(Ri)Scoprire Pride & Prejudice BBC 1980

pride_and_prejudice_bbc_1980Attenti a quei due (e alla mia premessa).
Gli adattamenti cinematografici o televisivi di Pride & Prejudice sono forse i derivati austeniani più visceralmente discussi: basta nominarne uno dei due  – sì, perché è sempre e solo di “quei due” che si parla – che anche il più rilassato tè delle cinque si trasforma in un’arena piena di forzuti e motivati gladiatori, ben divisi su due opposte fazioni.
Io sarei costretta ad abbandonare il campo, sorseggiando le ultime gocce del mio tè e scuotendo sconsolatamente la testa.
Potrò sembrare banalmente e comodamente salomonica ma tra lo sceneggiato BBC 1995 e il film Universal 2005 (di Joe Wright) – “quei due”, appunto – non riesco proprio a scegliere la versione che preferisco. Per il semplice motivo che “questa o quella per me pari sono”, non riesco a fare a meno di nessuna delle due. Ognuna soddisfa aspetti diversi che cerco in un adattamento del mio amato P&P.
Ma il punto è un altro: non riesco a capacitarmi dell’ombra che il loro fulgore getta sugli altri adattamenti – come sul fantasmagorico e persino un po’ strampalato film MGM di Robert Z. Leonard del 1940, con una super-coppia di attori come Lawrence Olivier e Greer Garson.
O come sullo sceneggiato BBC del 1980.

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Quanti tra coloro che stanno leggendo queste righe sono a conoscenza di questa versione? O ne hanno anche soltanto sentito parlare?

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Mentre scorrono i cartelli della sigla dello sceneggiato (immagini qui sopra), servitevi di molte tazze di tè, accomodatevi sulla poltrona più comoda e partiamo alla scoperta di un adattamento ingiustamente semi sconosciuto.

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Fay Weldon

Il primo elemento di grande interesse è la sceneggiatura. A scriverla è Fay Weldon, prolifica scrittrice britannica (due esempi su tutti:  The Life and Loves of a She-Devil, in italiano Vita e amori di una diavolessa, Feltrinelli; ed anche Down among the women, Giù tra le donne, La Tartaruga), femminista d’assalto, talvolta controversa, che si è fatta le ossa prima nel campo pubblicitario poi per lunghi anni come autrice per la BBC. Nel 1971, ad esempio, sceneggiò la prima puntata del famosissimo Upstairs, Downstairs.

La sua verve femminista si ritrova in questo sceneggiato? La risposta è sì ed è evidente fin dai primi fotogrammi.

L’apertura è emblematica, tutta decisamente femminile, concentrata sul matrimonio e sul destino delle donne: l’avvio della vicenda – nonché della riflessione su questi temi portanti – infatti viene affidato ad un personaggio-simbolo, Charlotte.

Pride and Prejudice, bbc 1980

Charlotte (Irene Richard) e Lizzy (Elizabeth Garvie)

 

E non è un caso, neppure questo, che Lizzy parli subito del matrimonio dei suoi, e del diverso carattere del padre e della madre, che li rende quasi due estranei, un esempio di tutto ciò che lei stessa vuole evitare nel matrimonio.
Nonostante questa apertura “forzata”, la fedeltà al testo originale resta: Lizzy replica a Charlotte citando il famosissimo incipit del libro (un particolare che sarà ripreso anche da Davies nel 1995).
In pratica, qui Mrs Weldon mette insieme molte informazioni effettivamente presenti nel libro anche se non a questo punto della vicenda: si prende delle libertà, sì, ma funzionali al racconto perché costruisce un’immagine completa della situazione, dipingendola esattamente dal punto di vista di Elizabeth, e cogliendo anche la sottotraccia involontariamente femminista di Pride and Prejudice.

