Da Leggere – Romanzi Su Jane Austen

…cioè, romanzi che si ispirano alla sua vita, ad esempio: la serie delle Indagini di Jane Austen di Stephanie Barron, Il Club di Jane Austen di Karen Joy Fowler, le Confessioni di una Jane Austen Addict e i suoi Bruschi Risvegli di Laurie Viera Rigler.
Non è un elenco completo (e dubito che col tempo possa diventarlo, tale è la mole di scritti del genere pubblicati ogni giorno…), ma è il frutto delle mie letture sul “fenomeno” Jane Austen raccontato dalla fantasia degli appassionati.

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BARRON, Stephanie
Serie “Le indagini di Jane Austen” (☞ tutte le recensioni)
Il primo libro è una piccola rivelazione: ben scritto (e ben tradotto), il secondo e il terzo sono un po’ appannati dalle forzature del mystery ma dal quarto volume l’impostazione torna alle ottime caratteristiche iniziali fino a raggiungere l’apice nei libri successivi, dal quinto all’ottavo, che sono dei piccoli gioielli, anche a prescindere da Jane Austen. Stephanie Barron è senza dubbio tra i migliori autori di derivati austeniani. Di seguito, le recensioni di ognuno dei primi sei libri.

barron_lady_scargrave_coverJANE E LA DISGRAZIA DI LADY SCARGRAVE (vol. 1)
(in italiano)
2008, TEA, brossura, 315 pagine
ISBN: 9788850217663
Titolo originale: Jane and the Unpleasantness at Scargrave Manor
– Commento:
L’arguzia e l’ironia di Jane Austen la rendono una perfetta investigatrice e Stephanie Barron riesce nell’impresa (ardita, se non addirittura impossibile) di riportare in vita la grande scrittrice facendola diventare la protagonista di un romanzo in bilico tra giallo e mystery. Echi delle opere austeniane, rievocazione perfetta dell’era Regency, personaggi di fantasia abilmente disegnati (su tutti: Lord Harold Trowbridge) ed affiancati a quelli reali: ecco un derivato da Jane Austen che non vi farà sobbalzare dallo sdegno ma anzi, nonostante una partenza un po’ lenta, non mancherà di conquistarvi.
– Recensione: Acume, ironia e misteri: Jane Austen indaga! (serie Barron vol.1)

barron_mistero_reverendo_coverJANE E IL MISTERO DEL REVERENDO (vol. 2)
(in italiano)
2009, TEA, brossura, 307 pagine
ISBN: 9788850218295
Titolo originale: Jane and the Man of the Cloth
– Commento:
Sembra un viaggio tranquillo verso Lyme Regis per una vacanza marittima, ma una tempesta, un incidente in carrozza, un uomo tanto affascinante quanto inquietante turbano la famiglia Austen… Ed è solo l’inizio! C’è molta brughiera delle sorelle Bronte in questo secondo romanzo, che vede la nostra impareggiabile Jane coinvolta in sitazioni da romanzo gotico. Meno originale del precedente, resta comunque una lettura piacevolissima e rispettosa di cotanta protagonista.
– Recensione: Le indagini di Jane Austen ma in salsa Bronte (serie Barron vol.2)

barron_jane_e_il_segreto_del_medaglioneJANE E IL SEGRETO DEL MEDAGLIONE (vol. 3)
(in italiano)
2009, TEA, brossura, 280 pagine
ISBN: 9788850219971
Titolo originale: Jane and the Wandering Eye (Being the third Jane Austen Mystery)
– Commento:
Jane non ama Bath ma è la città dove i suoi genitori hanno deciso di vivere da alcuni anni. Quando sulla scena ricompare il Furfante Gentiluomo, Jane non esita un solo istante ad accettare un incarico delicato che quest’uomo affascinante le affida. Ma questa volta non sarà soltanto la sua reputazione a rischiare di uscirne malconcia!…
Il mystery austeniano comincia a mostrare segni di stanchezza e la figura di Lord Harold diventa sempre più ingombrante. Ma ci sono alcuni elementi preziosi che salvano questo terzo episodio della serie Le indagini di Jane Austen.
– Recensione: Le indagini di Jane Austen o… di Lord Trowbridge?

