Tanto rumore per nulla, zia Jane!

(immagine di copertina da: www.cakecentral.com/cake-photo_1349293.html)
Cara zia Jane,
in questo giorno dovrei accodarmi ai tanti (milioni!) che ti stanno esprimendo i loro auguri di buon compleanno rinnovando il loro affetto e la loro stima imperituri.
Sai bene quanto siano profondi anche in me. Allo stesso modo, sai che amo incondizionatamente la tua opera ed aborro il suo sfruttamento commerciale. Ecco perché preferisco sostituire a questi scontati auguri il racconto degli ultimi avvenimenti che ti riguardano su questo tremendo, meraviglioso pianeta ancora abitato da quella parte di te che aleggia nelle tue meravigliose parole.
Non credo di essere indelicata nel raccontartelo, anzi, sono sicura che sarà semmai l’occasione per farti una delle tue famose risatine ironiche (mi sembra già di vederti…).
Ultimamente sei balzata all’onore delle cronache (sì, cara zia, lo so, è davvero fastidioso tutto questo chiasso).
Il tuo nome è stato pronunciato e letto anche da chi non ti ha mai neppure casualmente sentita nominare, nella tua natia Inghilterra come in Francia, in Italia e persino oltreoceano.

Un foglio dal manoscritto di Persuasion

Una docente di Oxford, Kathryn Sutherland, sostiene che tu, come scrittrice, sia sloppy ed i tuoi manoscritti erano grammaticalmente e stilisticamente poveri – talmente poveri che, una volta arrivati all’editore, il povero redattore, Mr William Gifford, non ha potuto fare altro che rivederli radicalmente. Lo dimostrerebbero le numerose revisioni che appesantiscono quei tuoi vecchi fogli, come si può ben vedere dall’archivio che la stessa docente ha provveduto a pubblicare online il giorno stesso di queste sue dichiarazioni.
Insomma, cara zia Jane, non eri tu a scrivere. O a creare quei personaggi, quegli intrecci, quegli ambienti che tutti conosciamo da due secoli. Ma il tuo redattore presso la casa editrice di John Murray II.
Puoi bene immaginare come ne abbiano subito approfittato tutti coloro che desideravano una facile visibilità grazie al tuo nome. E quali mezzi abbiano usato i tuoi ferventi ammiratori per confutare questa tesi.
Sai che cosa ho pensato, appena ho letto la notizia? Che sarebbe bastato, anche e soprattutto alla docente di Oxford, leggere i tuoi lavori giovanili. Sì, intendo proprio quelle cosine meravigliose che scrivevi, ancora giovanissima – sì, sì, mi riferisco alla raccolta di Juvenilia! – in cui la tua capacità di dipingere personaggi ed ambienti, di ironizzare su di loro, di plasmare la lingua inglese alle tue esigenze di narratrice era già così evidente e piena di promesse. (E che dire delle tue lettere! Non sono certo passate per le mani di Mr Gifford…)
Poi ho pensato che sarebbe bastato pensare a cosa succede, da sempre e senza eccezione alcuna, quando un manoscritto arriva ad una casa editrice. Quante revisioni, quante correzioni, quante riscritture! Ma la materia prima, l’invenzione originale, l’opera dell’autore è sempre lì. Se è scadente, nemmeno il più bravo dei redattori potrà mai trasformarla in un capolavoro uiniversale!
Ma la mia esigua cultura ed il mio spicciolo buon senso sono nulla di fronte al parere esperto che puoi leggere nell’articolo qui allegato: WAS JANE AUSTEN EDITED? DOES IT MATTER? editorial on NPR by Geoff Nunberg.

Cara zia Jane, gli esseri umani non cambieranno mai eppure, come ben ci hai insegnato, non finiranno mai di stupirci ed incuriosirci!

Ora e sempre, grazie! (…e, sì, Buon Compleanno)

1 pensiero su “Tanto rumore per nulla, zia Jane!

  1. AvatarIrene

    Devo dirti che mi sono sentita male ad essere una delle tante che ha scritto sull’anniversario della sua nascita. Complimenti per la tua originalità dunque.
    Sono nuova del tuo blog ma giù lo adoro, e non tanto per dire. Mi sento vicina a te. Mi piace molto l’atmosfera di intimità con la zia Jane che sei riuscita a ricreare nel tuo blog.
    Prendo volentieri anche io una tazza di thè con Jane Austen!!!

    E se ti va, passami a trovare!
    http://cipriaemerletti@blogspot.com
    Un bacio

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