Re Colin parla italiano!

Gentili Signore della blogosfera e della rete tutta che amate Colin Firth, questo video è per tutte noi.
Re Colin Firth sta entrando al Kodak Theatre, è sul tappeto rosso (lui ancora non lo sa ma tra poco vincerà l’Oscar), accompagnato dalla splendida Livia (la sua italianissima moglie), e si intrattiene brevemente con la giornalista di Sky. IN ITALIANO. Una vera delizia per tutti i nostri sensi!


[spiacente, il video è stato rimosso da Youtube e non è disponibile alcuna altra copia]

Mi permetto di riportare un commento di una Cugina del Club, Emma, che credo interpreti perfettamente il pensiero di tutte noi:

E’ bello sapere che Darcy è fra di noi, che esiste e invecchia, che si concede alla nostra cucina e ingrassa, che dice “CIAO COME STAI?!” in italiano, che ama la nostra “sgnappa”, che diventa rosso come gli umani….

Ringrazio vivamente:
– la discussione Statuetta! Statuetta! Il Party della Statuetta! nel Jane Austen Bookworm Club di Anobii (dedicata al festeggiamento per l’Oscar a Colin Firth)
– ed in particolare Claudia che ha segnalato il link
– e Gloria che ha segnalato il blog di Livia Giuggioli Firth (sì anche lei è una blogger!)

Quello che resta: metamorfosi dell’eroe imperfetto (Trilogia Aidan, vol. 3)

aidan_quello_che_resta_coverTerza puntata sulla “Trilogia di Fitzwilliam Darcy, gentiluomo” di Pamela Aidan – Vol. 3: Quello che resta.
Anche in questo caso, data la notevole quantità di chiacchiere, consiglio di mettersi comodi e servirsi più volte di tè e biscotti…
(Puntate precendenti: Vol.1: Per orgoglio o per amore – Vol. 2: Tra dovere e desiderio)

Girando l’ultima pagina, ci si sente dispiaciuti nel constatare di essere già alla fine della cronistoria, tale è il piacere con cui scorrono le 440 pagine di questo romanzo. Tanto che vi verrà una voglia irresistibile di ricominciare, innanzitutto ovviamente con l’originale di Jane Austen…
Questo terzo libro è senza dubbio il migliore dei tre. Del resto, l’originale di Miss Austen cambia ritmo proprio dall’arrivo separato di Elizabeth e Darcy nel Kent, in primavera, ed è impeccabile nell’incalzare della trama: una brava (ri)scrittrice qual è la Aidan non può non sfruttare appieno il tappeto soffice ma solido che viene intessuto dal magico telaio di zia Jane.

Continua a leggere→

Il lungo inverno di Mr Darcy (Trilogia Aidan, vol. 2)

aidan_dovere_desiderioSeconda puntata sulla “Trilogia di Fitzwilliam Darcy, gentiluomo” di Pamela Aidan.
Vol. 2: Tra dovere e desiderio.
E’ curioso che sul volume che mi ha soddisfatta di meno abbia così tanto da dire! Servitevi di tè e biscotti più volte…

PIU’ DI QUATTRO MESI IN POCO PIU’ DI DUE CAPITOLI
Fine di novembre – inizio di aprile. Si tratta del periodo tra la partenza di Mr Darcy e dell’amico Charles Bingley dalla casa di campagna di Netherfield Park verso il riparo rassicurante delle loro lussuose dimore londinesi; e l’arrivo di Darcy a Rosings, la sontuosa tenuta di sua zia Lady Catherine de Bourgh, nel Kent, dove egli incontrerà nuovamente i vivaci ed irresistibili occhi neri di Elizabeth Bennet.
Sono i quattro mesi di quel profondo inverno che Jane Austen in Orgoglio e Pregiudizio ha romanzato brevemente dal punto di vista di Elizabeth, divisa tra le pene d’amor perduto di sua sorella Jane (a causa della partenza di Mr Bingley) e le gioie dell’amor trovato della sua più cara amica Charlotte Lucas, divenuta Mrs Collins e trasferitasi a Hunsford, il rettorato di Rosings – il tutto condensato in pochi brevi capitoli (23-26) e, soprattutto, nell’incipit del 27, nella cui mirabile sintesi Jane Austen sembra esaltare la staticità letargica ed ovattata dell’inverno.

Jennifer Ehle (Elizabeth Bennet), Pride and Prejudice, BBC 1995

L’intento di questo secondo libro della trilogia di Pamela Aidan è colmare questa voragine narrativa in cui Darcy sparisce completamente di scena per scoprire come, al momento dell’inaspettata riunione con Elizabeth, si sia prodotto in lui un evidente cambiamento nell’atteggiamento verso i propri sentimenti nonché verso le scelte compiute fin lì.

