Persuasione, William Blake e Gucci. Rielaborazione fashion di Jane Austen, icona pop

Gucci, F-W 2017-18 - Austen, Persuasion

fonti: jemerced, marchetti simone, miss lisa armstrong

Che Jane Austen fosse attenta al proprio aspetto e alle mode del momento, pur con l’assennatezza che il suo carattere ed il poco denaro le imponevano, è un dato di fatto provato dagli innumerevoli, minuziosi accenni a vestiti, stoffe, accessori e scarpe, propri o delle persone intorno a sé, disseminati nelle 161 lettere giunte fino a noi. E proprio la moda nostrana più blasonata e acclamata l’ha assurta a fonte di ispirazione dando vita ad una delle ormai innumerevoli rielaborazioni contemporanee che, una volta di più, la confermano icona pop tra le più prolifiche, originali e amate.
Nel 2017, l’anno del bicentenario dei bicentenari, è accaduto anche questo: esattamente un anno fa, infatti, Jane Austen fece capolino alla Settimana della Moda di Milano come musa discreta e specialissima nonché ambasciatrice di una delle firme più prestigiose e lussuose del Made in Italy, Gucci. Alla sfilata donna-uomo della collezione autunno-inverno 2017-18 presentata nel mese di febbraio, disegnata dall’immaginifico direttore artistico della maison italiana Alessandro Michele, Jane Austen fu una presenza evidente: dapprima nell’insolito, fascinoso invito recapitato da Gucci agli oltre 800 fortunati invitati esclusivi e in seguito, durante la sfilata, in una copia di Persuasion (Persuasione) sotto forma di borsetta portata da modelle e modelli.
E a qualche mese dalla sfilata, rieccola apparire anche in una vera ciliegina sulla torta: un’edizione limitata degli Juvenilia, in una versione tascabilissima, da borsetta, ovviamente come accessorio imprescindibile di una bellissima, esclusiva borsa Gucci.

In questo tè delle cinque, dunque, che sorseggiamo proprio durante le battute finali della Settimana della Moda milanese 2018, vi invito a scoprire un aspetto davvero inatteso delle vivaci afterlives contemporanee di Jane Austen, ovvero le sue rielaborazioni nel mondo della moda, dove nell’anno del Bicentenario dei Bicentenari, il 2017, il suo spirito geniale ha ispirato inedite sovrapposizioni artistico-letterarie a firma Alessandro Michele per Gucci.


Non ho esperienza di moda, in generale; sono solo tiepidamente interessata e incuriosita dalle tendenze del momento in fatto di abbigliamento e accessori, nonostante una mamma sarta che in passato ha avuto modo di lavorare fianco a fianco con alcuni grandi nomi del made in Italy;  e, a parte i suoi racconti, di sicuro non ho alcuna esperienza diretta di sfilate di moda né di inviti a eventi esclusivi e lussuosi di questo o di altro genere, né ho la più pallida idea di come siano le forme di comunicazione che li veicolano ai destinatari, anche se immagino facilmente le espressioni più artistiche e originali possibili…
Ma ritengo con un elevato grado di certezza che nessuno abbia mai ricevuto un invito come quello concepito e spedito da Alessandro Michele, direttore artistico di Gucci, ai suoi invitati alla sfilata di febbraio 2017  – un invito così originale e straordinario da essere subito finito sui social, creando febbrili aspettative nel periodo precedente all’evento e diventando esso stesso un evento.
L’invito (parola quanto mai riduttiva, in questo caso) era costituito da più oggetti, tra cui spiccava un “biglietto” molto fuori dall’ordinario: un disco LP in vinile su cui gira un uroboro, il serpente che si mangia la coda simbolo dell’eterno ciclo di vita-morte-rinascita, con un messaggio audio su ogni facciata letto da due artisti diversi, noti e talentuosi.

Gucci invitation 2017 - Austen, Persuasion

fonte: marchettisimone, mulpix.con

Sul lato A, un estratto da Songs of Innocence and Experience (Canti dell’Innocenza e dell’Esperienza) di William Blake letto, sulle note della Traversée del compositore israeliano Armand Amar, da Florence Welch, bravissima cantante dall’aspetto vagamente preraffaellita del grupppo Florence and the Machine (se non li avete mai ascoltati, correte su Youtube e beatevi della loro musica); sul lato B nientemeno che lei, la regina della letteratura inglese nonché l’icona letteraria più pop degli ultimi vent’anni, Jane Austen, classe 1775, con una delle più belle tracce dei suoi romanzi, A love letter from Frederick Wentworth to Anne Elliot (Una lettera d’amore da Frederick Wentworth a Anne Elliot) dal capitolo 23 di Persuasion (Persuasione), letto da un giovane rapper newyorkese A$AP Rocky.
L’audiolibro letterario non è mai stato così pop!

ASAP Rocky - Florence Welch

ASAP Rocky – Florence Welch

Non è dato ascoltarlo, ahimè. A parte i fortunatissimi invitati, le due tracce sono state rese pubbliche solo il giorno della sfilata sulla app di Gucci, e poi più. Ho setacciato la rete come un indefesso spider di Google ma niente da fare. Posso solo immaginare l’effetto che possono fare le parole di Jane Austen lette con uno spiccato accento di Harlem, in cui risuona il ritmo irregolare e forte della vita di strada… e più ci penso, più sento che questo connubio è del tutto naturale, che una frase come

I can listen no longer in silence. I must speak to you by such means as are within my reach, [tr. Non posso più ascoltare in silenzio. Devo parlarvi con i mezzi che ho a disposizione]

non sia affatto estranea ad un rapper, cantante di lotta per definizione, che di certo ha snocciolato ogni parola con il vigore (benché rivisto con le maniere moderne) che mi immagino sgorghi dall’inchiostro dell’ardimentoso Capitano Wentworth mentre Anne le legge sulla carta.
Tutto colpisce in  questo abbinamento in cui  Alessandro Michele, sempre intento a creare contaminazioni tra arte, letteratura ed esoterismo, accosta due grandi della cultura inglese (alla quale, a giudicare dal suo profilo instagram, è molto affezionato), un uomo e una donna come due facce della stessa medaglia: il poeta e pittore dell’immaginazione William Blake, e la narratrice dell’animo umano, Jane Austen, entrambi campioni del superamento degli schemi e delle apparenze.