barron_jane_e_lo_spirito_del_maleJANE E LO SPIRITO DEL MALE (vol. 4)
(in italiano)
2010, TEA, brossura, 322 pagine
ISBN: 9788850221059
Titolo originale: Jane and the Genius of the Place (Being the fourth Jane Austen Mystery)
– Commento:
La dimensione familiare che Stephanie Barron ha abilmente dipinto nel precedente episodio qui diventa grande protagonista, ben mescolata alle suggestioni dei romanzi austeniani nonché agli avvenimenti storici dell’epoca, ed è determinante nel regalarci un romanzo finalmente libero dagli schematismi del mystery e più concentrato sulla trama gialla e sul personaggio Jane Austen.
Non fa per voi se vi sono piaciuti gli ultimi due. Per me, invece, è finora il migliore dei primi quattro, e finalmente la serie sembra prendere il volo con una sua fisionomia originale.
– Recensione: Le indagini di Jane Austen: lo spitiro di Jane è tornato!

barron_05_jane-penfolds-hallJANE E ‘ARCANO DI PENFOLDS HALL (vol. 5)
(in italiano)
Brossura, 311 pagine
TEA, 14 ottobre 2010
ISBN: 9788850222773
Titolo originale: Jane and the Stillroom maid (Being the fifth Jane Austen Mystery)
– Commento:
Riprendendo la chiusura del commento al titolo precedente dichiaro: No, mi correggo. Questo è il migliore dei primi sei romanzi, anzi, dell’intera serie, anche senza considerare i seguenti, perché le sue qualità sono oggettivamente ottime.
Mai come in questa indagine, la miscela di verità e finzione è perfettamente amalgamata in un omaggio di grande amore, ringraziamento e rispetto alla geniale creatrice di capolavori immortali. Vi sarà impossibile non essere conquistati da questa vicenda, ambientata nell’Eden di tutti i Janeite, il Derbyshire (il luogo del delitto è Chatsworth, spesso indicata come modello di Pemberley), e mescolata con sapienza anche a riferimenti diretti all’amatissimo romanzo Orgoglio e Pregiudizio nonché alla storia d’Inghilterra. Imperdibile.
– Recensione: Jane indaga a Pemberley!

barron_jane_austen_prigioniero_di_wool_house☞ JANE E IL PRIGIONIERO DI WOOL HOUSE (vol. 6)
(in italiano)
Brossura, 311 pagine
TEA, 1 aprile 2011
ISBN: 9788850224661
Titolo originale: Jane and the Prisoner of Wool House (Being the sixth Jane Austen Mystery)
– Commento:
Sthephanie Barron ci regala un sesto episodio inaspettatamente mozzafiato, grazie ad un’avvincente spy-story con tutti i crismi (non per niente l’autrice è un’ex analista della CIA), con un’ambientazione sociale accurata ed una ricostruzione biografica e caratteriale dell’augusta protagonista del tutto verosimili (questa Jane sembra prendere vita direttamente dalle lettere), nonché un’ottima caratterizzazione dei personaggi, ed il solito ma sempre più sapiente intreccio tra realtà biografica e fantasia romanzesca. Su tutto, campeggia il fragore del mare e delle battaglie che vi si consumano contro il famigerato “Mostro”, Napoleone… Il prigioniero di Wool House è una bellissima esperienza di lettura anche a prescindere da Jane Austen. Imperdibile.
– Recensione: Una storia di mare e di spionaggio per Jane

