Archivi tag: Mara Barbuni

Fondatrice di Jane Austen Society of Italy (JASIT)

Jane Austen torna al cinema: Amore e Inganni dal 1° dicembre

amori e inganni di whit stillman con kate beckinsaleLa notizia sta circolando già da qualche tempo e la riporto anche qui per fornire qualche dettaglio utile.
Il film Love & Friendship di Whit Stillman, tratto dal romanzo epistolare Lady Susan di Jane Austen, uscirà nelle sale cinematografiche italiane il 1° dicembre 2016 con il titolo Amore e Inganni.
In contemporanea, sarà pubblicato anche il libro che il regista del film ha scritto ispirandosi proprio a Lady Susan e rielaborandone la storia in favore della protagonista, come rivela il titolo (fedele all’originale) Amore e inganni. Ovvero Lady Susan di Jane Austen finalmente vendicata.
In attesa di vedere questo film dal 1° dicembre nelle nostre sale, consiglio di non perdere l’occasione di rileggere questo feroce, divertentissimo, brillante romanzo epistolare di Jane Austen!

Di seguito, tutti i dettagli e qualche suggerimento sulle edizioni, inglesi e italiane, del romanzo Lady Susan.

Continua a leggere

Infinities of Love. Un saluto è per sempre.

miss_austen_regrets_letter_03Infinities of Love…
Oggi mi concedo una riflessione spudoratamente dettata da quell’affetto letterario fissato per sempre da George Saintsbury, inventore della parola Janeite, che nella sua impareggiabile Prefazione alla famosa peacock edition di Pride and Prejudice (Orgoglio e Pregiudizio) del 1894 parla proprio di personal affection quando indica il legame (ancora oggi inspiegabile ed inspiegato) che unisce i lettori di Jane Austen alla loro beniamina.
La riflessione viene dalla commemorazione della morte di Jane Austen nonché da alcune note che Mara Barbuni ha scritto in recente articolo per jasit.it.


Nelle lettere sopravvissute alla negligenza di parenti e amici nonché al famoso rogo selettivo di Cassandra, ce n’è una in cui Jane Austen saluta con una formula che non troviamo in nessun’altra lettera. Infinities of Love.

Chi ha visto il film BBC Miss Austen Regrets (Io, Jane Austen)  non potrà non ricordare la toccante scena finale in cui Cassandra (interpretata magistralmente da una grande signora dello schermo, Greta Scacchi), dopo la morte della sorella, e nel giorno delle nozze della nipote Fanny,

miss_austen_regrets_letter_02

con mesta determinazione affida al fuoco le parole della sorella, una lettera alla volta, sotto gli occhi stupiti e disperati della nipote Fanny (nella quale, inevitabilmente, si identifica ognuno di Noi, Spettatori & Janeite, che vorremmo poter fermare quella sorta di damnatio memoriae epistolare, che ci addolora ancora oggi, dopo 200 anni).

miss_austen_regrets_letter_04

L’inquadratura si sofferma sul rogo, sui fogli e sulle parole che si posano sul fuoco, lentamente ghermiti ed infine mangiati, divorati dalle fiamme. Per sempre spariti nella cenere, dissolti nel fumo.

miss_austen_regrets_letter_01

Lo sguardo di Cassandra, di Fanny e il nostro si fissano su un saluto che sembra un addio:

miss_austen_regrets_letter_03

Infinities of Love – Potremmo dire “infinite affettuosità” ma non rende l’originalità della formula scelta da Jane Austen con quell’inesistente “Infinity” al plurale, geniale licenza poetica di una maga della parola. Non ci viene in aiuto nemmeno la traduzione letterale, Infinità di amore o Infinito amore… In realtà, è quasi intraducibile,  ma (credo) del tutto percepibile ad un livello profondo di consapevolezza linguistica, anche da chi non conosce l’inglese.

Confrontando le due lettere (quella scenica e quella reale) ci si accorge che il testo è diverso: nella finzione cinematografica, si lascia intendere, quindi, che la lettera destinata al rogo sia un’altra, diversa da quella che poi è effettivamente sopravvissuta – e che così, unica tra quelle giunte fino a noi, testimonia l’uso di questa formula di saluto da parte della sua creatrice.

Nella lettera vera, la n. 92 del 14-15 ottobre 1813 (l’anno di pubblicazione di Pride and Prejudice, Orgoglio e Pregiudizio), la formula è a cavallo di due righe, appare alla terzultima riga della lettera e prosegue nell’ultima:

JA-L92-5_detail

La lettera ha il solito tono scherzoso e ironico che sottende ogni resoconto sulle piccole cose della vita quotidiana di Jane lontana da Cassandra – un’infinità di micro-racconti su visite, balli, incontri, e su abiti e modi delle persone, e le loro vicende private, sui prezzi del cibo o delle merci, sulla salute di tutti… È la “solita” lettera di Jane Austen: uno scrigno di notizie che sembrano una lunga e scoppiettante conversazione svolta durante una passeggiata o un tè pomeridiano, quando la confidenza si fa vera e propria complicità.

