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L’edizione speciale Bicentenario di Emma, a cura di JASIT

Il prossimo 23 dicembre, Emma compirà 200 anni.
Quel giorno, nel 1815, infatti, Jane Austen ebbe la soddisfazione di vedere pubblicato il suo quarto romanzo nel giro di cinque anni.
Una delle tante peculiarità di quest’opera è che, come da consuetudine per l’epoca, il frontespizio presenta la data del 1816. Il che ci regala la possibilità di festeggiarne l’importante anniversario a cavallo di due anni, tra la fine di questo 2015 e per tutto il 2016.

Per celebrare degnamente questo traguardo, la Jane Austen Society of Italy (JASIT) consolida la sana abitudine inaugurata nel 2013 con il Bicentenario di Pride and Prejudice (Orgoglio e Pregiudizio) e pubblica l’Edizione Speciale Bicentenario di Emma.

Emma 200 JASIT

È il frutto del lavoro di squadra dei cinque cofondatori di JASIT, in particolare il testo (traduzione, note, appendici e introduzione) è curato da Giuseppe Ierolli ed il progetto grafico originale è di Petra Zari, che ha inserito anche un ritratto della protagonista tra le prime pagine del libro.

☞ Questa edizione preziosa, da collezione, è acquistabile su ilmiolibro.it.
Presentazione di Emma, Edizione Speciale Bcentenario di JASIT su jasit.it con l’accesso ad un’anteprima del libro e alle Edizioni Speciali Bicentenario di Orgoglio e Pregiudizio e Mansfield Park.

Buon Bicentenario di Emma!

Gruppi di lettura e di visione per il Bicentenario di Emma

emma-first-editionNel primo dei due anni del Bicentenario di Emma (pubblicato il 23 dicembre 1815 con frontespizio datato 1816, il che spiega un bicentenario a cavallo di due anni), non possono mancare le occasioni per celebrare questo romanzo di Jane Austen, da molti ritenuto il suo capolavoro assoluto.

Senza dubbio, il modo migliore è (ri)leggere il romanzo. Ci sono due ghiotte opportunità per farlo insieme ad altre persone e scambiare opinioni ed informazioni. A cui si aggiunge un’altra insolita ma molto appassionante occasione: un Gruppo di Visione.

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Primavera con Jane Austen: due incontri firmati JASIT

Nelle prossime settimane, sarà possibile chiacchierare dal vivo di Jane Austen, conoscerla meglio e scambiare opinioni, con due dei cofondatori di JASIT, Mara Barbuni e Giuseppe Ieroli, in due incontri tra Venezia e Roma.

Si comincia giovedì 21 maggio con il Faccia a Faccia con Emma, il romanzo di cui ricorre quest’anno il Bicentenario, organizzato alla Libreria Atroquando di Roma da Giuseppe Ierolli con il gruppo I Libri In Testa. [ulteriori dettagli su JASIT.it]

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La settimana successiva, venerdì 29 maggio, ci spostiamo a Dolo, in provincia di Venezia, con Jane Austen: cittadinanza inglese organizzato alla Libreria Morelli 1867 da Mara Barbuni. [ulteriori dettagli su JASIT.it]

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Se vi trovate da quelle parti, non esitate a partecipare!

Buona Primavera Austeniana

Chi ben comincia è dentro all’opera.
Breve riflessione sul primo capitolo del primo romanzo pubblicato.

Sense and Sensibility, copertina di H. ThomsonRileggere Sense and Sensibility (Ragione e Sentimento) per il Jane Austen Book Club di Bologna ha rimesso in moto una quantità di riflessioni, o meglio elucubrazioni in libertà – una parte delle quali riverso oggi in questa breve tazza di tè meditativa dedicata proprio all’inizio del romanzo.

Credo che la prima caratteristica dell’abilità compositiva di JA che salta all’occhio di chiunque inizi a leggere i suoi romanzi sia, per l’appunto, l’inizio, il primo capitolo, per la sua straordinaria capacità di portare il lettore nel cuore dell’azione: l’autrice non si limita soltanto (e scusate se è poco) a dipingere un accuratissimo quadro della situazione ma, addirittura, nel fare ciò prende il lettore saldamente per mano e, nel giro di pochi paragrafi, lo porta baldanzosa dentro quel quadro. Il romanzo diventa subito un grande quadro vivente tutto intorno a noi.
Questo accade fin dall’inizio – intendo l’inizio del destino pubblico di scrittrice – con il primo romanzo pubblicato, Sense and Sensibility (Ragione e Sentimento), che stabilisce immediatamente questa sana, entusiasmante abitudine, che si ripeterà in tutti gli altri romanzi, per la gioia incontenibile dei lettori.
(in realtà, accade fin da un altro inizio, quello vero, primigenio, della Jane Austen scrittrice privata, la dodicenne argutissima che compone il suo primo romanzo, Frederick & Elfrida, incluso negli Juvenilia, di appena otto pagine e già portatore in nuce di tutto quanto sarebbe stato composto negli anni seguenti)
A riprova di ciò, invito i miei sei lettori a fare un divertente esperimento e rileggere il primo capitolo dei sei romanzi canonici. Una folgorazione.
Quando chiudiamo il primo capitolo di Sense and Sensibility (Ragione e Sentimento), abbiamo tutte le coordinate del caso per sapere dove siamo, con chi siamo, e in quale situazione. Non solo: ci siamo già formati le nostre brave prime impressioni.

