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Personaggio di Jane Austen (Orgoglio e Pregiudizio)

My name is Lizzy Bennet and I like Tea. Il ruolo del tè in Pride & Prejudice.

Binomio inscindibile, quello tra Jane Austen e il tè. Tanto che non riesco a frenare una prevedibile (quanto verissima) parafrasi: è una verità universalmente riconosciuta che nei suoi romanzi, e nelle sue lettere, il tè scorra a fiumi.
Intorno a foglie, infuso, tazze, teiere e tavolini e tutto l’apparato che accompagna questo appuntamento, la vicenda continua a prendere corpo. Tra le spire del vapore lievemente profumato che sale dalla bevanda dorata ecco emergere sguardi e parole e gesti che si mescolano vorticosi come il latte e lo zucchero nelle tazze che, allo stesso modo, vengono scambiate in un tintinnio sfavillante.
Ma quante volte compare il tè in Pride and Prejudice (Orgoglio e Pregiudizio)? Sì, nel mio Numero Uno tra tutti i romanzi, il mio primo grande amore austeniano, il darling child che non mi stanco mai di frequentare in tutte le sue declinazioni? Di certo è presente in tutti i rinfreschi dati ai balli e nei dopo-pranzo o dopo-cena e in tutte le occasioni sociali che costellano il romanzo ma… Quante volte è esplicitamente citato?
Non ho resistito alla curiosità: ho aperto il testo originale e l’ho cercato. La parola “tea” appare tredici volte.
Sono tutti tè delle cinque? O solo citazioni sfuggenti? C’è sempre Lizzy? E Darcy? In breve: che cosa accade intorno a quei tredici tè di Orgoglio e Pregiudizio?
Andiamo a prenderci questi tè e scopriamolo insieme!

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Gruppo di Lettura Il Diario di Mr Darcy di A.Grange | Terza (e ultima) Tappa

A Pemberley, perciò, si accinsero ad andare.
(O&P, cap. 42, fine del vol. II)

Destinazione Pemberley. È a questo punto cruciale della vicenda che abbiamo lasciato i pensieri di Darcy, alle prese con le conseguenze dell’Amore – quello appassionato, sorprendente e contrastato per Lizzy, ma anche quello tenero e responsabile per la sorella Georgiana, o quello amichevole e pieno di sensi di colpa per il vero amico Bingley.
Con questo tè, apriamo ufficialmente la Terza e ultima Tappa del Gruppo di Lettura del Diario di Mr Darcy di Amanda Grange, edito da TEA – Tre60.
Cosa pensate della trasposizione della famosa scena della prima, fallimentare dichiarazione a Elizabeth? E della sofferta composizione della lettera chiarificatrice di tanti equivoci? E della reazione a catena provocata da questo terremoto sentimentale e psicologico?…
Sentite forse già un po’ di malinconia perché siamo ormai alla fine di questo bel libro e della vicenda di Orgoglio e Pregiudizio visto dalla parte di Darcy?…
Non c’è quasi il tempo, però, per soffermarsi su queste riflessioni perché le carrozze sono pronte a ripartire…more

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Gruppo di Lettura Il Diario di Mr Darcy di A.Grange | Seconda Tappa

Con questo tè, apriamo ufficialmente la Seconda Tappa del Gruppo di Lettura del Diario di Mr Darcy di Amanda Grange, edito da TEA – Tre60.
Abbiamo appena lasciato lo Hertfordshire insieme alla compagnia di Netherfield: qualcuno ha tirato più di un sospiro di sollievo, qualcun altro sta sospirando per l’amore perduto, e qualcun altro sospira per entrambi i motivi! È il caso di Mr Darcy, che ormai ha capito di essere caduto (è proprio il caso di dirlo) innamorato di Lizzy, questa ragazza di campagna impertinente, attraente, intelligente, dai bellissimi e irresistibili occhi scuri, vivaci come il suo cervello…

Era un bene che stessi andando a Londra;

dice Darcy la sera del 28 novembre, mentre scrive il diario ormai al sicuro nella capitale:

avevo salvato Bingley da un matrimonio imprudente e non potevo non fare altrettanto per me stesso. Una volta lontano da Elizabeth, l’avrei allontanata anche dalla mia mente.