☞ JANE E I FANTASMI DI NETLEY (vol. 7)
(in italiano)
Brossura, 277 pagine
TEA, 20 ottobre  2011
ISBN: 9788850226276
Titolo originale: Jane and the Ghosts of Netley (Being the seventh Jane Austen Mystery)
– Commento:
Tra le rovine di Netley Abbey, a Southampton, accadono cose inquietanti… pur con lievi e consapevoli concessioni ironiche persino al romanzo gotico (come annunciano il titolo e l’ambientazione, un’antica abbazia), questo romanzo è un vero thriller che resta intensamente drammatico fino alla fine: il Male non viene del tutto schiacciato dal Bene, e il parziale trionfo del Bene è pagato a caro prezzo, con un finale drammatico che ci lascia davvero col fiato sospeso. Siamo trascinati con l’augusta protagonista in un vortice di delitti, misteri, tradimenti, congetture, indagini sul campo, colpi di scena – con un sottile filo conduttore del tutto intimo e discreto eppure perfettamente intrecciato alla vicenda principale: i moti del cuore della protagonista, che Stephanie Barron inventa per la “sua” Jane Austen di fantasia con una delicatezza ed un rispetto davvero rari. Questa settima indagine è la più cupa e intensa dell’investigatrice JaneAusten. Un’altra indimenticabile e splendida esperienza di lettura, tra realtà biografica e finzione romanzesca.
– Recensione: La vicenda più intensa e drammatica dell’investigatrice Jane Austen

☞ JANE E L’EREDITA’ DI SUA SIGNORIA (vol. 8)
(in italiano)
Brossura, 279 pagine
TEA, 28 giugno 2012
ISBN: 9788850228935
Titolo originale: Jane and His Lordship’s Legacy (Being the eighth Jane Austen Mystery)
– Commento:
Tra le rovine di Netley Abbey, Stephanie Barron, forte della sicurezza ormai consolidata con cui maneggia la materia austeniana nella propria macchina narrativa, sceglie di macchiare l’immagine idealizzata, quasi bucolica, del cottage di Chawton, il luogo sacro ai moderni Janeite. La “sua” Jane Austen, infatti, arriva a Chawton portando con sé le conseguenze del dramma consumatosi nelle ultime battute del romanzo precedente e l’ombra sinistra che la accompagna si stende dal cottage su tutto il villaggio, a cominciare dai suoi abitanti, che accolgono Jane e sua madre con aperta ostilità. E l’insolita eredità di Lord Trowbridge non semplifica affatto la situazione, generando ulteriori tensioni e grattacapi. Profanare le ombre di Chawton non significa soltanto toccare il fondo di un periodo segnato (realmente) da perdite dolorose ma anche e soprattutto cominciare a risalire. Non a caso, l’ultimo capitolo si intitola Nuovi inizi e Jane sente rinascere il desiderio di fare ciò che le riesce spontaneo come respirare: scrivere. Le emozioni non finiscono mai.
Purtroppo, TEA ha rinunciato a continuare la pubblicazione di questa serie proprio sul più bello.
– Recensione: Le ombre di Chawton devono essere profanate a tal punto?


fowler-jane-austen-book-clubFOWLER, Karen Joy
JANE AUSTEN BOOK CLUB

Brossura, 304 pagine
(in italiano)
2005, Neri Pozza, brossura, 299 pagine
ISBN: 9788854500297
Titolo originale: The Jane Austen Book Club
– Commento:
Un titolo bellissimo, carico di suggestioni e promesse, purtroppo del tutto disattese. Un romanzo complessivamente slegato dal titolo, a tratti persino noioso, con pochi sprazzi piacevoli e veramente austeniani, che prende corpo e coerenza solo nell’ultimo capitolo, dove si trovano alcuni brani originali e si incomincia ad intrecciare sul serio con l’ispiratrice del romanzo, Jane Austen. Un’ottima occasione sprecata malamente. Un vero peccato.
– Recensione: Quando il libro è peggiore del film: The Jane Austen Book Club di Karen Joy Fowler


Austenland

HALE, Shannon
AUSTENLAND
Copertina rigida, 208 pagine
Editore: Bloomsbury Pub Plc USA (29 maggio 2007)
Lingua: Inglese
ISBN: 978-1596912854
– Commento:
Più che un romanzo, sembra una fanfiction farraginosa, solo un abbozzo su cui sviluppare un libro più completo e originale. Un vero peccato, perché l’aspetto più azzeccato del libro è proprio la parodia del fanatismo austeniano e la sua commercializzazione, che avrebbe meritato un trattamento migliore. Tuttavia, il messaggio dev’essere andato a segno perché ne è stato tratto un film, con lo stesso titolo, uscito nel 2013, riscuotendo subito un successo di pubblico che dura ancora oggi, nonostante i giudizi molto contrastanti. (Ne parleremo presto…)
– Recensione: Un’insipida fanfiction sul fanatismo austeniano