Ma le citazioni austeniane non finiscono qui. In sfilata, Miss Austen fa più di un’uscita in passerella, e sempre con Persuasion, libro trasformato in una borsa dallo stile smaccatamente British rivisitato à la Gucci:

fonte: gucci.com

Gucci F-W 2017-18, Austen, Persuasion

fonte: misslisaarmstrong

L’idea può sembrare poco originale, non solo rispetto all’utilizzo insolito di Persuasion nell’invito ma più in generale, considerando la quantità di borse-libro in cui sono declinati i romanzi di Jane Austen nei vari negozi del web, di cui esistono tante versioni quante ne può immaginare la fervida mente della schiera mondiale di Janeite. Io stessa ne ho ricevuta una in regalo poco tempo fa (con grande gioia), dedicata a Pride and Prejudice (Orgoglio e Pregiudizio), e digitando una veloce ricerca su Google si trovano tanti esempi. Ma è un carattere proprio della moda cogliere le tendenze più interessanti che brulicano nella realtà e rielaborarle, sublimarle, consacrarle – e questa è una rielaborazione di tutto rispetto.

In conclusione, scegliere l’ultimo romanzo completato da Jane Austen come una delle toniche della collezione Gucci e della sua presentazione al pubblico, la sfilata, appare come un omaggio del vulcanico Alessandro Michele alla grandezza eterna dell’autrice proprio nell’anno del bicentenario della sua morte.
[e che personalmente mi permetto di prendere come prova inconfutabile che egli sia  uno dei tanti straordinari Janeite che spuntano dove meno me li aspetto]

Sul rapporto stretto tra Jane Austen e la moda, in chiusura torno ben volentieri all’incipit di questo articolo per darvi un breve ma assai eloquente assaggio della sua attenzione a questo aspetto – che nelle sue parole appare leggero e leggiadro, come quella farfalla civettuola a cui Miss Mitford l’aveva accostata, ma sempre con i piedi ben piantati per terra, perfettamente in equilibrio tra sense and sensibility.
È una lettera scritta da Jane, che guarda caso si trova nella modaiola Bath, alla sorella Cassandra, che invece è a casa nella canonica immersa nell’intensa campagna di Steventon, durante una domenica di giugno del 1799. Si tratta di un ottimo esempio anche perché Jane disegna per Cassandra uno schizzo del merletto a cui fa riferimento nella prima riga. Il racconto baldanzoso di Jane è semplicemente delizioso, e si chiude con un guizzo geniale, di quelli tipicamente, meravigliosamente, strepitosamente suoi… Buona lettura!

Austen, letter 20, Morgan Library

fonte: Morgan Library, New York

La mia Mantella è arrivata, e qui sotto c’è il disegno del merletto. – Se pensi che non sia abbastanza ampio, posso spendere 3 scellini in più a iarda per uno come il tuo, e non superare le due Ghinee, visto che tutto sommato la mia Mantella non arriva a costare due sterline. – Mi piace moltissimo, e ora posso esclamare con gioia, come J. Bond nella stagione della mietitura, “È quello che avevo cercato in questi tre anni.” – Ieri ho visto della Mussolina in un negozio di Bath Street a soli 4 scellini a iarda, ma non era buona o graziosa come la mia. – I Fiori si portano moltissimo, e la Frutta è ancora all’ultima moda. – Elizabeth ha un grappolo di Fragole, e io ho visto Uva, Ciliege, Prugne e Albicocche – Ci sono Mandorle e uva passa, prugne francesi e Tamarindi come in Drogheria, ma non ne ho mai vista nessuna nei cappelli. Una prugna o una susina verde costano tre scellini; – Ciliegie e Uva credo all’incirca 5 – ma sono i prezzi dei Negozi più cari; – La Zia me ne ha indicato uno più a buon mercato vicino a Walcot Church, dove andrò a cercare qualcosa per Te. – Non ho più visto una Donna anziana alla Pump room. – Elizabeth mi ha dato un cappello, e non è soltanto un cappello grazioso, ma anche un genere grazioso di cappello – È un po’ come quello di Eliza – solo che invece di essere tutto di paglia, per metà ha un nastrino color porpora. – Comunque mi compiaccio del fatto che, da questa descrizione, capirai ben poco di come è fatto -. Dio non voglia che io possa mai offrire un incoraggiamento simile alle Spiegazioni, come fornirne una comprensibile in una qualsiasi occasione.


Note:
☞ Le citazioni da Persuasione e dalle lettere sono nella traduzione italiana di G. Ierolli, jausten.it
☞ La definizione di Miss Mitford è riferita dal nipote di Jane, James Edward Austen-Leigh, nella prima biografia ufficiale pubblicata nel dicembre 1869, Memoir of Jane Austen (Ricordo di Jane Austen), al cap. XIV
☞ Il testo completo della lettera citata può essere letto a questo link di jausten.it: lettera 20, 2 giugno 1799
☞ Edizione da borsetta degli Juvenilia per la borsa in edizione speciale Juvenilia di Gucci (fonte: xlifestyle.eu)

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