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Il ritorno di Emma (in tv)

Avevate perso qualche puntata? O addirittura tutte?
Avevate registrato diligentemente tutte le puntate e qualche perfido diavoletto informatico ve le ha cancellate?
Lo avete scoperto troppo tardi?
Lo avete visto, non vi ha convinto e vi piacerebbe ridargli un’occhiata per farvi un’idea precisa?
Avete semplicemente voglia di rivederlo perché di Jane Austen non se ne ha mai abbastanza?
Niente paura, Emma ritorna!
Dopo Ferragosto, come si conviene.
Dal 16 di agosto, alle 21:40, su laeffe, sarà replicata l’intera serie in 4 puntate di Emma, nell’edizione BBC del 2009.
Quella sera, dopo l’ep. 1 di Emma, potremo vedere la replica dell’ep. 4 di Orgoglio e Pregiudizio (che, vi ricordo, inizia domenica 21/07 alle 22).

Le puntate di Emma andranno in onda:
☞  il venerdì alle 21:40, la nuova puntata
☞  e le repliche il sabato alle 23 e la domenica alle 20.

Avete notato? La domenica sera, quindi, faremo una gigantesca scorpacciata di sceneggiati austeniani a partire dalle 20!

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Da domenica 21/07 alle 22

Quello è infatti il giorno in cui è già programmato Orgoglio e Pregiudizio BBC 1995, con la replica alle 21 e il nuovo episodio alle 22. Un vero tripudio, da farsi prendere dalle vertigini!
E invece, restate perfettamente in voi, preparate ogni genere di conforto per rinfrescarvi nelle sere d’estate, e godetevi questa immersione totale negli adattamenti televisivi di Jane Austen – che continuerà anche dopo agosto, con il film Miss Austen Regrets, un capolavoro sugli ultimi anni di vita di Jane Austen, inedito in Italia.
La programmazione è in definizione quindi restate sintonizzati su laeffe o passate qualche volta in questa sala da tè per gli aggiornamenti.

Per saperne di più
Come vedere laeffe:
☞  canale 50 del DTT
☞  in diretta online, in streaming su http://www.laeffe.tv/it_IT/home/live

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☞  Scheda di Emma e programmazione su laeffe (non ancora aggiornata)
☞  Scheda di Orgoglio e Pregiudizio e programmazione su laeffe
☞  Recensioni di Emma, Orgoglio e Pregiudizio, Miss Austen Regrets nella pagina Film Austeniani su questo blog

Emma (BBC, 2009) finalmente in edizione italiana, su LaEffe Tv. Dal 2 giugno! (e non finisce qui…)

Per anni e anni…
…siamo stati costretti a guardarli in originale, magari sottotitolati in italiano, in rete o su DVD recuperati avventurosamente (almeno prima dell’avvento dei negozi online)…
…abbiamo invocato l’edizione italiana sulle reti nazionali…
…abbiamo rincorso quel poco che passava e ripassava il convento televisivo, spesso a orari impossibili, ma meglio di niente…
Per anni e anni, abbiamo atteso, desiderato, richiesto, firmato petizioni, e continuato a sperare di poterli prima o poi condividere anche con amiche/amici che non capiscono l’inglese e/o non amano guardare film con i sottotitoli.

Qualcosa si stava muovendo negli ultimi tempi: non solo le repliche di film famosi (Ragione e Sentimento di e con Emma Thompson, Emma con Gwyneth Paltrow, Orgoglio e Pregiudizio con Keira Knightley, Il Club di Jane Austen) sono diventate sempre più frequenti ma addirittura lo scorso febbraio è andata in onda una novità (o quasi) su Rai Premium Lost in Austen – con un curioso titolo italiano, Il romanzo di Amanda (di cui non sentivamo la necessità), e stagliuzzato qua e là. E ci è sembrata una grande conquista.
Finalmente, l’attesa è finita!

