Jane e le sue creature dopo la parola fine (2): Lizzie Bennet

Lizzy reading Jane's letter, di Isabel Bishop

Isabel Bishop (1902-1988),
“The Examination of All the Letters which Jane had Written to Her”,
da www.janeausten.co.uk/captured-by-jane/

La simbiosi di Jane con i suoi “figli” letterari è molto forte e risaputa.
Ne parla già il nipote James Edward Austen-Leigh nel Memoir of Jane Austen (Ricordo di Jane Austen), la biografia familiare del 1871. Ma basterebbero le lettere, appunto, per scoprire questo aspetto così intimo.
Da questi scritti sappiamo che Jane non perdeva occasione per cercare le sembianze dei suoi amati personaggi nei quadri che ammirava alle mostre o per parlare del loro destino con parenti e amici (quasi come facciamo noi oggi, con le opere derivate dai suoi libri!) sempre con un affetto ed una costanza da far pensare a loro come a persone di famiglia.
Forse perché ha vissuto con loro tanti anni prima che vedessero la luce… fatto sta che anche dopo la pubblicazione (che segnava in qualche modo la fine della loro creazione), Jane conservò con loro un legame strettissimo.

Su tutti, un personaggio sembra avesse un posto speciale nel suo cuore e nella sua mente: Elizabeth Bennet. A lei sono dedicate molte riflessioni all’indomani della pubblicazione di Pride ande Prejudice (Orgoglio e Pregiudizio).
Leggiamole insieme.

Greer Garson

La prima Lizzy cinematografica, Greer Garson (1940)

Qualcuno potrebbe pensare che questa predilezione venga dal fatto che Lizzy sembra l’alter ego letterario di Jane – ma è un’idea che nessuno ha mai potuto dimostrare pienamente perché di Jane sappiamo poco in modo diretto (le sue lettere) e appena di più in modo del tutto indiretto (le sue opere e le biografie familiari), e ciò non è sufficiente per avere certezze su un aspetto umano così articolato e complesso come la personalità; non ci resta che fare ipotesi, o semplicemente sognare.
Di certo, però, sappiamo che Pride and Prejudice (Orgoglio e Pregiudizio) è l’opera più citata nelle  lettere sopravvissute al rogo censorio della sorella Cassandra, e Lizzy è il personaggio per il quale Jane non manca di esprimere la propria predilezione.

Il frontespizio della prima edizione di Pride and Prejudice

Il giorno dopo la pubblicazione di Pride and Prejudice (Orgoglio e Pregiudizio), Jane scrive una lettera a Cassandra da cui traspare tutto l’amore per questa sua seconda creatura libresca.
Dopo averle annunciato l’arrivo della sua copia del romanzo, per il quale usa una famosa, tenera definizione:

EN – I want to tell you that I have got my own darling Child from London; – on Wednesday I received one Copy […]
IT – Voglio dirti che ho avuto il mio adorato Bambino da Londra; mercoledì ne ho ricevuta una Copia […]

passa a raccontare come, il giorno dell’arrivo del libro, sia giunta in visita anche Miss Mary Benn, un’amica vicina di casa delle Austen a Chawton, e come questa fosse stata l’ottima occasione per intraprendere una delle attività più frequenti nelle case dell’epoca: una lettura ad alta voce.

EN – Miss Benn dined with us on the very day of the Books coming, & in the eveng we set fairly at it and read half the 1st vol. to her – prefacing that having intelligence from Henry that such a work wd soon appear we had desired him to send it whenever it came out – & I beleive it passed with her unsuspected. – She was amused, poor soul! that she cd not help you know, with two such people to lead the way; but she really does seem to admire Elizabeth.

Elizabeth Garvie, BBC 1980

IT – Miss Benn era a pranzo da noi proprio il giorno dell’arrivo del Libro, e nel pomeriggio ci siamo completamente dedicate a esso e le abbiamo letto la metà del 1° volume – premettendo che essendo state informate da Henry che quest’opera sarebbe stata presto pubblicata gli avevamo chiesto di mandarcela non appena uscita – e credo che ci abbia creduto senza sospettare nulla. – Si è divertita, povera anima! che non potesse che essere così lo sai bene, con due persone del genere a condurre il gioco; ma sembra davvero ammirare Elizabeth.

