Il Diario di Mr Darcy di Amanda Grange Invito al Gruppo di Lettura

Come anticipato la scorsa settimana, oggi vi faccio un invito speciale. A partire dal 15 novembre 2013, per tre settimane dedicheremo i nostri tè delle cinque al Gruppo di Lettura dedicato a Il Diario di Mr Darcy di Amanda Grange edito da Tre60 (TEA) e tradotto da Gabriella Parisi

Il libro di Mrs Grange ripercorre Orgoglio e Pregiudizio visto non solo dalla parte di Darcy ma, esattamente, dall’interno della sua mente perché, come dice il titolo, ripercorre l’intera vicenda attraverso il racconto che Darcy stesso ne fa sulle pagine del suo diario.
(Per chi desidera ulteriori dettagli: Il Diario di Mr Darcy di Amanda Grange – ne parliamo con la traduttrice link in fondo al post)
Come non manco mai di dire ogni volta, si tratta di uno dei derivati austeniani più belli che abbia letto – anche se, alla prima lettura, mi aveva lasciata un po’ spiazzata forse perché, ancora digiuna di derivati austeniani e intimidita da un timore reverenziale nei confronti di Mr Darcy, splendida creatura romanzesca in senso assoluto, quasi non osavo immaginare di poterlo… disturbare andando a curiosare nei suoi pensieri e nelle sue emozioni.
Ciò che ne ha scritto Zia Jane è più che sufficiente, siamo d’accordo, ma quanto ricostruito da Mrs Grange è, credetemi, frutto della fantasia di una rigorosa quanto appassionata ammiratrice dell’originale – come ho scoperto nella seconda lettura, senza pregiudizi.
Perciò, chiudiamo l’anno del Bicentenario di Pride and Prejudice (Orgoglio e Pregiudizio) con questo bell’omaggio al nostro “darling child” in un festeggiamento fatto di tè, lettura e chiacchiere intorno al Diario di Mr Darcy!
Di seguito, il calendario del GdL, le modalità di partecipazione e un consiglio per vincere la tentazione di leggerlo prima dell’inizio del GdL…

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Il Diario di Mr Darcy di Amanda Grange esce domani per TEA Tre60 Ne parliamo con la sua traduttrice, Gabriella Parisi

L’anno del Bicentenario di Pride and Prejudice (Orgoglio e Pregiudizio) non finisce di farci belle sorprese.
Questa volta, a rendere felice la folta schiera di Janeite d’Italia è la casa editrice TEA, con il marchio Tre60 (che pubblica novità assolute di autori italiani e stranieri a prezzi economici).
Domani 17 ottobre, esce in edizione italiana uno dei derivati austeniani più belli che mi sia capitato di leggere: Il Diario di Mr Darcy di Amanda Grange.
Ho un ulteriore motivo per esserne contenta perché ho l’onore e il piacere di conoscere assai bene colei che lo ha tradotto, Gabriella Parisi, la carissima LizzyGee con cui condivido (in un trio consolidato, le Lizzies, che formiamo con Petra Zari, LizzyP)  il grande amore per Jane Austen e, in particolare, per il vasto e variegato universo dei derivati da Jane Austen.
È proprio con Gabriella, persona decisamente informata dei fatti, nonché vulcanica ed indispensabile compagna di avventure austeniane, e preziosa padrona di casa del salotto qui a fianco, il blog Old Friends and New Fancies (dedicato proprio ai derivati), che desidero condividere questo tè delle cinque fuori dall’ordinario per parlare di questa nuova, entusiasmante uscita.
E nel cominciare questa chiacchierata, vi invito ufficialmente al Gruppo di Lettura di Il Diario di Mr Darcy che si terrà in questa sala da tè a partire dal prossimo 15 novembre. Ma di questo parleremo più diffusamente la prossima settimana.
LIZZYS-SYLVIA66 – Bene, cominciamo questa intervista in forma di chiacchierata all’Esimia Traduttrice di questa novità editoriale…
GABRIELLA-LIZZYGEE – Innanzi tutto ti prego di non chiamarmi Esimia Traduttrice: lo so che lo fai per gioco e affettuosamente, LizzyS, ma qualcuno potrebbe pensare chissà cosa, invece io ho tradotto questo romanzo da Janeite più o meno esperta e nient’altro.
LIZZYS-SYLVIA66 – Come desideri, cara Amica e Ospite. Ricomincio…

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Esce in italiano il primo Jane Austen Inspired Novel della storia: Vecchi Amici e Nuovi Amori di Sybil G. Brinton

sybil-g-brinton_vecchiamici_jo-marchUn nuovo tassello si aggiunge al mosaico dei derivati austeniani disponibili in italiano.
Ieri, 26 settembre, la casa editrice Jo March Agenzia Letteraria ha pubblicato Vecchi Amici e Nuovi Amori, l‘edizione italiana di Old Friends and New Fancies di Sybil G. Brinton, un libro che ha il grande merito di essere il primo derivato austeniano della storia di cui si abbia conoscenza ed è, a pieno titolo, quindi, il capostipite del filone letterario che oggi sta spopolando presso i lettori di tutto il mondo.
Il libro è stato presentato ieri nell’ambito del terzo Meeting Austen a Riccione (ancora in corso).