JA-L92-5_small

Per tutti questi motivi, oggi, nel giorno del ricordo di Jane Austen a 199 anni dalla sua morte, ho ripensato a lungo a questa lettera, alla sua formula di commiato e al modo in cui i bravissimi realizzatori del film Miss Austen Regrets (Io, Jane Ausen) hanno scelto di farla diventare un saluto finale, definitivo, indimenticabile, eppure pieno di serena speranza, proiettato al futuro, dove l’Infinito – l’immensità così come l’eternità – smette di essere una massa unica e informe e diventa composto di un’infinità di atomi infiniti, con un nome preciso

Infinities of Love.

Yours very affectionately

Jane Austen


☞  La magia delle cose in MIss Austen Regrets di Mara Barbuni (su jasit.it)
☞  Lettera 92 del 14-15 ottobre 1813 su jausten.it
Ringrazio Giuseppe Ierolli per avermi fornito l’immagine del manoscritto della lettera.
Le altre immagini sono tratte dal film Miss Austen Regrets (Io, Jane Ausen), BBC, 2008. Che raccomando a tutti di vedere.

Primavera con Jane Austen: due incontri firmati JASIT

Nelle prossime settimane, sarà possibile chiacchierare dal vivo di Jane Austen, conoscerla meglio e scambiare opinioni, con due dei cofondatori di JASIT, Mara Barbuni e Giuseppe Ieroli, in due incontri tra Venezia e Roma.

Si comincia giovedì 21 maggio con il Faccia a Faccia con Emma, il romanzo di cui ricorre quest’anno il Bicentenario, organizzato alla Libreria Atroquando di Roma da Giuseppe Ierolli con il gruppo I Libri In Testa. [ulteriori dettagli su JASIT.it]

libintesta_emma_locandina

La settimana successiva, venerdì 29 maggio, ci spostiamo a Dolo, in provincia di Venezia, con Jane Austen: cittadinanza inglese organizzato alla Libreria Morelli 1867 da Mara Barbuni. [ulteriori dettagli su JASIT.it]

Locandina-Evento-Dolo_piccola
Se vi trovate da quelle parti, non esitate a partecipare!

Buona Primavera Austeniana

Jane Austen. I luoghi e gli amici, di C. Hill, ed. Jo March con JASIT

Recensione sentimentale di un viaggio nel mondo di Jane Austen.
Jane Austen. I luoghi e gli amici di C.Hill, ed. Jo March

Premetto che la mia intenzione originaria era delle migliori: scrivere una recensione vera e propria, basandomi sulla mia esperienza di lettrice, traduttrice e prefatrice di questo libro, che potesse integrare quelle, numerose, già uscite in questi primi nove mesi di vita del libro.
Ma confesso che proprio la ricostruzione di tale esperienza ha finito col trascinarmi in una delle mie solite elucubrazioni, tra ricordi ed emozioni di lettura e di viaggio.
Stavo per aggiungere “proprio come Constance Hill, l’autrice di questa biografia di Jane Austen” ma mi è venuto il dubbio che risultasse un po’ irriverente, nonché presuntuoso, fare un’affermazione simile.
Eppure, non posso fare a meno di dirlo se ripenso a come tutto è iniziato, quando Gabriella Parisi, cofondatrice di JASIT (Jane Austen Society of Italy), ci ha travolti con il suo entusiasmo inducendo me e gli altri componenti dell’associazione (Mara Barbuni, Giuseppe Ierolli e Petra Zari) a leggere questo libro nell’originale inglese, e a quali emozionanti affinità con la mia esperienza di Janeite Teinomane Conversatrice Scribacchina, nonché Viaggiatrice, vi ho trovato.

Per narrarvi di questa curiosa biografia in forma di diario di viaggio, ma anche di come tutti noi di JASIT siamo arrivati alla decisione di tradurlo, vi dirò delle cose che vi ho trovato leggendolo la prima volta. Partendo dall’inizio, come si conviene ad un vero e proprio viaggio.
Seguitemi, con scarpe comode e un thermos pieno di corroborante tè caldo.

