“Emma.” di Autumn De Wilde, il film del 2020 tratto dal romanzo di Jane Austen

Emma, by Autumn De Wilde, 2020

Che cosa avrà mai questa Miss Emma Woodhouse da essere così ricercata ed acclamata come una vera star del cinema? E da ben venticinque anni! Sì, perché se facciamo bene i conti, peraltro assai facili, è dal quel lontano 1995 che Emma è una costante presenzialista dello schermo. Il 1995 è l’anno in cui la sua mamma artistica, Jane Austen, fece perdere la testa a cinema e tv in tutto il mondo conquistando ogni angolo del globo nel giro di un solo fotogramma – accadde del tutto involontariamente, s’intende, essendo la suddetta Miss Austen una campionessa inarrivabile di discrezione.
Ricorderete la scorpacciata & ubriacatura del biennio 1995-96 durante il quale uscirono sei, ben sei, adattamenti cinematografici e televisivi di opere di Jane Austen (io c’ero!, e fu un’apoteosi indimenticabile, che sarebbe passata alla storia come “Austen Renaissance”): in ordine di apparizione, ecco un Persuasione, una Emma moderna (Clueless – Ragazze a Beverly Hills), un Orgoglio e Pregiudizio (sì, LUI, quello di BBC), un Ragione e Sentimento (sì, quello di Ang Lee), e ben due Emma, quella di Gwyneth Paltrow e quella di Kate Beckinsale. Tre su sei, il 50%: congratulazioni, Miss Woodhouse, vittoria schiacciante.
Del resto, è pur sempre handsome, clever and rich, bella, intelligente e ricca, con una spiccata tendenza a porsi come guida luminosa per tutti, così che non potevano passare molti anni senza una sua nuova apparizione sulla scena: e rieccola nel 2009, nello sceneggiato di BBC con Romola Garai, il mio amatissimo Johnny Lee Miller ed un perfetto Michael Gambon. E rieccola adesso sul grande schermo a inaugurare gli anni ’20 di questo secolo, grazie alla regista Autumn De Wilde.

Avete già visto questo nuovo film, uscito in UK e USA all’inizio di marzo e poi, a causa dell’emergenza sanitaria mondiale, a noleggio online per tutti gli altri? Quale che sia la vostra risposta, vi invito ad un tè delle cinque con molti ospiti nella sala di Jane Austen Society of Italy (JASIT) dove ho recensito il film insieme agli altri componenti dell’associazione.


Emma, by Autumn De Wilde, 2020
La regista Autumn De Wilde sul set con alcuni degli attori del film Emma (2020).

La recensione contiene molti dettagli sulla genesi del film, a partire dal curioso dettaglio del titolo, Emma., proprio il punto finale che ha fatto scatenare le ipotesi più varie.
Ho scoperto che è un film che tende a polarizzare le reazioni ed i giudizi che ne conseguono, lo si ama alla follia o lo si detesta (più o meno amabilmente), e per questo è molto controverso.
Quale che sia la vostra opinione, condividerla è sempre molto interessante perché aggiunge punti di vista inediti al parere di tutti: perciò, anche questo spazio è a vostra disposizione se volete condividere il vostro punto di vista su questo nuovo adattamento di Emma.
Buona lettura!

Il nuovo film Emma. | Tutti i dettagli e i nostri commenti
di Silvia Ogier
su jasit.it

E per un ulteriore approfondimento, consiglio questo tè delle cinque dedicato a un dettaglio del film che ha colpito l’attenzione di tutti gli spettatori e scatenato le più varie interpretazioni:

I mantelli rossi delle fanciulle di Highbury: un dettaglio dal film Emma.


Un nuovo adattamento è un’ottima occasione per rileggere la fonte originale e/o fare riflessioni su altri adattamenti! Qui qualche suggerimento:
Intorno a Emma. Un invito regale e la dedica al Reggente
Intorno a Emma – La Zitella Illetterata e il Bibliotecario Petulante
L’odiato Principe Reggente fu il primo acquirente di Jane Austen
Kate Beckinsale e Andrew Davies per “Emma”, film ITV del 1996
1995, l’anno in cui Jane Austen divenne una stella del cinema. E niente fu più come prima
Così non parlò Jane Austen. Diffidate delle false citazioni!

Silvia Ogier

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