Caro diario ti scrivo

TERRANOVA, Nadia e RINALDI, Patrizia
CARO DIARIO, TI SCRIVO
– Jane Austen. Ovvero: L’anticonformismo (di N.Terranova) –

Brossura, 111 pagine
Editore: Sonda (11 marzo 2011)
Collana: Ragazze come te
Lingua: Italiano
ISBN: 9788871066172
– Commento:
Le autrici immaginano alcune pagine dei diari di sei grandi scrittrici, colte nei loro dodici anni, nel momento in cui cominciano a scoprire il mondo anche attraverso quella meravigliosa magia che è la scrittura: Matilde Serao (ovvero L’amore o qualcosa di simile), Beatrix Potter (ovvero La parola può tutto), Anna Maria Ortese (ovvero Dov’è casa mia?), Emily Dickinson (ovvero Vivere con la timidezza), Silvina Ocampo (ovvero Diventare forza fantastica) e – scusate se sono così spudoratamente di parte – dulcis in fundo Jane Austen. Ovvero: L’anticonformismo. Raccomandatissimo, non solo alle dodicenni!
Recensione: Il diario della dodicenne Jane in Caro diario ti scrivo..


VIERA RIGLER, Laurie
Serie “Jane Austen Addict”

CONFESSIONS OF A JANE AUSTEN ADDICT (titolo italiano: SHOPPING CON JANE AUSTEN)
Brossura, 304 pagine
Plume; Reprint (1 maggio 2008)
Lingua: Inglese (per l’edizione italiana, vedi più sotto)
ISBN: 9780452289727
Edizione italiana: Shopping con Jane Austen
Sperling & Kupfer, 2010-2011
ISBN: 9788860616944
– Commento:
Courtney, trentenne americana del XXI secolo, si risveglia nel XIX secolo, con un altro nome, Jane, e un altro corpo. Ma soprattutto, una vita catapultata nel bel mezzo del contesto storico e sociale dei romanzi della scrittrice che tanto adora… Come se la caverà? E perché è accaduto questo salto spazio-temporale?
Complessivamente, è una lettura piacevole, rispettosa dello spirito austeniano, piena di affetto per questa grande scrittrice, nonché grande donna.
Ha una sola debolezza, qualche “buco” logico dovuto al fatto che c’è un secondo libro – il quale non è un seguito ma una vera e propria storia parallela, da leggere per riempire proprio questi “buchi”.
Ma secondo me vale la pena gustarsi l’avventura per approdare al secondo volume…
Avvertenza: non leggete questi due volumi se non avete letto i romanzi di Jane Austen! Vi perdereste il senso dell’opera di L. Viera Rigler ma soprattutto il piacere di scoprire i tanti riferimenti austeniani!
– Recensione: Confessioni e Risvegli tra 1813 e 2009 (1)

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RUDE AWAKENINGS OF A JANE AUSTEN ADDICT (titolo italiano: IN VIAGGIO CON JANE AUSTEN)
Brossura, 304 pagine
Editore: Plume; Reprint (1 aprile 2010)
Lingua: Inglese (per l’edizione italiana, vedi più sotto)
ISBN: 9780452296169
Edizione italiana: In viaggio con Jane Austen
Sperling & Kupfer, 2011
ISBN: 9788820050047
– Commento:
Non è il seguito di Confessions/Shopping ma è proprio la storia parallela che comunque, alla fine, chiude anche tutti i “buchi” lasciati nel primo.
Per questo, consiglio davvero di leggere entrambi i libri come se fossero due volumi di uno stesso libro.
L’intera opera è tra i migliori derivati che abbia letto, affronta temi importanti come la condizione femminile ed i rapporti sociali arrivando a ricordarci come Jane Austen, in fondo, ci abbia insegnato tutto ciò che c’è da sapere in merito…
Lettura leggera ma consistente, piacevolissima.
Avvertenza: non leggete questi due volumi se non avete letto i romanzi di Jane Austen! Vi perdereste il senso dell’opera di L. Viera Rigler ma soprattutto il piacere di scoprire i tanti riferimenti austeniani!
– Recensione: Confessioni e Risvegli tra 1813 e 2009 (2)

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