Le sorelle Bennet del 1980

Le sorelle Bennet del 1980

 Si può dire che i primi 3 minuti siano emblematici del tono dato all’intera trattazione: alla fine delle puntate, la sensazione è che Fay Weldon rimaneggi la materia originale, sì, ma senza inventare nulla di diverso da quanto già creato da Jane Austen – e anche quando lo fa, è del tutto pertinente. In questa caratteristica, forse, lo sceneggiato del 1980 si può definire come la versione più fedele al libro, anche se a modo suo.

Questo non è l’unico motivo per cui raccomando vivamente la visione di questo sceneggiato. Ma nel farlo, devo sottolineare un’avvertenza.
La realizzazione è molto teatrale e poco cinematografica, girata su tutta in interni ricavati nei teatri di posa televisivi, per di più con evidenti limiti di budget (i costumi sono quasi tutti rubati da adattamenti già realizzati): forse è questo il suo più grande ostacolo per i nostri occhi di spettatori di oggi, assuefatti al realismo e al lusso delle riprese più moderne.

Pride and prejudice bbc 1980

Ombre si allungano sugli interni del teatro di posa

Le critiche più feroci, inoltre, lo accusano di avere attori che declamano le frasi proprio come se fossero su un palcoscenico, senza alcun accento realistico.
E sì, l’atmosfera di inizio anni ’80 è evidente nel “trucco e parrucco”, una nota che stona con l’ambientazione fine ‘700 (spostata, quindi, al periodo in cui Jane Austen iniziò a scrivere il romanzo).
…Di certo, occhi più attenti dei miei sapranno cogliere altri difetti.
Nonostante ciò, invito lo spettatore moderno ad andare oltre questi difetti perché il terzo occhio austeniano di un vero Janeite riuscirà a cogliere tutti gli aspetti positivi di questo adattamento.

Elizabeth Garvie è Lizzie Bennet

Elizabeth Garvie è Lizzie Bennet

Il primo riguarda proprio la sua protagonista: non bellissima, grandi occhi scuri, di statura medio-bassa, dal piglio vivace, ironico e leggero senza mai scivolare nel sarcasmo, sempre con un sorriso sulle labbra, Elizabeth Garvie è un’Elizabeth Bennet assolutamente conforme all’originale. Che mi è piaciuta molto, tanto da diventare subito la mia preferita.

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E – lasciatemelo dire – finalmente abbiamo una Lizzy davvero meno bella di Jane: Jane 1995 non è affatto bella (lasciando a Jennifer Ehle una vittoria fin troppo facile) e Jane 2005, che lo è senza ombra di dubbio, è comunque offuscata da una Keira Knightley decisamente troppo bella per essere una Lizzy fedele al romanzo.

Sabina Franklyn è Jane Bennet

Sabina Franklyn è Jane Bennet

La sorpresa più grande e piacevole viene da Mr Bingley e Jane Bennet: anch’essi, praticamente perfetti.
Non sono i soliti salamoni (scusate il termine) creduloni e bamboloni a cui ci hanno erroneamente abituati i due più famosi adattamenti moderni, ma hanno il loro carattere.
Leggendo il romanzo, non ho mai creduto alla Jane buona fino ad essere sprovveduta perché troppe scene la dipingono ben più acuta di quanto non si creda comunemente.

Osmund Bullock è Charles Bingley

Osmund Bullock è Charles Bingley

Né ho mai pensato che Charles Bingley fosse un sempliciotto in balìa di Darcy e delle sorelle: la sua creatrice lo dipinge semmai ostinatamente aperto e sereno, sì, ma con una sua volontà, anche se un po’ a scoppio ritardato.

Moray Watson è Mr Bennet

Moray Watson è Mr Bennet

Strano ma efficacissimo Mr Bennet, forse il migliore tra quelli che conosco. Mr Bennet 1995 mi è sempre sembrato troppo ironicamente cinico, e Mr Bennet 2005 troppo teneramente inetto, quasi due estremi del carattere dello stesso personaggio. Qui invece siamo di fronte al giusto mezzo. Da non perdere gli scambi con Mrs Bennet!
Ma sopratutto, risulta molto toccante l’affettuosità burbera e sincera che mostra verso Lizzy. Una delle scene che mi hanno colpita di più è quella, secondo me geniale dal punto di vista attoriale, in cui Lizzie torna da Netherfield e Mr Bennet la saluta con una stretta di mano più vigorosa ed uno scambio di sguardi complici, lasciando trasparire quanto le sia mancata la compagnia della figlia prediletta. Pochi secondi che dicono tutto.