Nella sua mente così agitata, l’unico pensiero è l’aderenza ai principi di rispetto delle convenzioni in cui è stato cresciuto, che lo porta addirittura a rendersi complice di Caroline Bingley, la Iena da Salotto, per convincere Charles a fuggire da un “matrimonio imprudente” – e, incidentalmente, spingerlo ad avvicinarsi a Georgiana. Ma nulla, nemmeno questa spregiudicata alleanza potrà farlo sfuggire al suo destino

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Gruppo di Lettura Il Diario di Mr Darcy di A.Grange | Prima Tappa

Grange_Il-diario-di-Mr-DarcyCi siamo! Dopo aver scalpitato per tre lunghe settimane, tutti ci siamo procurati il libro e possiamo iniziare a leggerlo insieme.

O meglio, a commentarlo, perché alcuni non hanno saputo resistere alla tentazione e hanno ceduto, tuffandosi subito in questo Diario di Mr Darcy di Amanda Grange edito da TEA – Tre60. Non posso biasimarli!

Chi invece è riuscito a resistere, come ha ingannato questa torturante attesa?
Personalmente, ho riletto Pride and Prejudice nell’edizione Oxford Illustrated ma mi sono concessa anche qualche ascolto dai due audiolibri che possiedo, quello di Emons con Paola Cortellesi strepitosa voce narrante, e quello di Naxos con Emilia Fox, la Georgiana dello sceneggiato BBC 1995.
Ed ora, dopo averlo letto in originale qualche tempo fa, sono molto curiosa di leggere l’edizione italiana del Diary (tradotto dalla mia carissima amica Gabriella Parisi) per ripercorrere questa vicenda attraverso le riflessioni e le emozioni di Mr Darcy.

Di seguito: la Scheda del libro, il Calendario, Come partecipare e qualche consiglio di lettura per un’immersione totale nel Gruppo di Lettura. E soprattutto, scopriamo come inizia la vicenda…

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Il Diario di Mr Darcy di Amanda Grange Invito al Gruppo di Lettura

Come anticipato la scorsa settimana, oggi vi faccio un invito speciale. A partire dal 15 novembre 2013, per tre settimane dedicheremo i nostri tè delle cinque al Gruppo di Lettura dedicato a Il Diario di Mr Darcy di Amanda Grange edito da Tre60 (TEA) e tradotto da Gabriella Parisi

Il libro di Mrs Grange ripercorre Orgoglio e Pregiudizio visto non solo dalla parte di Darcy ma, esattamente, dall’interno della sua mente perché, come dice il titolo, ripercorre l’intera vicenda attraverso il racconto che Darcy stesso ne fa sulle pagine del suo diario.
(Per chi desidera ulteriori dettagli: Il Diario di Mr Darcy di Amanda Grange – ne parliamo con la traduttrice link in fondo al post)
Come non manco mai di dire ogni volta, si tratta di uno dei derivati austeniani più belli che abbia letto – anche se, alla prima lettura, mi aveva lasciata un po’ spiazzata forse perché, ancora digiuna di derivati austeniani e intimidita da un timore reverenziale nei confronti di Mr Darcy, splendida creatura romanzesca in senso assoluto, quasi non osavo immaginare di poterlo… disturbare andando a curiosare nei suoi pensieri e nelle sue emozioni.
Ciò che ne ha scritto Zia Jane è più che sufficiente, siamo d’accordo, ma quanto ricostruito da Mrs Grange è, credetemi, frutto della fantasia di una rigorosa quanto appassionata ammiratrice dell’originale – come ho scoperto nella seconda lettura, senza pregiudizi.
Perciò, chiudiamo l’anno del Bicentenario di Pride and Prejudice (Orgoglio e Pregiudizio) con questo bell’omaggio al nostro “darling child” in un festeggiamento fatto di tè, lettura e chiacchiere intorno al Diario di Mr Darcy!
Di seguito, il calendario del GdL, le modalità di partecipazione e un consiglio per vincere la tentazione di leggerlo prima dell’inizio del GdL…

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Il Diario di Mr Darcy di Amanda Grange esce domani per TEA Tre60 Ne parliamo con la sua traduttrice, Gabriella Parisi