Continua a leggere

Due passi per Austenland.
Passeggiate ispirate a Jane Austen. I luoghi e gli amici

jasit_due_passi_per_austenland_copertinaLa biografia in forma di diario di viaggio Jane Austen. I luoghi e gli amici, scritta e illustrata da Constance e Ellen Hill nel 1902, è stata pubblicata in italiano il 16 dicembre 2013  da Jo March Agenzia Letteraria in collaborazione con JASIT (Jane Austen Society of Italy) che l’ha scoperta, tradotta e curata per la stampa.
Da quel giorno, periodicamente, noi cofondatori di JASIT ci siamo lasciati ispirare dal viaggio di Constance ed Ellen e abbiamo composto le nostre personali passeggiate nei luoghi da loro descritti, ribattezzandole Due passi per Austenland.
I nostri due passi, ricchi di approfondimenti anche di ordine pratico su come raggiungere e visitare questi luoghi austeniani, si sono conclusi lo scorso 20 giugno ed ora li abbiamo raccolti in un fascicolo gratuito, in formato PDF, con una copertina che è tutta un programma, come sempre opera di un’ispiratissima Petra Zari.
Mi ispirerò ancora una volta a Constance Hill e al suo irresistibile invito che chiude la Prefazione del libro, per inoltrarvi il mio – ben più umile ma, spero, ugualmente coinvolgente…
In questo bel pomeriggio di metà agosto,
vi invito a seguirci per fare insieme a noi

a cura di JASIT Jane Austen Society of Italy
(e alla fine delle passeggiate, 
non mancate di curiosare nella pagina

Una pronipote di Jane Austen racconta… (da JASIT)

Una pronipote di Jane Austen, Caroline Knight (nella foto) – discendente del fratello Edward Austen, che prese il cognome Knight perché adottato dai ricchi cugini degli Austen, diventando signore di molte proprietà tra cui Godmersham Park, Chawton House

Chawton House

e il vicino Chawton Cottage, amatissima dimora di Jane,

Chawton Cottage, oggi Jane Austen’s House Museum

 

oggi meta di pellegrinaggi di migliaia di Janeites da tutto il mondo – esce allo scoperto e racconta per la prima volta in un’emozionante intervista al quotidiano australiano The Sydney Morning Herald che cosa significa vivere nel ricordo di cotanta Zia.
Ne parla un articolo odierno di JASIT, davvero da non perdere!

Storia di una pronipote di Mara Barbuni, 07/04/2014 jasit.it

Per saperne di più
…su Chawton Cottage e Chawton House, vi ricordo i tè delle cinque dedicati alla casa che Jane Austen amava e dalla quale sono partiti per il mondo tutti i suoi romanzi (ecco perché mi piace chiamarla “l’ombelico del mondo austeniano”): visita a Chawton e al Jane Austen’s House Museum

Novità editoriale – Jane Austen: i luoghi e gli amici di C.Hill, ed. Jo March, a cura di JASITdal 16 dicembre!

Jane-Austen-I-Luoghi-e-Gli-Amici-Constance-HillIl giorno del 238° compleanno di Jane Austen, il prossimo 16 dicembre, uscirà per Jo March Agenzia letteraria, nella preziosa collana Atlantide, un nuovo titolo, Jane Austen: i luoghi e gli amici di Constance Hill, una biografia in forma di diario di viaggio riccamente illustrata da Ellen G. Hill, sorella dell’autrice. Tradotto, introdotto e curato da JASIT.

Tutti i dettagli nel post di JASIT

(…Stavolta sono così direttamente coinvolta in questo gioiellino editoriale che mi è del tutto impossibile evitarvi un prossimo tè delle cinque con elucubrazioni a briglia sciolta sui retroscena della mia esperienza di lettrice, traduttrice di alcuni capitoli e redattrice dell’introduzione di questo libro – frutto gustosissimo di un lavoro di gruppo che è stato davvero un viaggio appassionante in Austenland. Come sempre, preparate i bollitori… e scarpe comode: si parte per Austenland. A presto!)

Jane Austen musa ispiratrice di Elizabeth Gaskell, al di là di Nord e Sud?

Elizabeth Gaskell

Elizabeth Gaskell

 

Siete sempre più innamorati di Elizabeth Gaskell e del suo Nord e Sud? Vi ha appassionato la riflessione di Gabriella Parisi sulle analogie tra questo romanzo e Orgoglio e Pregiudizio? Oggi vi invito a leggere un’altra interessante riflessione che Mara Barbuni compie sui punti di contatto tra le due autrici. Ecco un estratto:

Nonostante le diversità, molti lettori hanno scorto un importante legame fra le opere di Gaskell e Austen, non solo riguardo ai contenuti (come per Orgoglio e pregiudizio e Nord e sud, simili già a partire dalla dicotomia del titolo), ma anche in merito alla scelta di uno schema letterario che è diventato il marchio di fabbrica di larga parte della cultura inglese. Sto parlando del modello del “villaggio”.