Potrei continuare ancora a lungo enumerando i personaggi che mi sono riusciti particolarmente graditi.
Lady Catherine è esattamente aristocratica e niente affatto quella macchietta che lo sceneggiato 1995 continua ad ispirare anche in chi scrive Austen-inspired novels, anzi, qui è un’antagonista temibile per quanto condannabile.
Azzeccatissimo è anche Mr Collins, finalmente alto e corpulento, sempre un po’ goffo e pasticcione, proprio come viene descritto da Jane Austen.

Malcom Rennie è Mr Collins

Altrettanto azzeccati altri personaggi: i miei zii preferiti, i Gardiner; la giovane, timida, meno bella del fratello, Georgiana; perfetta Miss Anne De Bourgh, a cui Fay Weldon regala momenti non scritti nel romanzo ma pertinenti e soprattutto memorabili (una scena su tutte: il saluto silenzioso ma eloquentissimo, con una stretta di mano intensa, che Anne riserva a Lizzie); Miss Caroline Bingley, dai sorrisi perfettamente forzati, i modi leziosamente falsi, insidiosissima iena da salotto…

Tessa Pake-Jones è Mary Bennet

Tessa Pake-Jones è Mary Bennet

Molto attenta è Mrs Weldon nei confronti di Mary: le regala una ribalta decisamente più vasta (è lei che apre lo sceneggiato correndo in casa a potare la lieta novella dell’arrivo di un nuovo padrone di Netherfiled) anche se la ridicolizza forse un po’ troppo ma tale ferocia è comunque funzionale alla condanna di tanta presunzione e pedanteria scritta nelle pagine di Jane Austen.

…potrei continuare, sì, anche enumerando le piccole delusioni:

Pride and Preudice, BBC 1980

Peter Settelen è George Wickham

un Wickham troppo dandy e vanesio per essere anche solo vagamente l’ammaliatore di una contea intera; e un finale troppo frettoloso, che ci priva della memorabile scena tra Mr Bennet e la sua prediletta Lizzy…

So che buona parte degli ospiti di questo tè televisivo stanno aspettando soltanto una cosa…
Che dire del Mr Darcy di David Rintoul?

David Rintoul è Mr Darcy

David Rintoul è Mr Darcy

Inevitabilmente, è qui che i giudizi si fanno più discordanti. Chi lo trova talmente legnoso da sembrare un pezzo di granito del tutto inespressivo, chi invece ne percepisce la profonda virile dignità e lo assurge a Darcy perfetto.
Io sono con i detrattori, ma non del tutto. E’ senza dubbio molto lontano dal “mio” Darcy ideale, composto dai più disparati ingredienti presi da questo o quel Darcy (essenzialmente tre: Olivier, Firth e Mac Fadyen).
Risulta troppo sbilanciato sull’orgoglio fino a passare il limite e risultare estremo, e cioè snob, presuntuoso, arrogante. Ma, a ben pensare, non è esattamente così che lo vediamo nelle righe di Jane Austen, attraverso gli occhi di Elizabeth, almeno fino a Pemberley? Un baluardo vivente dell’orgoglio di classe, un monumento al la presunzione?… In breve, il mio è un giudizio negativo solo al 90%…
C’è un aspetto positivo, tuttavia, non trascurabile: la voce. Per chi come me si sdilinquisce nel sentire una sola sillaba pronunciata da Matthew Mac Fadyen, il Darcy del 2005 (la voce di Darcy per eccellenza, per me), qui troverà un sorprendente degno concorrente!
Da notare i disegni dei titoli di testa, sempre anticipatori di ciò che troveremo nella puntata.

