Variazioni sul tema Mr Darcy (ho visto cose che voi umani…)

Abbiate pazienza, torno sul mio argomento preferito…
Mr Darcy è un capolavoro nel capolavoro: in quel gioiello inestimabile che è Pride and Prejudice (Orgoglio e Pregiudizio), accanto ad Elizabeth la gemma più lucente è proprio lui, il protagonista involontario e nemmeno dichiarato del romanzo,  nonché il perfetto antagonista (prima) e compagno (poi) di cotanta eroina.
Non ho dati inconfutabili alla mano ma, a occhio e croce, anche soltanto osservando (un po’ basita, lo confesso) gli scaffali della mega-libreria vicino a casa o i risultati di una veloce ricerca nella rete, direi che se P&P/O&P è il più saccheggiato tra i romanzi austeniani, Mr Darcy appare in assoluto come il personaggio più sfruttato, maneggiato, analizzato, amato.
(Io stessa non mi sono sottratta a questa irresistibile attrazione, e non ho mancato di parlare già una volta di lui su questo blog)
Così, ecco spuntare Mr Darcy in tutte le fogge, visto da ogni angolatura, rivoltato come un calzino, riempito in tutti i vuoti sapientemente lasciati dalla sua creatrice: praticamente tutto il pianeta ha la propria da dire su di lui. Una beffa tremenda per un personaggio il cui tratto caratteriale principale è la l’introversione!

Insomma, solo per fare un esempio di questa Darcy-mania, ho deciso di raccontarvi prossimamente di alcune letture emblematiche, in cui mi sono avventurata qualche tempo fa:  la trilogia di Pamela Aidan (Per orgoglio o per amore – Tra dovere e desiderio – Quello che resta) e due romanzi di Amanda Grange (che più che una scrittrice sembra una catena di montaggio multinazionale), Mr Darcy’s Diary (per ora solo in inglese) e Mr Darcy, Vampyre (in italiano).
So che molti hanno già letto questi libri e sarà molto piacevole condividere i tanti pareri che queste esperienze diverse hanno generato.

Non finirò mai di dirlo, e mi preme ricordarlo anche in questa occasione: mi picco di essere molto democratica e di non escludere a priori le opere concepite “intorno a Jane  Austen”. Perciò anche in questi casi mi sono posta alla lettura con la mente sgombera dai pregiudizi e per di più speranzosa di trovare qualcosa di piacevolmente memorabile. In alcuni casi, le mie speranze sono state soddisfatte, in altri decisamente tradite.

Ma, per il momento, come antipasto propongo questa breve ricognizione sui derivati da Mr Darcy, nel mondo dei libri e della oggettistica varia. Oh sì, ho visto cose che voi umani…

Cominciamo da una semplice ricerca su Amazon.uk o Amazon.it. In italiano, arriva ben poco di questa vastissima produzione e forse non è un male perché l’impressione è che la quantità sia inversamente proporzionale alla qualità e che questa valanga di scritti sia qualcosa di molto simile a fanfiction minimamente strutturate e niente di più, carne scadente ma sempre buona da gettare in pasto a noi poveri Janeites.

Ecco che cosa si trova: dai romanzi del filone “doing something to Mr Darcy” (Loving Mr Darcy, Seducing Mr Darcy, Dancing with Mr Darcy, To conquer Mr Darcy), a quelli più piccanti (A weekend with Mr Darcy, In the arms of Mr Darcy),

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a quelli “matrimoniali” (Mr Darcy takes a wife, Mr and Mrs Darcy: two shall become one, The perfect bride for Mr Darcy, Mr Darcy presents his wife, A wife for Mr Darcy, Darcy & Elizabeth: Nights and days at Pemberley),

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alle trasposizioni moderne (Mr Darcy broke my heart, Me and Mr Darcy)… Se conoscete l’inglese, non mancate di entrare nelle pagine di approfondimento e di leggere le recensioni, sono molto illuminanti.

