT, un articolo tratto dalla rivista Persuasions della Jane Austen Society of North America (JASNA), tradotto in italiano da Mara Barbuni:
Me lo sono sempre chiesta… la donna Jane avrà letto quel libro? O articoli di giornale o saggi dedicati all’argomento? Che ne pensava? Nelle sue lettere non c’è alcuna traccia di ciò, e le sue opere…
Ebbene, su di esse vorrei riportare un brano tratto da questo articolo, e che trovo illuminante:

[…] anche Austen è una formidabile critica femminista. La sua voce è certamente più gentile, ammorbidita dai matrimoni che concludono i libri, dalla sua straordinaria ironia e dal senso dell’umorismo. Tuttavia c’è anche una solida presa di posizione femminista, che suggerisce che Austen, come Wollstonecraft, era in linea con una delle questioni più accese della sua epoca: il ruolo delle donne nella società.

Presto, ne riparleremo alla nostra maniera, cioè in forma di chiacchierata durante un tè delle cinque.
Per il momento, buona lettura e buona riflessione!

“Viaggio letterario alla scoperta del tè” Un assaggio di citazioni tra tè, libri e (non solo) Jane Austen

In questa giornata festiva, vi invito a un tè delle cinque che omaggia il legame indissolubile tra tè e libri, a me (e non solo a me!) molto caro. L’occasione mi è offerta da una cara amica, Romina, frequentatrice assidua di questa sala da tè ma anche dei salotti limitrofi, che mi ha segnalato un articolo di The New Yorker del novembre 2010 dedicato proprio a questo binomio magico.
Inevitabilmente, l’autrice Eileen Reynolds apre con la famosa citazione dell’incipit di The portrait of a Lady (Ritratto di Signora) di Henry James:
Under certain circumstances, there are few hours in life more agreeable than the hour dedicated to the ceremony known as afternoon tea.
Sotto certi aspetti ci sono nella vita poche ore più piacevoli di quelle dedicate alla cerimonia del tè del pomeriggio.
Ma, ancor più inevitabilmente, la breve passeggiata attraverso le manifestazioni di questo invitante connubio procede parlando di Lei, Jane Austen, per di più con quello che considero da tempo il libro simbolo di questo blog, Tea with Jane Austen di Kim Wilson (edito da Frances Lincoln Publishers).
Decisamente inevitabile anche per me proporvi una chiacchierata – e una tazza di tè – intorno a questo articolo!
Ringrazio vivamente Romina per la segnalazione e sua sorella Eleonora per la traduzione gentilmente concessa a UTCJA.
Buon Ognissanti a tutti!

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