Longbourn in Pride and Prejudice, bbc 1980

Longbourn in Pride and Prejudice, bbc 1980

Non vi ruberò altro tempo e vi lascerò scoprire tutti gli aspetti, piacevoli e non, di questo sceneggiato, non senza rinnovare l’avvertenza a proposito della sua “confezione”, visibilmente sorpassata e povera (che purtroppo può risultare persino fastidiosa in alcuni momenti chiave del romanzo, resi con voci fuori campo e lunghi minuti di quasi fermo immagine) ma che invito tutti a superare per poter ri-scoprire uno sceneggiato ingiustamente dimenticato.

Quanto a me, l’ho già guardato tre volte da quando l’ho visto per la prima volta, recentemente – a proposito: ringrazio vivamente una frequentatrice dei nostri tè delle cinque, Donisan, il cui commento in proposito mi ha spinto definitivamente a scoprire questo adattamento.
Di certo, Pride & Prejudice della BBC, 1980, sceneggiato da Fay Weldon, figurerà d’ora in poi tra le versioni che frequenterò di più.

 

Come guardarlo:
– Tutto lo sceneggiato P&P BBC 1980 in originale, senza alcun sottotitolo (grazie a Ksliron!)
– Tutto lo sceneggiato P&P BBC 1980 in originale ma sottotitolato in inglese (grazie a Sophie per l’indicazione, e a The Victorian Lady 2 per la playlist)
– E se dopo averlo visto, volete conservarlo come si deve nella vostra collezione austeniana, il DVD è a disposizione su Amazon anche se presso venditori diversi (attenzione: su Amazon.com c’è un DVD “regione 2” quindi visibile solo con un lettore di tipo americano)

Il prossimo tè delle 5 sarà dedicato ad un libro di Fay Weldon, che ancora una volta ci riguarda da vicino: Letters to Alice on first reading Jane Austen – un testo che conferma l’amore di questa autrice per l’opera della cara Zia Jane.
A presto!

26 thoughts on “(Ri)Scoprire Pride & Prejudice BBC 1980

    1. AvatarSylvia-66

      Uh, cara Sofia, l’audio di quel video è nel mio lettore mp3 nonché nel mio cellulare, sempre pronto all’ascolto per risollevarmi lo spirito fino al Paradiso! 😉
      E naturalmente, non esitare a farci sapere cosa pensi dello sceneggiato, quando lo avrai visto. A presto!

      Rispondi
  1. AvatarKassandra Black

    La versione del 1980 mi mancava, è facilmente recuperabile?
    Tra le altre versioni io non so scegliere, perchè di ognuna mi piace qualcosa, ma di nessuna mi convince tutto al 100% xD

    imnotgossipgirl.blogspot.it/

    Rispondi
    1. AvatarSylvia-66

      Buongiorno, Kassandra B.! Sì, lo sceneggiato è facilmente reperibile su Youtube, senza alcun sottotitolo.
      Provo ad inserire il link nel post.

      Siamo d’accordo: impossibile scegliere tra le altre versioni, ognuna ci dà qualcosa, nessuna è perfetta.
      Ai prossimi tè delle cinque!

      Rispondi
  2. AvatarIrene Marziali Ragghianti

    Cara Sylvia, tornare nella homepage blogger dopo le vacanze estive e trovare questo tuo articolo è stata davvero una benedizione. Avevo in mente di allietare questa Domenica sera con l’ennesima visione di P&P 2005… ma a questo punto mi sposto volentieri sugli anni ’80! Sapevo dell’esistenza di questo sceneggiato, ho letto in passato vari commenti al riguardo e visto foto…ma mai che mi fosse presa l’ispirazione di guardarlo. A questo punto devo assolutamente rimediare! Grazie cara, come sempre.
    Ti abbraccio, in attesa del tuo prossimo tè delle cinque 🙂
    Irene

    Rispondi
    1. AvatarSylvia-66

      Dunque, carissima Irene, che ne pensi di questo sceneggiato apparentemente datato ma contenente molti motivi di pregio? Spero abbia comunque arricchito la tua già profonda conoscenza degli adattamenti del “darling child” della nostra amata Zia. Un abbraccio e a prestissimo!