Chiudo proponendo una visita ai siti che vendono oggettistica varia:

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persino un sito serio e molto autorevole come The Republic of Pemberley non riesce a sottrarsi e propone una serie di things Austen tra cui anche molte things Darcy; o il sito della Jane Austen’s House a Chawton, con un’intera sezione dedicata; e non può mancare il sito del Jane Austen Centre di Bath che propone una sezione chiamata proprio I love Mr Darcy
La Jane Austen Mania e soprattutto la Mr Darcy Follia non ha limiti!


Recensiti su Un tè con Jane Austen
Il Diario di Mr Darcy, di Amanda Grange
– Trilogia di Fitzwilliam Darcy Gentiluomo (Per orgoglio o per amore, Tra dovere e desiderio, Quello che resta), di Pamela Aidan
Morte a Pemberley, di P.D.James
Pregiudizio e Orgoglio, di P.R. Moore-Dewey
Orgoglio e Pregiudizio e Zombie, di Seth Grahame Smith

Silvia Ogier

(Bologna, Italy) - Diplomata Traduttrice e Interprete e laureata in Lingue e Letterature Straniere, ha lavorato come traduttrice e da anni si occupa di marketing e comunicazione aziendale. Il suo maggiore interesse libresco è la letteratura scritta dalle donne. Ha letto Jane Austen per la prima volta a vent’anni (Orgoglio e Pregiudizio). Nel dicembre 2010 ha aperto il blog monografico Un tè con Jane Austen e nel 2013 ha fondato Jane Austen Society of Italy (JASIT), di cui è presidente.
Silvia Ogier

15 pensieri su “Variazioni sul tema Mr Darcy (ho visto cose che voi umani…)

  1. AvatarAldina

    bel post come resistere se si parla di Mr. Darcy? solo il nome mi sbarella, cmq non sono mai riuscita a leggere niente definiamolo sequel dei libri della cara zia Jane, ho acquistato (dopo aver letto non so quante recensioni)O&p&zombie ma arrivata alla scena del pranzo con la povera Lucy non ho potuto continuare …. mi ha disgustato il poco letto … non se po, ho però ceduto alla Grange con il Mr. Darcy diary, io mi son divertita l’ho letto facilmente con piacere … niente di sconvolgente o che ma che vuoi innamorata come son di Darcy poteva non piacermi?
    bisou cara
    Aldina

    Rispondi
  2. AvatarSusy

    Ciao Sylvia, è vero, il povero
    Signor Darcy è stato analizzato
    al microscopio, rivoltato come
    un calzino, ma non mi va molto di
    leggere altri libri su di lui ,se
    non quello originale!
    Sylvia c’è un pensierino,
    puoi passare, con zia Jane,da me?
    un abbraccio
    SUSY

    Rispondi
  3. Avatarsylvia-66

    @Aldina: come non darti ragione per quel pasticcio disgustoso che è O&P&Zombi? Pensa che io ho voluto leggerlo tutto… Ma ne parlerò a tempo debito! Comunque, siamo state fortunate perché (da quanto ricordo nel tuo profilo) abbiamo trovato il “nostro” Darcy in carne ed ossa… Bisou ma chère!
    @Susy: ma grazie del pensierino (anzi, pensierone), carissima!!!! Procedo con il passaggio di testimone entro questa giornata…

    Rispondi
  4. AvatarIrene

    Ciao di nuovo, cara cugina. Devo dire che la zia Jane non credo sarebbe tanto contenta di tutto questo proliferare di “brutte copie” del suo personaggio. Io mi arrabbierei come una fiera, ma forse lei sarebbe più comprensiva. Sebbene per le sue opere era molto protettiva. Anche io ho letto la trilogia della Aidan, e devo dire che pensavo peggio. Non mi fido molto di queste riproduzioni se così possiamo chiamarle, e soprattutto se si tratta del MIO eroe per eccellenza. Tuttavia non ne sono rimasta troppo delusa, ed è già molto.
    A breve ci sarà un piccolo pensiero per te, appena io ed Alessia saremo in grado di finire un post in due ( già da sole è difficoltoso…ahah)
    Con tutto il mio affetto…buona giornata!