Questa edizione italiana contiene la preziosa prefazione di Giuseppe Ierolli, traduttore e conoscitore di Jane Austen nonché cofondatore insieme a me di JASIT, Jane Austen Society of Italy.

Mi sento molto onorata di aver scoperto questo libro nel 2001 insieme a Gabriella Parisi e Petra Zari quando ancora ben pochi, se non addirittura nessuno, in Italia, ne aveva mai sentito parlare.
brinton_sybil__oldfriendsOvviamente, l’ho letto in inglese insieme a loro, mie fedeli compagne di avventure austeniane: nel luglio di quell’anno, ne abbiamo scritto la recensione sul blog che abbiamo voluto dedicare ai prequel, sequel, spinoff, ecc. austeniani intitolandolo Old Friends and New Fancies, proprio come omaggio a questa opera così importante per i derivati dalle opere di Jane Austen.
Se volete scoprire di che cosa parla questa nuova pubblicazione di Jo March Agenzia Letteraria, Vecchi Amici e Nuovi Amori, vi invito a leggere le nostre recensioni.

Per saperne di più
☞ Alle origini di tutti i derivati asuteniani, la mia recensione su Un tè con Jane Austen
☞ Il primo sequel austeniano della storia, le tre recensioni delle Lizzies sul blog Old Friends and New Fancies
☞ La pagina di Jo March Agenzia letteraria dedicata al libro

Finalmente in tv Io, Jane Austen (Miss Austen Regrets) su laeffe, domenica 22 settembre 2013

Dalla scorsa primavera, l’inizio delle trasmissioni di laeffe (il canale del digitale terrestre di La Feltrinelli) ha coinciso con l’inizio di un periodo molto felice per tutti coloro che hanno sempre desiderato vedere gli sceneggiati e i film in costume (o period drama) della BBC sulle nostre reti televisive.
Fin da subito, laeffe ha scelto di puntare molto sugli adattamenti delle opere di Jane Austen, deliziandoci con Emma (2009), Ragione e Sentimento (2008) e il leggendario Orgoglio e Pregiudizio (1995) in edizione ridoppiata e integrale.
Pensate che tutto ciò fosse già sufficientemente miracoloso?
Ebbene, laeffe ci regala un altro appuntamento da non perdere!

Domenica 22 settembre, alle 22:00
su laeffe
Io, Jane Austen

il film della BBC (2008) che ricostruisce gli ultimi anni di vita della geniale autrice di capolavori indimenticabili.

Questo film è un piccolo gioiello, che conosco da tempo e ritengo essere uno dei migliori film mai realizzati “intorno a” Jane Austen e alla sua opera.

(Di seguito, una breve recensione)
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Pregiudizio e Orgoglio di P.R. Moore-Dewey, ovvero: la storia di Lizzy vista con gli occhi di Darcy (e Georgiana)

Potrei dirvi che le ragioni per cui mi ci sono appassionata a questo romanzo sono dovute a molti fattori personali.
Sì, conosco l’autrice, e sapete che considero come una missione di affetto e rispetto l’atto di acquistare, leggere e promuovere l’opera di chi conosco.
Sì, è un derivato austeniano, e questo di certo ha contribuito a renderlo ancora più interessante.
Sì, è una riscrittura di di Pride and Prejudice (Orgoglio e Pregiudizio) dal punto di vista di Darcy, e al fascino di questo splendido eroe austeniano non si può resistere, mai, nemmeno quando è infilato a forza nei ruoli e nelle situazioni più improbabili (ma non è questo il caso).
Ma ci sono altre ragioni (sapete che le ho), altrettanto determinanti ma niente affatto personali.
Una su tutte: questo libro è scritto bene, nel senso più vero dell’espressione, perché non c’è frase che non sia ben costruita e calibrata, anche dal punto di vista lessicale, perché la struttura non si limita a seguire pedissequamente l’originale, perché le fantasie da Janeite di lunga data e fede comprovata non sono buttate sulla pagina e abbandonate a loro stesse, come troppo spesso capita leggendo questo genere di opere.
Potreste obiettare che, in fondo, basta seguire il tracciato solido del capolavoro austeniano per riscriverlo con un punto di vista diverso.
Credete a una lettrice di derivati: questa condizione, di per sé ideale, non è affatto sufficiente. Ne ho letti troppi per non sapere che avere cotanto originale a far da tappeto soffice sul quale lasciare scivolare serenamente la penna non è affatto una garanzia di bontà della composizione (ne ho lette, di ciofeche!).
ane Austen, con qualche incursione da altri autori – ma non vi rivelerò nulla di più perché è un piacere scoprirlo durante la lettura.
E dunque, servitevi abbondantemente di tè e dolcetti (la chiacchierata è un po’ lunga, come si conviene) e accomodatevi: apriamo questo libro e cominciamo a leggerlo, in compagnia di chi lo ha scritto – che, a dispetto dello pseudonimo molto neutro e very British, è donna ed è italianissima.

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