      Rispondi
  3. AvatarAnna68

    Ciao Silvia,
    come sempre il tè delle cinque è gradevole in tua compagnia.
    Di questo sceneggiato avevo visto i dvd su ebay… ma non sapevo se ne potesse valere la pena o meno.
    Io ho visto lo sceneggiato bbc degli anni 80 “Mansfield Park” e ho riconosciuto nei tratti identificativi la probabile tendenza del periodo: interni in studio, taglio teatrale dell’insieme e staticità dell’impianto, ma tuttavia l’ho trovato molto aderente al testo e la migliore versione cinematografica del romanzo probabilmente di più difficile interpretazione della cara zia Jane. Non mancherò di vedere anche questa versione di P&P anche se la mia preferita rimane quella del 1995 (Ah! Mr. Darcy !!….). Grazie e a presto.
    Anna

    Rispondi
    1. AvatarSylvia-66

      Carissima, Anna, è stato proprio un tuo commento a proposito di MP del 1980 a farmi nascere la curiosità in merito alle edizioni anni ’80 della BBC – che, confesso con un po’ di vergogna, non avevo mai considerato molto seriamente. Da quel momento sono entrate nella mia lista di attesa. Dopo S&S (regalatomi dalla mia cara amica Miss Claire/LizzyP), e questo P&P (che un commento di Donisan e una lettura di Fay Weldon hanno portato alla mia attenzione), non può che essere la volta di MP. Ti farò sapere!

      (sì, MP è il più complesso dei romanzi: gli adattamenti film/tv degli ultimi tempi non sono riusciti a renderlo se non stravolgendolo. La curiosità per quello del 1980, dunque, è davvero forte)

      Rispondi
  4. AvatarDonisan

    Cara Sylvia, sono contenta di aver contribuito a farti scoprire un’altra delle “Austen things” (per dirla alla Vera Rigley) meritevoli di attenzione. Condivido tutti i tuoi giudizi anche se nel caso di David Rintoul sarei un po’ più generosa… dopotutto, come dici anche tu, il suo Mr.Darcy è descritto interamente o quasi dal punto di vista di Elizabeth e dunque è ovvio che almeno all’inizio appaia come un antipatico stoccafisso! Cari saluti.

    Rispondi
  5. AvatarDonisan

    Un altro personaggio che mi sembra molto piu’ fedele all’originale in questa versione televisiva e’ il povero Mr. Hurst, insignificante, superficiale e vuoto quanto si vuole ma certo non quell’essere abominevole che appare nello sceneggiato del 95!

    Rispondi
  6. AvatarSylvia-66

    Assolutamente d’accordo, @Donisan, su Mr Hurst! E forse potremmo fare altri esempi…
    (Lydia, qui, a me piace molto anche se, volendole trovare un difetto minimo, non è esattamente alta; però è proprio quell’adolescente leziosa e frivola e superficiale e senza filtri di alcun genere che leggiamo nel romanzo, e non l’esagitata posseduta non proprio graziosa del 1995…)

    Ma che ne pensi di Wickham? Io non riesco a trovare quello giusto, nemmeno qui.
    1995: più viscido che piacione; 2005: inconsistente; 1980: totalmente privo di fascino. Forse sono troppo severa e “vivisezionista”…

    Rispondi
  7. AvatarSylvia-66

    Ho sempre più l’impressione che nello sceneggiato BBC 1995 ci siano dei difetti che le due stelle più brillanti (Colin e Jennifer) e il suo innegabile valore intrinseco tendano ad annullare agli occhi di chi lo guarda. Il mio amore per questa edizione resta immutato, intendiamoci, ma non sono cieca di fronte ai suoi difetti.
    Che ne pensate?

