Tanto rumore per nulla, zia Jane!

(immagine di copertina da: www.cakecentral.com/cake-photo_1349293.html)
Cara zia Jane,
in questo giorno dovrei accodarmi ai tanti (milioni!) che ti stanno esprimendo i loro auguri di buon compleanno rinnovando il loro affetto e la loro stima imperituri.
Sai bene quanto siano profondi anche in me. Allo stesso modo, sai che amo incondizionatamente la tua opera ed aborro il suo sfruttamento commerciale. Ecco perché preferisco sostituire a questi scontati auguri il racconto degli ultimi avvenimenti che ti riguardano su questo tremendo, meraviglioso pianeta ancora abitato da quella parte di te che aleggia nelle tue meravigliose parole.
Non credo di essere indelicata nel raccontartelo, anzi, sono sicura che sarà semmai l’occasione per farti una delle tue famose risatine ironiche (mi sembra già di vederti…).
Ultimamente sei balzata all’onore delle cronache (sì, cara zia, lo so, è davvero fastidioso tutto questo chiasso).
Il tuo nome è stato pronunciato e letto anche da chi non ti ha mai neppure casualmente sentita nominare, nella tua natia Inghilterra come in Francia, in Italia e persino oltreoceano.

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Come rendere giustizia a Jane Austen… con un audiolibro!

Mentre spulciavo il sito della casa editrice Naxos per capire com’era stata realizzata la straordinaria raccolta austeniana edita nel 2009 (per tutti i dettagli: link in fondo al post), sono incappata in un bellissimo articolo che fin dal titolo, A sense of Pride: how to do justice to Jane Austen, ha solleticato il mio senso di giustizia verso un’autrice ancora troppo superficialmente incompresa e sempre troppo biecamente sfruttata.
Ma mi ha anche fatto capire perché trovi così piacevole l’ascolto di un audiolibro, che va ben al di là del suo carattere propedeutico all’apprendimento della lingua inglese.Non a caso, proprio nei paesi anglosassoni questo tipo di lettura è sempre stata molto praticata, non solo da chi la offre, cioè attori e case editrici, ma anche da chi la utilizza, cioè i lettori. In Italia sta cominciando a prendere piede negli ultimi tempi.
Che cosa dice l’articolo?
L’ennesima trasposizione filmica o televisiva dei romanzi di Jane Austen o l’ennesimo romanzo derivato ci interessano perché ogni volta speriamo di vedere/leggere una versione che soddisfi la nostra visione della sua opera; e, a loro volta, i realizzatori desiderano esprimere la propria interpretazione.
Un audiolibro è forse diverso? Se sì, in che modo?
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I romanzi di Jane Austen come non li avete mai… sentiti

Questo è il regalino che mi sono concessa per queste festività natalizie: 1 cofanetto in cartone robusto, contenente ben 69 CD con custodia in cartoncino, per un totale di 83 ore di ascolto.
Si tratta dello scrigno che custodisce il tesoro di zia Jane: i suoi sei romanzi completi nonché Lady Susan ed i due incompleti (Sanditon e The Watsons), nella preziosissima edizione in versione audiolibro della casa editrice Naxos, Jane Austen, The complete novels.
I romanzi sono letti nell’originale inglese, in versione integrale, da tre ottime attrici britanniche che hanno compiuto questa impresa titanica: Juliet Stevenson (Mrs Elton in Emma, del 1996, ma anche la madre di Keira Knightley in Sognando Beckham del 1992) a cui vengono affidati 4 dei 6 romanzi (Sense and Sensibility, Emma, Mansfield Park, Northanger Abbey); Emilia Fox (l’indimenticabile Georgiana del Pride and Prejudice del 1995 targato BBC) che legge proprio il beneamato Pride and Prejudice; Anna Bentink (grande professionista della voce recitante per BBC Radio e Naxos), che legge Sanditon e The Watsons. Ad altri tre attori (Harriet Walter, Kim Hicks, Carol Boyd) è infine affidata la lettura del romanzo epistolare Lady Susan.
(In fondo al post, i link per ascoltare qualche brano in anteprima)

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Orgoglio e Pregiudizio letto da Paola Cortellesi, Emons Audiolibri

Se Paola dà voce ad Elizabeth

Ho sempre pensato che Paola Cortellesi, tra le più brave e versatili attrici italiane di sempre, sarebbe perfetta come Elizabeth Bennet: di lei possiede, oltre ai tratti somatici (statura a parte), anche quella “bellezza non-bellezza” fascinosissima e l’aria ironica e attenta tipica del personaggio, insomma il vero physique du role.
E così, quando curiosando in rete ho scoperto questo Orgoglio e Pregiudizio letto da lei, non ci ho pensato due volte, l’ho acquistato subito e me lo sono gustato tutto – ed ora lo raccomando a chiunque capiti in questa sala da tè! Ecco perché…

In fondo al post, due piccole chicche ci prtano dietro le quinte dell’audiolibro:
– Ma… come nasce un audiolibro austeniano? E che cosa ha in serbo per noi Emons, magari ancora in collaborazione con Paola Cortellesi? Le risposte nell’intervista a Flavia Gentili, direttrice di produzione di Emons, direttamente impegnata nel progetto Austen.
– Un filmato ci porta alla registrazione dell’audiolettura austeniana di Ragione e Sentimento con Paola Cortellesi.

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Quanti pregiudizi su Jane Austen e la sua opera!

Intorno all’intera opera di Jane Austen aleggia una nomea ingiusta e falsa. Che, cioè, si tratti di letteratura leggera, quasi “rosa”, comunque molto femminile e del tutto trascurabile per un lettore di genere maschile, perché è roba da donne, per di più disgustosamente romantiche.
E che i suoi romanzi siano lenti, noiosi, densi di lunghe descrizioni, lunghi scambi di lunghe battute, lunghe lettere, e dove l’unica cosa che succede è che delle giovani donne non pensano ad altro che a maritarsi, per di più spinte dall’interesse ancor prima che dall’amore.
Basta, riabilitiamo la cara zia Jane e ristabiliamo la verità!

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