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Dal sito di laeffe.tv

Ora, grazie alla nuova rete televisiva laeffe, del Gruppo Feltrinelli e La7 e Gruppo Espresso – Repubblica Radio TV, potremo toglierci molte soddisfazioni e far gioire il nostro cuore di Janeite italiani. Come molti di voi avranno già visto nella pubblicità televisiva o in giro per il web, questa rete ha in programmazione una vera rassegna di sceneggiati austeniani.
…che sarà inaugurata alla grande il 2 giugno 2013 con la splendida Emma del 2009, il sontuoso sceneggiato firmato BBC.
E poi? Quali altri sceneggiati saranno trasmessi? Saranno doppiati in italiano? Quando andranno in onda? Ecco qualche dettaglio in più su Emma e le altre eroine austeniane in tv!

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2011-2017: sette anni di Bicentenari Austeniani

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Il tavolino di Jane a Chawton

A proposito di Bicentenari eccellenti… Torniamo a quelli che ci riguardano da vicinissimo.
Ci risiamo: tra nove mesi circa, il 28 gennaio 2013, festeggeremo un altro bicentenario austeniano, quello di Pride and Prejudice.

Avremo modo, la prossima settimana, di ripercorrere le giornate che portarono Jane Austen a ritoccare febbrilmente i fogli con la bozza sul tavolino nel salotto di Chawton. A questo pensiero, ci sembra quasi di sentire il fruscio della penna, il suo leggero tintinnio mentre viene intinta nell’inchiostro, il sottofondo di voci, passi, rumori di vita quotidiana, mentre Lizzie, Darcy, la loro storia e tutto il microcosmo di Pride and Prejudice prendono forma sulla pagina…
Vedremo come questo lavorio quasi segreto, protetto dal cigolio della porta (forse leggendario, ma ci piace pensare che sia vero), piano piano, tra scambi di lettere e revisioni di bozze, diventerà definitivo e pubblico, il 28 gennaio 1813.
Ciò che desidero fare oggi è semplicemente ricordare la congiuntura favorevole che ci troviamo a vivere noi Janeite in questi anni: una lunga, appassionante serie di bicentenari romanzeschi!
Quello di Sense and Sensibility è stato solo il primo. Quali sono gli altri?

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Leggere Jane Austen in italiano: quale edizione segliere?

Dedico questo post a tutti coloro che, di fronte alla profusione di edizioni italiane dei romanzi canonici di Jane Austen, non sanno quale scegliere e magari incappano in traduzioni che rischiano di rovinare il piacere della lettura o in edizioni poco curate, piene di refusi, o povere di materiale introduttivo.
Quando vengo richiesta di un consiglio, le mie risposte sono sempre parziali, mio malgrado e con grande rammarico, perché sono abituata a leggere Zia Jane in originale ed ho esperienza diretta di poche traduzioni italiane (almeno due per ogni romanzo, il che non è misura sufficiente per un panorama esauriente).
Per questo post riparatore e, spero, utile, devo fare almeno due ringraziamenti importanti.

Il primo va ad alcuni lettori con cui abbiamo scambiato privatamente qualche parere in proposito: Giuliana, Hana, Michela e Nicholas, i quali mi hanno aiutata a capire quanto questo tema sia molto sentito e richieda una trattazione specifica.
Il secondo va a Giuseppe Ierolli che, per il nostro tè delle cinque di oggi, ha scritto questa analisi delle edizioni disponibili dei romanzi canonici, alla luce della sua esperienza di appassionato austeniano che, dopo essere stato un attento lettore,  è diventato anche un accurato traduttore (che, come ben sapete, vi consiglio spesso). Ecco il suo parere.
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Il nome mio nessun saprà!

04_janeausten_watercolour_cassamdraPrendo in prestito un verso della famosa aria Nessun Dorma, dall’opera Turandot del grande maestro Giacomo Puccini, per ricordare un aspetto oggi poco conosciuto tra i lettori e le lettrici di Jane Austen.
Ella non volle mai rendere noto il proprio nome come autrice ed i suoi libri furono pubblicati anonimi.
Le motivazioni credo derivino da una mescolanza tra, da un lato, la naturale riservatezza ed umiltà dell’autrice stessa e, dall’altro, la convenzione sociale tristemente consolidata che di fatto impediva alle donne di pubblicare ufficialmente a proprio nome.

…Basti pensare che la stessa Frances “Fanny” Burney pubblicò il suo primo romanzo anonimo e, solo dopo che la sua identità fu scoperta e diffusa riscontrando grande successo, pubblicò con il proprio nome.
I romanzi di Ann Radcliffe uscirono quando era già sposata – forse l’avere un marito fosse considerata una sorta di garanzia di solidità anche editoriale?… E del resto, qualche decennio più tardi, anche le sorelle Bronte pubblicarono i loro scritti con degli pseudonimi…

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