    Rispondi
  8. AvatarAnna68

    Concordo Silvia,
    io adoro questa versione, anche se riconosco che Jane non mi pare azzeccatissima, Mr. Hurst ha l’aria solo di un grosso bevitore e Mr. Collins non è visivamente il giovanottone che la Austen descrive. Potrei continuare ancora.. ma il fascino delle ambientazioni e dei due personaggi principali oscurano quasi tutto il resto.
    Vorrei infierire sul doppiaggio italiano… è tremendo.

    Rispondi
    1. AvatarSylvia-66

      Oh sì, il doppiaggio di BBC 1995 ha notevoli difetti (…possibile che il nome Charlotte debba essere pronunciato ostinatamente alla francese?…), se vuoi infierire, sfondi una porta aperta. 😉

      Rispondi
  9. AvatarDonisan

    Fortunatamente io l’ho visto nella versione originale: comprai la videocassetta nellalontana estate del 97 a Londra….ah, che emozione la prima volta! (in seguito presi su internet il dvd).
    Veniamo a Wickham: si, l’impressione e’ che chi ha fatto il casting nei vari sceneggiati e film tratti dal libro temesse che un villain troppo affascinante avrebbe oscurato il protagonista…. L’unico veramente bello era il Wickham del 2005 (non a caso Keira Knightley ha avuto una storia con l’attore che lo interpretava) ma e’ un personaggio non adeguatamente sviluppato: entra in scena, conosce Elizabeth, le parla male di Darcy e poi ricompare quando e’ gia’ sposato con Lydia… E c’e’ anche, nell’ultima scena in cui appare, un’allusione al fatto che possa rivelarsi un marito violento….E che mi dite del colonnello Fitzwilliam? In nessuna delle versioni proposte hanno avuto il coraggio di far vedere che Elizabeth avrebbe potuto innamorarsi anche di lui, dopo Wickham e prima di Darcy….. Ad una eroina romantica non e’ concesso piu’ di un flirt prima di incontrare il grande amore…. A me sembra invece molto umano e molto realistico, ecco cosa rende Elizabeth cosi’ speciale.. E l’incontro con il colonnello serve ad Elizabeth per cominciare a guardare Wickham con piu’ distacco superando l’infatuazione che aveva per lui (though, in comparing them, she saw there was less captivating softness in C.F.’s manners, she believed he might have the best informed mind).

    Rispondi
  10. AvatarPhoebes

    Non conoscevo questo sceneggiato, ma d’altronde non ho ancora visto quello del 2005. Questo post mi ha messo una grossa curiosità, ma ho paura di non riuscire a passare sopra alla “vecchiezza” di questa produzione, già le foto del post mi fanno un po’ storcere il naso!

    Non prometto nulla, ma proverò a guardarlo!

    Rispondi
    1. AvatarSylvia-66

      Carissima, l’odore di naftalina potrebbe essere effettivamente un ostacolo non piccolo. Bisogna riuscire a vedere oltre questa facciata palesemente vetusta.
      Ma credo fermamente che anche per i film/sceneggiati valga la regola del “momento giusto”.

      Rispondi
  11. AvatarMauro

    Buongiorno a tutte,

    ritorno per una piccola informazione:

    P&P versione BBC 1980 è disponibile in DVD su Amazon UK (www.amazon.co.uk)
    costa una decina di sterline, l’ho ordinato e son proprio curioso di vederlo.

    Mi ricordo che quando arrivò P&P 1995 con mia moglie partimmo un venerdì sera con l’idea di vederne
    una puntata, eran le 21… Finì che andammo a dormire dopo le tre del mattino del sabato.

    Forse poi non tutti saprete che nel 1957(!) la RAI che allora non si limitava
    ad esigere il canone in cambio di spettacoli(per così dire) inguardabili, sceneggiò
    Orgoglio e Pregiudizio, in 5 puntate con un cast stellare:
    Franco Volpi(Darcy) – Virna Lisi(Elizabeth) – Enrico M. Salerno(Wickham) – Sergio Tofano(Mr. Bennet)

    Una stranezza (beh, si una delle stranezze) è la sparizione di Mary, e mi raccomando le calzamaglie da
    ballerino classico degli attori.