L’anno del Bicentenario di Pride and Prejudice (Orgoglio e Pregiudizio) non finisce di farci belle sorprese.
Questa volta, a rendere felice la folta schiera di Janeite d’Italia è la casa editrice TEA, con il marchio Tre60 (che pubblica novità assolute di autori italiani e stranieri a prezzi economici).
Domani 17 ottobre, esce in edizione italiana uno dei derivati austeniani più belli che mi sia capitato di leggere: Il Diario di Mr Darcy di Amanda Grange.
Ho un ulteriore motivo per esserne contenta perché ho l’onore e il piacere di conoscere assai bene colei che lo ha tradotto, Gabriella Parisi, la carissima LizzyGee con cui condivido (in un trio consolidato, le Lizzies, che formiamo con Petra Zari, LizzyP)  il grande amore per Jane Austen e, in particolare, per il vasto e variegato universo dei derivati da Jane Austen.
È proprio con Gabriella, persona decisamente informata dei fatti, nonché vulcanica ed indispensabile compagna di avventure austeniane, e preziosa padrona di casa del salotto qui a fianco, il blog Old Friends and New Fancies (dedicato proprio ai derivati), che desidero condividere questo tè delle cinque fuori dall’ordinario per parlare di questa nuova, entusiasmante uscita.
E nel cominciare questa chiacchierata, vi invito ufficialmente al Gruppo di Lettura di Il Diario di Mr Darcy che si terrà in questa sala da tè a partire dal prossimo 15 novembre. Ma di questo parleremo più diffusamente la prossima settimana.
LIZZYS-SYLVIA66 – Bene, cominciamo questa intervista in forma di chiacchierata all’Esimia Traduttrice di questa novità editoriale…
GABRIELLA-LIZZYGEE – Innanzi tutto ti prego di non chiamarmi Esimia Traduttrice: lo so che lo fai per gioco e affettuosamente, LizzyS, ma qualcuno potrebbe pensare chissà cosa, invece io ho tradotto questo romanzo da Janeite più o meno esperta e nient’altro.
LIZZYS-SYLVIA66 – Come desideri, cara Amica e Ospite. Ricomincio…

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Pregiudizio e Orgoglio di P.R. Moore-Dewey, ovvero: la storia di Lizzy vista con gli occhi di Darcy (e Georgiana)

Potrei dirvi che le ragioni per cui mi ci sono appassionata a questo romanzo sono dovute a molti fattori personali.
Sì, conosco l’autrice, e sapete che considero come una missione di affetto e rispetto l’atto di acquistare, leggere e promuovere l’opera di chi conosco.
Sì, è un derivato austeniano, e questo di certo ha contribuito a renderlo ancora più interessante.
Sì, è una riscrittura di di Pride and Prejudice (Orgoglio e Pregiudizio) dal punto di vista di Darcy, e al fascino di questo splendido eroe austeniano non si può resistere, mai, nemmeno quando è infilato a forza nei ruoli e nelle situazioni più improbabili (ma non è questo il caso).
Ma ci sono altre ragioni (sapete che le ho), altrettanto determinanti ma niente affatto personali.
Una su tutte: questo libro è scritto bene, nel senso più vero dell’espressione, perché non c’è frase che non sia ben costruita e calibrata, anche dal punto di vista lessicale, perché la struttura non si limita a seguire pedissequamente l’originale, perché le fantasie da Janeite di lunga data e fede comprovata non sono buttate sulla pagina e abbandonate a loro stesse, come troppo spesso capita leggendo questo genere di opere.
Potreste obiettare che, in fondo, basta seguire il tracciato solido del capolavoro austeniano per riscriverlo con un punto di vista diverso.
Credete a una lettrice di derivati: questa condizione, di per sé ideale, non è affatto sufficiente. Ne ho letti troppi per non sapere che avere cotanto originale a far da tappeto soffice sul quale lasciare scivolare serenamente la penna non è affatto una garanzia di bontà della composizione (ne ho lette, di ciofeche!).
ane Austen, con qualche incursione da altri autori – ma non vi rivelerò nulla di più perché è un piacere scoprirlo durante la lettura.
E dunque, servitevi abbondantemente di tè e dolcetti (la chiacchierata è un po’ lunga, come si conviene) e accomodatevi: apriamo questo libro e cominciamo a leggerlo, in compagnia di chi lo ha scritto – che, a dispetto dello pseudonimo molto neutro e very British, è donna ed è italianissima.

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Le ombre dell’inquietudine (più che del delitto) nel paradiso di Darcy e Lizzie.
Death comes to Pemberley (Morte a Pemberley) di P.D.James