Continua a leggere→

Che cosa c’è dietro il tuo sguardo enigmatico, Mr Darcy? (Trilogia Aidan, vol. 1)

Prima puntata sulla “Trilogia di Fitzwilliam Darcy, gentiluomo” di Pamela Aidan – Vol. 1: Per orgoglio o per amore
Prima di lasciarvi alla lettura, vi prego di considerare innanzitutto la mia raccomandazione: non leggete questi libri se non avete letto l’originale, l’unico, l’insuperabile Pride and Prejudice/Orgoglio e Pregiudizio di Jane Austen! Vi perdereste il senso dell’opera di Pamela Aidan ma soprattutto il piacere di scoprire la  vicenda austeniana da un punto di vista molto speciale.
In secondo luogo, la seguente doverosa premessa.

I TORMENTI DI UNA JANEITE!
Con i derivati dalla materia austeniana mi picco di essere molto tollerante, persino quando ad essere saccheggiato, manipolato, piegato alle ragioni del commercio, più che a quelle della letteratura, è proprio il mio grande amore, Orgoglio&Pregiudizio. Inevitabilmente, puntualmente, prendo certe cantonate…
Così, quando due anni fa incrociai lo sguardo con questa trilogia di Pamela Aidan, è scattata la curiosità insieme a qualche dubbio: Darcy, l’intoccabile, è perfetto così com’è… Riscriverlo quasi pedissequamente pretendendo di mettere a nudo il suo animo, riempiendo i buchi sapientemente lasciati dalla sua creatrice, diventa quasi un atto di superbia se non un’eresia! Eppure… Confessiamocelo tra noi.
Chi non ha mai fantasticato su cosa abbia provato LUI la prima volta che si è trovato di fronte quella impertinente di Elizabeth Bennet, dotata di una bellezza anticonvenzionale quanto il suo carattere?..
Che cosa abbia detto o fatto, esattamente, nei momenti cruciali del libro in cui salva diverse situazioni spinose?…
Che cosa lo abbia spinto a dire ciò che ha detto ad Elizabeth durante la prima burrascosa ed inaccettabile dichiarazione d’amore?…
Chi non ha desiderato vederlo un po’ di più nell’intimità familiare, con la sua amata sorella Georgiana e con gli amici più cari, Bingley ed il colonnello Fitzwilliam?…
E sia, mi sono detta, leggerò questo romanzo!

Servitevi di abbondante e robusto tè nero, nonché di generose porzioni di biscotti e tramezzini, sto per raccontarvi la mia esperienza di lettura di questa Trilogia dedicata all’intoccabile Mr. Darcy.

Continua a leggere→

La prima volta che incontrai Jane Austen

Orgoglio e Pregiudizio, MGM, 1940

Sarei banale se dicessi che accadde per caso? Sì, perché tutti i libri che leggiamo in realtà ci chiamano, a gran voce, mentre noi continuiamo a pensare che sia frutto del caso.

(Un’amica lo sta leggendo, ma guarda il caso… Ne ha parlato la tv, ma guarda il caso… Stavo facendo un giro in centro e l’ho visto nella vetrina, ma guarda il caso… Lo avevo incrociato studiando per un esame all’università, ma guarda il caso…)
Ogni volta che inizio l’ennesima  rilettura, è un po’ come “tornare a casa” trovando però sempre qualcosa di nuovo, di speciale… Ed immancabilmente mi torna in mente un’altra esperienza specialissima: la prima, appunto…

Avevo vent’anni esatti quando Jane Austen mi chiamò, la prima volta, da un film in bianco e nero.
Avevo appena visto in tv Rebecca la prima moglie ed il mio cuore aveva palpitato per quell’antipatico, imperscrutabile, fascinosissimo Max De Winter impeccabilmente interpretato da Laurence Olivier. Così, quando vidi che avrebbero trasmesso un altro suo film, non esitai a guardarlo. Era Orgoglio e Pregiudizio del 1940.

Chi lo ha visto sa che è appena un accenno al romanzo originale, con molte eclatanti libere interpretazioni. Quindi non si stupirà nel sapere che sì, mi piacque molto, ma non me ne innamorai – non subito, almeno. Questo film non era ancora esattamente Orgoglio e Pregiudizio di Jane Austen. Ma era solo questione di tempo, pochissimo tempo…

Continua a leggere→