Jennifer Ehle, BBC 1995

Il nome dell’eroina del romanzo evoca immancabilmente l’affetto di Jane, che non può fare a meno di aggiungere:

EN – I must confess that I think her as delightful a creature as ever appeared in print, and how I shall be able to tolerate those who do not like her at least, I do not know. –
IT – Devo confessare che io la ritengo la creatura più deliziosa mai apparsa a stampa, e come farò a tollerare quelli a cui non piacerà almeno lei, non lo so proprio. –

Keira Knightley, Universal 2005

Pochi giorni dopo, il 9 febbraio, in un’altra lettera a Cassandra, Jane esulta in questi termini per l’apprezzamento espresso dall’amata nipote Fanny:

EN – Her liking Darcy & Elizabeth is enough. She might hate all the others, if she would.
IT – La sua predilezione per Darcy ed Elizabeth mi basta. Può anche detestare tutti gli altri, se vuole.

 

La “sua” coppia d’oro ricorre in un’altra lettera, del 24 maggio di quell’anno (anche nei suoi pensieri, proprio come nei nostri!, l’eroe di Pemberley e l’eroina di Longbourn sono un binomio inscindibile).
Jane non riesce a non pensare a loro mentre visita una mostra di pittura a Londra, in compagnia del suo fratello prediletto, nonché ormai agente letterario, Henry. Scopre a small portrait of Mrs Bingley, excessively like her (un piccolo ritratto di Mrs Bingley, estremamente somigliante). Ma il suo intento era un altro:

I went in hopes of seeing one of her Sister, but there was no Mrs Darcy […]
C’ero andata nella speranza di vederne uno della Sorella, ma non c’era nessuna Mrs Darcy […]

da Pride and Prejudice, BBC 1995

La cerca persino in un’altra mostra, ma niente da fare. E la sua riflessione sull’impossibilità di trovare un ritratto di Lizzie è una delle più belle dichiarazioni d’amore che un’autrice possa fare ai personaggi da lei stessa creati:

EN – […] I am disappointed, for there was nothing like Mrs D. at either. – I can only imagine that Mr D. prizes any Picture of her too much to like it should be exposed to the public eye. – I can imagine he wd have that sort of feeling – that mixture of Love, Pride & Delicacy.
IT – […] sono rimasta delusa, perché in tutte e due non c’era nulla che somigliasse a Mrs D. – Posso solo immaginare che Mr D. valuti troppo qualsiasi Ritratto di lei perché gli faccia piacere vederlo esposto in pubblico. – Posso immaginare che lui abbia questo genere di sentimenti – questo miscuglio di Amore, Orgoglio e Delicatezza.

1940-pp(un ritratto perfetto dell’amore di Mr. Darcy!)

Che Lizzy, ammaliatrice inconsapevole, possa suscitare un sentimento così forte e pervasivo viene confermato da quest’ultima citazione, tratta da una lettera del 15 settembre, pochi mesi dopo, sempre alla sorella Cassandra, in cui racconta di molti riscontri positivi avuto dal suo P&P, tra cui quello di Mr. Warren Hastings:

I long to have you hear Mr H’s opinion of P&P. His admiring my Elizabeth so much is particularly welcome to me.
Vorrei proprio che tu leggessi l’opinione di Mr H. su P&P. Il fatto che ammiri così tanto la mia Elizabeth mi è particolarmente gradito.

Come non dare ragione a dear aunt Jane per questa preferenza verso Lizzy Bennet! La sua Elizabeth, divenuta un’invidiata ed ammirata Mrs. Darcy, è ancora oggi un brillantissimo modello di donna, che dopo duecento anni riluce ancora di immutata modernità e fascino irresistibile.


