Jane Austen vale 10 sterline per la Banca d’Inghilterra. Dal 2017

Jane Austen Bank of EnglandQualcuno di certo lo ricorderà. La scorsa estate, quella del Bicentenario di Pride and Prejudice (Orgoglio e Pregiudizio), è stata caratterizzata non solo dal prosieguo dei festeggiamenti per il darling child austeniano ma anche da una rovente polemica a proposito di un piccolo pezzo di carta. Una banconota della Banca d’Inghilterra.
Tutto era nato da un annuncio, in aprile: la Banca aveva dichiarato che dal 2016, al posto di Elizabeth Fry, sulla banconota da 5 sterline ci sarebbe stato Sir Winston Churchill. Ma subito fu chiaro che, una volta sparita Mrs Fry, a parte la Regina Elisabetta II (la cui presenza è, ovviamente, scontata) non ci sarebbe più stata alcuna donna eminente sulle banconote inglesi. E qui nacque la polemica.
Pochi (ma intensi) mesi dopo, in luglio, ecco l’annuncio della Banca: dal 2017, sulla banconota da 10 sterline Darwin sarà sostituito niente meno che con Jane Austen.
Come si è arrivati a questa decisione? La polemica ha riguardato direttamente Jane Austen? E quale aspetto avrà la banconota?
Anticipando solo che no, il dibattito non ha affatto riguardato la nostra cara Zia Jane (lei, monumento eterno alla discrezione e all’ironia, non può essere oggetto di polemiche furenti e strumentali) ma, in generale, la presenza femminile sulle banconote di Sua Maestà, vi invito a prendere un tè nel salotto di JASIT, dove ho ricostruito brevemente la vicenda per poi soffermarmi sull’aspetto della banconota.

Il bellissimo omaggio della Banca d’Inghilterra al genio di Jane Austen, “la più perfetta” come la definì Virginia Woolf, sarà in circolazione dal 2017, un anno davvero significativo.
(Lo so: quell’anno non resisterò alla tentazione di precipitarmi in Inghilterra pur di avere il pretesto di andare in banca a cambiare i miei Euro in Sterline. E una volta che avrò tenuto tra le mani una siffatta banconota, in loco, scambiandola come se fosse la cosa più naturale di questo mondo nel corso dei miei acquisti, sarà impossibile staccarmene. La porterò a casa. La incornicerò. Ecco, adesso l’ho confessato pubblicamente.)

Jane Austen sulla banconota
da 10 sterline, dal 2017

di Silvia Ogier, su jasit.it
Buona lettura!

4 pensieri su “Jane Austen vale 10 sterline per la Banca d’Inghilterra. Dal 2017

  1. AvatarALESSIA

    Ciao, ti andrebbe di dare uno sguardo al mio blog dove ho appena pubblicato un post su un opera di Johann W. Goethe, che assieme a Jane Austen considero uno dei miei scrittori preferiti?1 Mi farebbe piacere sapere che ne pensi visto che sono alle prime armi. Ti ringrazio. Alessia

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    1. AvatarLizzyS (Sylvia-66)

      Benvenuta, Alessia, due volte: in questa sala da tè e nella blogosfera. Grazie per la tua segnalazione e per l’invito, che mi fa molto piacere. Raccontare le proprie esperienze libresche è sempre bellissimo, non c’è un modo univoco per farlo se non essere del tutto sinceri, per amore di riflessione e di condivisione. Lo scambio con gli altri lettori è la parte più appassionante, credo. Buona lettura e scrittura, dunque! A presto

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  2. Avatarelevergois

    Bonsoir Silvia,
    Grazie, anch’io avevo visto questa notizia in un articolo (magari sul guardian versione web) e ricordo un titolo scherzoso “pound and prejudice” mi pare– posso immaginare la sua felicità, nella mente dei letterari un po appassionati, si potrebbe prolungare, pensare che quel biglietto che passa anonimo da una mano all altra sarà un invito a leggere, a farsi delle domande, e chissà quanti “nuovi” lettori/lettrici questo “biglietto da visita” potrà creare…m’inchino con rispetto di nuovo per questo blog cosi profondamente vissuto. saluti. elevergois.

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    1. AvatarLizzyS (Sylvia-66)

      Sì, mi piace molto l’idea che questo biglietto di banca sia un vero e proprio biglietto da visita, come quelli che all’epoca della vicenda terrena e letteraria di Jane Austen si lasciavano ai maggiordomi per scambiarsi visite e tè delle cinque. (Grazie di cuore, come sempre, per la partecipazione alle nostre conversazioni)

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