Che cosa farebbe Jane? (ovvero: WWJD?)

WWJD =  What would Jane do?, Che cosa farebbe Jane?.
In realtà, tale acronimo nacque con ben altro significato essendo il sottotitolo (what would Jesus do? – che cosa farebbe Gesù?) di un’opera religiosa del 1896. Negli Stati Uniti divenne famoso negli anni ’90 del secolo scorso come motto della Chiesa Evangelica  ma, con la proverbiale disinvoltura che permette agli Americani di mescolare innocentemente il sacro ed il profano, fu poi presto utilizzato in altri ambiti, lontanissimi da quello d’origine, facendo riferimento ad altri personaggi con l’iniziale J o sostituendola con altre iniziali (vedi Nota 1 in fondo al post).
Complice proprio l’iniziale del nome, questo acronimo è stato adattato anche al mondo austeniano nonché coinvolto nella martellante mercificazione delle all things Austen.
Del resto, alzi la mano chi non se lo è mai chiesto, in situazioni spinose, se non spiacevoli, addirittura disdicevoli o, peggio, deprecabili. Che cosa farebbe Jane Austen? (o una qualunque delle sue brillanti eroine?…)

Il film Jane Austen Book Club (il club di Jane Austen)

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ha immortalato questa fatidica domanda nella famosa scena della povera Prudie attanagliata dalla certezza di essere sull’orlo di un precipizio e dall’incertezza dovuta alla lotta tra ragione e sentimento (o meglio: tra il suo ruolo di insegnante, per di più felicemente accasata, e la passione per il giovane alunno impertinente e seduttore).
Che cosa compare sul semaforo pedonale di fronte a lei, quel semaforo che la separa di un soffio dall’oggetto del suo scomposto e primordiale desiderio che la attende sull’altro lato della strada?…

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WHAT WOULD JANE DO? Ed ecco arrivare la decisione salvifica!

C’è anche chi ne ha fatto una tazza da tè tipo mug

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nonché una piastrella di ceramica

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ed anche borse per la spesa, e chissà cos’altro… La Jane Austen mania non conosce confini!

Naturalmente, c’è chi ha scritto un libro su questo interrogativo austeniano (no, non l’ho letto e non so proprio se lo farò… che cosa farebbe Jane?… lo leggerebbe?…). Si tratta di Laurie Brown ed il libro è reperibile su Amazon.it. La copertina del libro non lascia neppure un flebile spiraglio ai dubbi,

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ma la sinossi e le recensioni di Amazon.com e .uk  rivelano che questa lettura è una leggera e divertente mescolanza di rosa storico e viaggio nel tempo, che riprende il gioco metaletterario già ben sperimentato nella serie tv Lost in Austen (Il romanzo di Amanda) o nei libri di Laurie Viera Rigler Confessions of a Jane Austen Addict (Shopping con Jane Austen) e Rude awakenings of a Jane Austen Addict (In viaggio con Jane Austen), cioè la giovane di oggi fanatica ammiratrice di JA che si trova catapultata nel mondo di due secoli fa e vive avventure degne delle eroine della sua beniamina.

Che cosa farebbe lei, la diretta interessata, se potesse vedere tutto ciò?…
Una risatina, di quelle ironiche e divertite, mirabilmente immortalate nei suoi scritti!

Non ci  resta che cogliere l’ispirazione e, nelle situazioni sociali più ingarbugliate, emulare la giovane Prudie nel film Il Club di Jane Austen che trova una risposta semplicemente domandandosi: Che cosa farebbe Jane?

Potrebbe tornare utile questo libriccino da consultazione, What would Jane do? Quips and Wisdom from Jane Austen, che raccoglie la citazioni più famose dalle opere e dalle lettere e le propone proprio come prontuario di risposte a questa domanda:

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Per saperne di più
☞ WWJD Wikipedia EN
☞ la mug, su zazzle.co.uk
☞ la piastrella di ceramica, su CafePress.com
☞ il “prontuario” di perle di saggezza austeniane What would Jane do. Quips and wisdom from JA su Amazon.it
☞ il trailer di The Jane Austen book club, su youtube.com
la recensione del libro Jane Austen Book Club (Il Club di Jane Austen) di Karen Joy Fowler, in questa sala da tè

12 pensieri su “Che cosa farebbe Jane? (ovvero: WWJD?)

  1. sylvia-66

    Ho scritto il post ieri pomeriggio ed ero pronta a pubblicarlo oggi… quando ieri sera mi sono accorta che Cielo stava trasmettendo il film! Ho pensato che fosse una “coincidenza significativa” ed ho deciso di pubblicarlo, così il ricordo della scena citata sarebbe stato immediato per chiunque avesse letto.
    Che bel film, leggero al punto giusto, rispettoso della materia (anche se è un adattamento libero del romanzo omonimo)…

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  2. Claire

    Cara Sylvia,
    ricordo benissimo questo film, ma non sapevo l’origine dell’acronimo, grazie! Molto interessante!
    Ovvio che ora diverrà uno dei tormentoni ogni volta che avrò una situazione da risolvere! 😀

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  3. Gegio

    Ciao Sylvia-66,
    noi alle 15.00 guardiamo per la prima volta Il club di Jane Austen, e ne parliamo nella chat, tramite Cielo, che lo trasmette alle 15.00 di oggi, domenica.
    Sarebbe interessante vederlo con altre ragazze. Io dovrei essere l’unico maschio del gruppo, quello appassionato di fantascienza…
    http://cinetvforum.altervista.org/blog/

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  4. sylvia-66

    Bellissima inziativa! Grazie per l’invito! Purtroppo non posso parteciparvi (domenica pomeriggio le visite di famiglia sono un’abitudine consolidata…) ma sono sicura che non faticherai a trovare altre austeniane (vero, cugine?).

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  5. Pingback: Quando il libro è peggiore del film: The Jane Austen Book Club di Karen Joy Fowler - Un tè con Jane Austen

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