Link Utili:
post dedicati ai Memoir familiari (biografie scritte dai parenti di Jane)
post sulla genesi di P&P (Orgoglio e Pregiudizio)
leggere O&P in italiano e in inglese
Nota:
– testi inglesi e italiani tratti da jausten.it


 

Silvia Ogier

(Bologna, Italy) - Diplomata Traduttrice e Interprete e laureata in Lingue e Letterature Straniere, ha lavorato come traduttrice e da anni si occupa di marketing e comunicazione aziendale. Il suo maggiore interesse libresco è la letteratura scritta dalle donne. Ha letto Jane Austen per la prima volta a vent’anni (Orgoglio e Pregiudizio). Nel dicembre 2010 ha aperto il blog monografico Un tè con Jane Austen e nel 2013 ha fondato Jane Austen Society of Italy (JASIT), di cui è presidente.
Silvia Ogier

26 pensieri su “Jane e le sue creature dopo la parola fine (2): Lizzie Bennet

  1. AvatarAnna68

    Complimenti Silvia per l’approfondimento su Elizabeth: è veramente una creatura speciale e non stupisce che fosse la beniamina della cara zia Jane (d’altronde chi di noi non ha un debole per lei o non vorrebbe avere almeno una delle sue peculiarità?) A fine aprile ci regaliamo una vacanza nel sud dell’Inghilterra (pomposamente da me ribattezzata “itinerario Jane Austen South”) che ovviamente comprende la casa museo di Chawton, Bath, Lyme Regis… Fortunatamente figlia e marito sono stati pronti ad assecondare la mia passione e non vedo l’ora di vivere un po’ dell’atmosfera che deve avere respirato la nostra beneamata Jane… C’è già un’altro itinerario con il nord pronto: sarà utilizzato in una futura gita, per ora mi godo l’attesa. Buona serata.

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    1. AvatarSylvia-66

      Ah, la vacanza sulle orme di Zia Jane! Ebbene, se tutto va come deve andare (incrocio le dita), anch’io riuscirò presto ad anadare a farle visita, a Chawton!
      Cara Anna, non mancare di darci un resoconto del tuo viaggio!

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  2. Avatarclaclina

    in effetti non amare elisabeth è impossibile! ho appena iniziato “per orgoglio o per amore”, non vedo l’ora di leggere come lei appare agli occhi di darcy!

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    1. AvatarSylvia-66

      Non voglio influenzarti ma… la trilogia di P. Aidan è scritta davvero molto bene, complessivamente. Anch’io, come molte lettrici, mi sono divertita a rileggere alcune scene “con il testo a fronte”: da una parte, l’originale di JA; dall’altra, questa trilogia. E’ molto divertente e si scopre la bravura dell’autrice in tutta la sua interezza!
      Buona lettura…

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    1. AvatarSylvia-66

      Ma chère amie, grazie a te! So che non ti sottrai mai ai viaggi austeniani… Cosa faremmo, nelle nostre vite quotidiane così tribolate, senza la nostra razione quotidiana di Zia Jane? Un abbraccio!

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  3. AvatarOphelinha

    complimento per questo post…come si fa a non amare Lizzie, prototipo dell’eroina del romanzo moderno? bella ma non in modo classico e archetipico, coraggiosa, she speaks her own mind..and ahe couldn’ care less of the others! (a parte il commento d Mr D “e’ appena passabile ma non abbastanza bella da tentarlo :)))
    complimenti ancora x il blog!
    O.

    ophelinhapequena.blogspot.com

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    1. AvatarSylvia-66

      Sì, bellissima pur senza essere canonicamente bella. Una sovversiva molto riflessiva, per di più! Praticamente irresistibile, la nostra Lizzie… Ringrazio sempre Jane Austen per averla creata: ha fatto a tutte noi un regalo inestimabile!

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    1. AvatarSylvia-66

      Davvero! Non so quale magia misteriosa si crei ma… addirittura mi arrabbio (eccome!) se leggo o sento commenti meno che entusiasti e pertinenti su Lizzie. Forse perché istintivamente sento che, nel non capire lei, è come se costoro non capissero… le donne, in generale!