    Rispondi
  5. Avatar*Maristella*

    Buongiorno Sylvia…hai ragione Mr.Darcy è deliziosamente scontroso e riservato…Colin Firth deve a Lui il suo successo…o viceversa? (sto pensando ad Aldina…).
    Hai visto che è in corsa per l’Oscar?
    Un abbraccio e buona lettura, *Maristella*.

    Rispondi
  6. Avatarziamame

    Uhm…. ho cominciato a leggere ieri il libro di Bebris, Orgoglio e preveggenza, e non posso dichararmi contenta della lettura -anzi, ogni tanto mi vengono i brividi dal troppo zucchero che c’ha messo Bebris – ma sono ancora all’inizio, vorrei dargli la posibilità di riscatarsi con le prime 50 pagine, figuriamoci come sono gl’altri… mah!
    Unica scrittrice che mi attira ancora (dopo aver letti i primi quattro della serie) è S. Barron… per tutto il resto me ne sto deliberatamente alla larga (e mi tengo stretta stretta J. Austen!!!!)

    Rispondi
  7. AvatarClaire

    Cara Sylvia,
    sottoscrivo la tua opinione sull’abuso dell’immagine di Darcy…ci sono titoli, fra quelli da te elencati, che del personaggio originale conservano solo il nome!
    Credo, ad ogni modo, questa commercializzazione di Darcy sia il rovescio della medaglia, ovvero, il lato oscuro del suo successo, che dimostra pienamente il fascino unico di questo personaggio austeniano.
    Non penso che cederò alla lettura di tutti gli spin off nonostante la mia curiosità su tutto ciò che riguarda Zia Jane, certamente non oserò macchiare la storia originale di Lizzie e Darcy, dove non c’è stato bisogno di alcuna immagine esplicita per rendere l’intensità delle emozioni, per rivederla in versione moderna (direi…”televisiva”!) di Orgasmo e Pregiudizio!!!
    Prometto solennemente che non cederò! 😀
    Grazie per i tuoi post e i tuoi commenti!
    Abbraccio cugina! 😉

    (La citazione da Blade Runner ci stava a puntino! LoL!)

    Rispondi
  8. AvatarAnonymous

    Buongiorno, sono nuova e mi chiamo Lucilla. Premetto di essere un’amante di Jane Austen, ovviamente.
    Tra le numerose “variazioni sul tema” ho letto i libri di Stephanie Barron sulle indagini di Jane Austen e devo dire di essere rimasta piacevolmente colpita per l’aderenza dello stile a quello austeniano.
    Ha ragione zia Mame.
    Mi sembra di capire che ad Aldina piaccia Colin Firth: è vero, è perfetto per i ruoli in stile regency, ma anche nelle commedie rosa è gradevole…. io, poi, lo troverei perfetto in ogni contesto!
    Ciao
    Lucilla

    Rispondi
  9. Avatarsylvia-66

    Benvenuta @Lucilla! Passa quando vuoi per un tè da queste parti o nei blog delle cugine, troverai tanto pane austeniano (e affine) per i tuoi denti!
    D’accordo sulla Barron. Il resto è disarmante… Hai provato però a leggere Pamela Aidan? Potrebbe piacerti, è molto rispettosa ed è una delle poche variazioni sul tema che mi siano piaciute.

    Rispondi
  10. AvatarAnonymous

    Grazie per il benvenuto, Silvia, vi frequenterò spesso e volentieri.
    Farò tesoro del tuo suggerimento, un nuovo libro è sempre il benvenuto.
    A presto
    Lucilla

    Rispondi
  11. AvatarAnonymous

    Ciao Claire, non saprei dire se ci conosciamo, ma suppongo di no. Non è da molto che curioso tra i blog; dammi qualche elemento in più, altrimenti sono felice di conoscerti.
    Lucilla

    Rispondi

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