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Un ritratto di Jane Austen nascosto sulle nuove banconote da cinque sterline

Ovvero: un artista Janeite e la Bank of England.

Sì, questo potrebbe essere il sottotitolo giusto per questo post di metà dicembre 2016.
Ogni ammiratore di Jane Austen sa che, per la legge dei grandi numeri (nel caso dei Janeite, si tratta di numeri da capogiro, tanto è folta la loro schiera in tutto il mondo), e soprattutto per la famosa legge austeniana She’s everywhere, ella è ovunque,  prima o poi capiterà di incontrare un proprio simile quando e dove meno se lo aspetta.
Ebbene, le notizie di questi giorni provenienti dalla patria di Jane Austen raccontano di uno stimatissimo ed impareggiabile artista dell’incisione e della miniatura che ha lasciato la propria firma  su alcune banconote in un modo più che ingegnoso, da vero artista e cogliendo tutti di sorpresa. E rendendo omaggio a Jane Austen.
Graham Short, infatti, ha nascosto un minuscolo ritratto di Jane Austen su quattro nuove banconote da cinque sterline, quelle con Sir Winston Churchill, anticipando con uno straordinario, appassionante colpo di scena (ed un imprevisto “regalo” di Natale) il debutto della grande autrice sulle banconote da 10 che saranno in circolazione a partire dal prossimo mese di gennaio. Ma non finisce qui… Le quattro banconote sono state disperse, in gran segreto, ai quattro angoli del Regno e sono, forse, già passate attraverso le mani di ignari possessori!

In questa piccola grande storia fatta di arte che sgorga dalle abili mani di un grande artigiano, di amore per la lettura & letteratura, e di convinzione che l’arte sia un bene di tutti, anche quando appare su una vile, utilitaristica banconota,  ci sono gli ingredienti per un racconto che la stessa diretta interessata, Jane Austen, non avrebbe esitato a raccontare con dovizia di dettagli, battute argute e dosi massicce di autoironia. Magari in una delle sue divertenti lettere alla sorella Cassandra…

Oggi vi invito a prendere un tè alla Banca d’Inghilterra, provando a raccontarvi con le mie ben più umili ma sentitissime parole questa vicenda che ingentilisce e impreziosisce quattro semplici banconote. Nel nome di Jane Austen.

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Jane Austen vale 10 sterline per la Banca d’Inghilterra. Dal 2017

Qualcuno di certo lo ricorderà. La scorsa estate, quella del Bicentenario di Pride and Prejudice (Orgoglio e Pregiudizio), è stata caratterizzata non solo dal prosieguo dei festeggiamenti per il darling child austeniano ma anche da una rovente polemica a proposito di un piccolo pezzo di carta. Una banconota della Banca d’Inghilterra.
Tutto era nato da un annuncio, in aprile: la Banca aveva dichiarato che dal 2016, al posto di Elizabeth Fry, sulla banconota da 5 sterline ci sarebbe stato Sir Winston Churchill. Ma subito fu chiaro che, una volta sparita Mrs Fry, a parte la Regina Elisabetta II (la cui presenza è, ovviamente, scontata) non ci sarebbe più stata alcuna donna eminente sulle banconote inglesi. E qui nacque la polemica.
Pochi (ma intensi) mesi dopo, in luglio, ecco l’annuncio della Banca: dal 2017, sulla banconota da 10 sterline Darwin sarà sostituito niente meno che con Jane Austen.
Come si è arrivati a questa decisione? La polemica ha riguardato direttamente Jane Austen? E quale aspetto avrà la banconota?
Anticipando solo che no, il dibattito non ha affatto riguardato la nostra cara Zia Jane (lei, monumento eterno alla discrezione e all’ironia, non può essere oggetto di polemiche furenti e strumentali) ma, in generale, la presenza femminile sulle banconote di Sua Maestà, vi invito a prendere un tè nel salotto di JASIT, dove ho ricostruito brevemente la vicenda per poi soffermarmi sull’aspetto della banconota.

Il bellissimo omaggio della Banca d’Inghilterra al genio di Jane Austen, “la più perfetta” come la definì Virginia Woolf, sarà in circolazione dal 2017, un anno davvero significativo.
(Lo so: quell’anno non resisterò alla tentazione di precipitarmi in Inghilterra pur di avere il pretesto di andare in banca a cambiare i miei Euro in Sterline. E una volta che avrò tenuto tra le mani una siffatta banconota, in loco, scambiandola come se fosse la cosa più naturale di questo mondo nel corso dei miei acquisti, sarà impossibile staccarmene. La porterò a casa. La incornicerò. Ecco, adesso l’ho confessato pubblicamente.)

Jane Austen sulla banconota
da 10 sterline, dal 2017

di Silvia Ogier, su jasit.it
Buona lettura!