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  4. AvatarMaraB

    Non sapevo che Jane ricercasse i volti delle sue creature nei dipinti che le capitava di vedere… grazie di questa informazione!
    Lizzie è una donna straordinaria, dalle centinaia di sfaccettature che sono l’una più interessante dell’altra. Per questo a mio parere il viso di Keira Knightley è stato così adatto a rappresentarla: Knightley ha un’espressività in continua evoluzione e degli occhi intensissimi che non smettono di trasformarsi alla velocità di un attimo per parlare di ironia, di passione, di consapevolezza di sé, di paura, di pensieri tormentosi, di richiami di giovinezza, di forza, d’amore. Ha ragione Jane, non ci sono nella letteratura personaggi femminili più adorabili di lei!

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    1. AvatarSylvia-66

      Del tutto d’accordo su Keira Knightley (anche se le rimprovero qualche smorfietta di troppo, ma è un peccato veniale che le perdono facilmente). Sì, credo che le mie Elizabeth preferite (lei e J. Ehle – non riesco a scegliere, sono così brave entrambe!) siano state capaci di esprimere perfettamente le tante sfaccettature di cui parli.
      Mia cara Mara, Lizzie è davvero uno strepitoso modello femminile, un archetipo psicologico e sociale originale, dal fascino inarrivabile!

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    2. AvatarRaffy

      @MaraB: Sono d’accordissimo su Keira Knightley, come ho già avuto modo di dire…
      Nella bellezza così delicata di Keria colgo al contempo ingenuità e arguzia, timidezza e fierezza… non riesco a scindere il suo viso dall’immagine che ho di Lizzie. Chissà se Jane l’avrebbe approvata… 🙂
      @Sylvia-66: anche questa volta un post interessantissimo!!!

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  5. AvatarMiss Claire

    My Dearest,
    è bellissimo immaginare Zia Jane con la mia stessa espressione in volto quando passeggio per musei imparati a memoria, alla ricerca di qualche ritratto che mi rammenti i personaggi dei suoi romanzi…
    Spesso, confesso, ho cercato qualche somiglianza con me stessa, sperando di riconoscere (per gioco, ovviamente) i miei tratti nelle sembianze di un personaggio ottocentesco, inventandomi una storia a ritroso della mia discendenza, completa di dettagli ed albero genealogico, quasi come un’opera austeniana! 😀
    Lo so, è da bambine sognare ad occhi aperti e non ho più l’età per queste abitudini, ma non posso farne a meno, la mia immaginazione davanti alla Letteratura, alla Natura e all’Arte tutta, è come un purosangue senza briglie e se è vero che “L’immaginazione delle donne è molto rapida… nel mio caso particolare “… balza in un attimo dall’ammirazione all’immaginazione, dall’immaginazione al sogno ad occhi aperti.” 😉

    Avrai, invece, sicuramente fatto caso quale ritratto ha preso vita la Lizzy di P&P 1995:

    http://4.bp.blogspot.com/-b6nvVbQRPNc/TaZ1vKz6QAI/AAAAAAAABX0/Nb3HyFixi8o/s1600/image003.jpg

    😉
    Un post, ancora una volta, delizioso, my Dearest! :*

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    1. AvatarGiuseppe Ierolli

      “la mia immaginazione … è come un purosangue senza briglie”

      mi ha fatto venire in mente i famosi versi di Emily Dickinson:

      Non c’è Vascello che eguagli un Libro
      Per portarci in Terre lontane
      Né Corsieri che eguaglino una Pagina
      Di scalpitante Poesia –

      Rispondi
    2. AvatarMiss Claire

      Esattamente, una delle mie citazioni preferite della Dickinson, spesso ripresa nei miei diari e segnalibri!
      Carissimo Colonnello, mi hai intesa alla perfezione! 🙂

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    3. AvatarSylvia-66

      Se è dabambine sognare ad occhi aperti, ti prego di considerare che con l’andare degli anni (!) si torna sempre più bambini – dicono. Ciò mi permette di sostenere, dunque, che siamo praticamente obbligate dalla natura a perpetrare questa rinfrancante abitudine, my dearest @MissClaire!

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  6. Pingback: Leggero & brillante & frizzante da 203 anni. Buon compleanno a Orgoglio e Pregiudizio - Un tè con Jane Austen

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