(post aggiornato il 29/11/2014)
Questo romanzo è da qualche tempo tornato alla ribalta perché la BBC ne ha realizzato un adattamento per la tv, in tre puntate da un’ora ciascuna, trasmesso nel mese di dicembre 2013.
Il romanzo è un prosieguo di Orgoglio e Pregiudizio ed è stato pubblicato nel Regno Unito nel 2011, in tempo per la celebrazione del duecentesimo compleanno dell’amato capolavoro di Jane Austen, avvenuta il 28 gennaio del 2013. (L’edizione italiana di Mondadori, infatti, è uscita puntualmente pochi giorni prima di tale data, il 22 gennaio)
I giudizi sul libro sono stati fin da subito molto contrastanti, talvolta così tanto da scoraggiare sia gli affezionati lettori di P.D. James sia gli austeniani più convinti. L’ho letto in originale, prima dell’uscita italiana, nel salotto delle Lizzies e mi sono resa conto di come molti di questi giudizi, indipendentemente dal grado di apprezzamento, si basino su un presupposto sbagliato.
Tra gli elogi sperticati e la condanna senza appello, infatti, c’è un giusto mezzo che diventa chiaro se si pensa a come nasce questo romanzo, nelle intenzioni dichiarate dalla sua stessa autrice in molte interviste ma, soprattutto, nelle pagine che ha scritto.
In poche parole, non dobbiamo aspettarci un classico romanzo “à la P.D.James”, in cui l’intreccio giallo è articolato e appassionante. Tutt’altro: la soluzione dell’enigma si compone assai presto nella mente di chi legge – e questo è, senza dubbio, un difetto – ma, come sempre in questi casi, il bello sta nello scoprire attraverso quali vie ci arriveranno i protagonisti. Non solo: ben altri sono gli aspetti che conquistano il lettore e – sono spiacente per i fan di P.D.James che restano all’asciutto – sono tutti decisamente austeniani…

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Invito al Gruppo di Lettura: Orgoglio e Preveggenza di Carrie Bebris

Settembre si avvicina e con esso la ripresa a pieno ritmo delle attività e l’inizio dell’autunno: le giornate si faranno sempre più corte e più fresche e, soprattutto, sempre più impegnative e frenetiche.
Nel salotto di Old Friends & New Fancies le mie care amiche Lizzies ed io abbiamo pensato di aiutarci a scacciare tutte le malinconie legate a questo momento con un Gruppo di Lettura settembrino, in italiano.
Poiché siamo ancora nell’anno del Bicentenario dell’amato Orgoglio e Pregiudizio, abbiamo scelto un seguito (o sequel) molto particolare, in cui Elizabeth e Darcy si trovano a trasformarsi, loro malgrado, in investigatori. Si tratta di Orgoglio e Preveggenza di Carrie Bebris, ed è il romanzo che inaugura la serie Le indagini di Mr e Mrs Darcy, nel corso della quali entrano in scena personaggi e situazioni tratti dagli altri romanzi di Jane Austen.
Se ancora non lo avete letto, questa è l’occasione giusta per scoprire il mondo che Carrie Bebris ha immaginato per la coppia d’oro austeniana dopo il loro sospiratissimo matrimonio.
Di seguito, tutti i dettagli…

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George Wickham trovato! Si chiama Daniel Cle(a)ver

Lo confesso pubblicamente: nella mia carrellata dei Wickham dello schermo di qualche settimana fa, non avevo proprio considerato “questo” Wickham.
Ma il bello di una sala da tè virtuale e molto austeniana è che ci si scambiano chiacchiere, opinioni e informazioni esattamente come ci si versa vicendevolmente una tazza di tè o ci si passa i dolcetti e lo zucchero.
(E’ esattamente per questo che nel dicembre del 2010 mi sono decisa ad aprirla, uscendo dal mio tristissimo quanto involontario ed inconsapevole isolamento…)
Ma andiamo con ordine. Ricapitolerò la puntata precedente, per chi non fosse stato presente.
Dopo il mio grido lamentoso dello scorso 13 giugno, Cercasi Wickham disperatamente (link in fondo al post), ci siamo tutte rammaricate di una sorta di incapacità dei realizzatori di adattamenti per lo schermo di trovare la faccia giusta per questo personaggio così ambiguo, vero farabutto dalla faccia d’angelo e le maniere di un gentiluomo, profittatore e manipolatore di uomini e donne, vecchi e bambini, che riesce a far cadere nella rete persino quella campionessa di perspicacia che è la nostra Lizzy Bennet (ma non la sua implacabile amica, Charlotte…) – salvo poi cadere su alcune ingenuità che lo fanno apparire come uno sciocco sprovveduto, sì, ma solo dopo le rivelazioni del caso.
(Devo ammetterlo, Zia Jane era riuscita a convincere anche me, la prima volta che lessi il libro – e pensare che avevo già visto il film del 1940…)
Tra un tè ed un biscotto, un commento di Elisa (alias October) mi ha giustamente ricordato una grave dimenticanza (di cui mi vergognerò da qui all’eternità). Perché non ci ho pensato?

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