    E’ stato pubblicato in DVD da Fratelli Fabbri nella collana ‘I GRANDI SCENEGGIATI DELLA TELEVISIONE ITALIANA’,
    si può ordinare come arretrato.

    ciao ed a rileggerci

    Mauro

    Rispondi
    1. AvatarSylvia-66

      Grazie, Mauro (benvenuto!).
      Ho inserito il collegamento ad Amazon nel caso qualcuno desideri comprarlo, magari dopo aver dato una sbirciatina a Youtube.

      Complimenti per la vostra maratona P&P 1995! L’avete visto in versione originale?
      Ah, quasi quasi ne faccio una anch’io… (per l’ennesima volta)

      Grazie anche per aver citato quel gioiellino della RAI dei (bei) vecchi tempi.
      Per chi volesse averne un’idea, inserisco questo link.
      A rileggerci!

      Rispondi
    2. AvatarMauro

      ciao, abbiamo anche l’edizione italiana di P&P 1995, ma preferiamo la versione inglese, attivando i sottotitoli. L’abbiamo vista almeno cinque volte ormai, non considerando le ‘puntate singole’.
      Mauro

      Rispondi
    1. AvatarSylvia-66

      Uh, la versione del 1957 della RAI, realizzata agli albori della nostra stessa cultura televisiva, e in totale assenza di conoscenza della cultura inglese…
      Ma vale la pena guardarlo, sono d’accordo!
      (poi, abbiamo giustamente capito che certi sceneggiati è meglio lasciarli fare alla BBC)

      Rispondi
  12. AvatarSophie

    Cara Silvia, finalmente ho visto questa versione!
    Devo dire che ne sono rimasta piacevolmente sorpresa. Concordo con tutto ciò che hai scritto! Elizabeth è proprio perfetta, non troppo bella (almeno non più bella di Jane!), con quegli occhi adatti a “stregare” l’animo di Mr Darcy.
    E’ proprio quest’ultimo che mi ha deluso un po’, si è risollevato nella scena finale ma che dire di tutto il resto del film? Troppo, troppo rigido. Capisco che è così che Jane Austen ce lo descrive, ma qualche sorriso lo abbozza nel romanzo!
    Anche il Mr Darcy del film del 2005 è sempre molto serio e composto. Tuttavia ha uno sguardo, dietro la patina di superbia e orgoglio, dolce e pacato, che, secondo la mia opinione, lo rende più adatto.

    Ho trovato un canale su You Tube con tutte e 5 le puntate sottotitolate in inglese, se può interessare. Ecco il link della playlist:

    Rispondi
    1. AvatarSylvia-66

      Carissima Sophie, Grazie infinite per il link!
      Oh sì, questo Mr Darcy mi lascia sempre nel bel mezzo di un conflitto interiore, da un lato è proprio così che JA lo presenta (attraverso gli occhidi Lizzy), dall’altro però sempre JA lascia trasparire emozioni, moti dell’animo, pensieri…
      E Matthew Mac Fadyen è meraviglioso, riesce a recitare alla grande semplicemente muovendo un sopracciglio!

      Rispondi
  13. AvatarSere

    Ciaoo mi hai proprio incuriosita su questa versione di orgoglio e pregiudizio..avendole viste tutte mi manca solo questa! Vorrei chiederti un’informazione: per caso si trovano i sottotitoli in italiano? Perché in inglese tante cose mi sfuggono 🙁 grazie mille!
    Sere

    Rispondi
    1. AvatarLizzyS (Sylvia-66)

      Ciao, Sere! Continuo a non trovare sottotitoli affidabili in italiano, c’è qualcosa in giro ma su siti che non conosco e non me la sento di segnalarli.
      Tuttavia, hai provato con la serie sottotitolata in inglese? Spesso si rivela molto più facile e utile del previsto.
      Ecco dove guardarla:

      Fammi sapere se ci sei riuscita e com’è andata. A presto e buona visione!

      Rispondi

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