Chi ha letto Cranford, ha già colto lo spirito di questa riflessione. Che si sofferma anche su alcune curiose analogie biografiche…

Foto1213_b

Alle quali aggiungo questa nota: Elizabeth Gaskell trascorse i suoi ultimi giorni a Alton, nello Hampshire, amatissima contea natia di Jane Austen, a pochi chilometri da quel Chawton Cottage che ne vide rinascere il genio creativo. Il fascino di queste coincidenze significative è pieno di suggestioni…

Il microcosmo austeniano come modello narrativo
di Mara Barbuni
sul sito di JASIT

Jane Austen e Mary Wollstonecraft. Un interessante articolo della JASNA su questo eventuale legame.

Quali sono, se ci sono, i legami tra la prima teorica del femminismo occidentale, Mary Wollstonecraft, e Jane Austen?
Queste due grandi donne furono contemporanee per un po’, almeno fino al 1797, anno in cui la prima morì, ma non sappiamo se Jane abbia mai letto o riflettuto sulla Rivendicazione dei diritti della donna, pubblicato nel 1792, e sul dibattito che ne nacque e che proseguì sempre più vivo, senza mai fermarsi – anzi, diventando la base per un vero e proprio movimento culturale.
Non finiremo mai di discutere se Jane Austen sia da ritenere femminista e, se sì, fino a che punto –  ma questo non può che essere salutare!
Ecco un ottimo spunto di riflessione: sul sito di JASIT, un articolo tratto dalla rivista Persuasions della Jane Austen Society of North America (JASNA), tradotto in italiano da Mara Barbuni:
Me lo sono sempre chiesta… la donna Jane avrà letto quel libro? O articoli di giornale o saggi dedicati all’argomento? Che ne pensava? Nelle sue lettere non c’è alcuna traccia di ciò, e le sue opere…
Ebbene, su di esse vorrei riportare un brano tratto da questo articolo, e che trovo illuminante:

[…] anche Austen è una formidabile critica femminista. La sua voce è certamente più gentile, ammorbidita dai matrimoni che concludono i libri, dalla sua straordinaria ironia e dal senso dell’umorismo. Tuttavia c’è anche una solida presa di posizione femminista, che suggerisce che Austen, come Wollstonecraft, era in linea con una delle questioni più accese della sua epoca: il ruolo delle donne nella società.

Presto, ne riparleremo alla nostra maniera, cioè in forma di chiacchierata durante un tè delle cinque.
Per il momento, buona lettura e buona riflessione!

E’ nata la Jane Austen Society of Italy

jane_austen_society_of_italy-col

Da quando ho deciso di condividere la mia dipendenza per Jane Austen in questa sala da tè virtuale, ho potuto rendermi conto di quanta fame e sete di informazioni e di condivisione ci sia in giro per il nostro meraviglioso (nonostante tutto..) paese, su questo argomento.
Ho imparato a conoscere tante e tanti Janeite attraverso i loro blog e siti, tutti animati da un entusiasmo pari al mio, ammirando l’espressione più compiuta di questo fermento, il famoso Club Sofà and Carpet di Jane Austen che ogni anno, grazie all’impegno entusiasta di Chiara e delle sue valide collaboratrici, ha il grande merito di raccogliere tanti Janeite in un evento originale, che risponde all’esigenza sempre più sentita di soddisfare la conoscenza di Jane Austen attraverso quella “leggerezza consistente” che lei stessa insegna nei suoi impareggiabili romanzi.
Nel gironzolare per la rete, offrendo e prendendo tè austeniani qua e là, chiacchierando e condividendo, mi sono accorta inoltre che la quantità di materiale ed informazioni in inglese è enorme e non sempre facilmente disponibile, anche per l’ostacolo linguistico. Il che suscita sempre qualche legittimo rammarico per chi non ha dimestichezza con la lingua madre di Jane Austen.
In breve, mi sono accorta che da più parti si sentiva il bisogno anche di “qualcosa” che raccogliesse tutte queste preziose informazioni e le rendesse facilmente disponibili,  in italiano.
Lo stesso pensiero è balenato nella mente di alcune persone con le quali ormai da tempo intreccio  conversazioni e tè delle cinque. Con quattro di esse, abbiamo pensato che fosse venuto il momento di creare questo “raccoglitore”, sul modello delle Jane Austen Societies straniere, ed in particolare di quella britannica, meno giocosa e più versata sul fronte divulgativo e di ricerca.
Per questo, lo scorso 28 gennaio (inevitabilmente, il giorno del Bicentenario di Pride and Prejudice) abbiamo preso coraggio e abbiamo inaugurato la Jane Austen Society of Italy.
Di seguito, potete leggere tutte le informazioni al riguardo.

Continua a leggere