Archivi categoria: Bibliografia

Jane Austen illustrata. Isabel Bishop per Pride and Prejudice

Isabel Bishop, Pride and Prejudice, Elizabeth

Lo scorso 28 gennaio, quando il darling child di Jane Austen, Pride and Prejudice (Orgoglio e Pregiudizio) ha compiuto 206 anni, ho voluto festeggiare questo notevole compleanno sulla pagina facebook di questa sala da tè & lettura con un brano tratto da una lettera del 4 febbraio 1813, in cui Jane racconta alla sorella Cassandra che cosa pensa della propria opera appena pubblicata:

Tutto sommato comunque mi sento discretamente fiera e discretamente soddisfatta. – L’opera è un po’ troppo leggera, brillante, frizzante; – le manca un po’ d’ombra; – avrebbe bisogno di essere allungata qui e là con qualche lungo Capitolo – pieno di buonsenso se fosse possibile, o altrimenti di solenni e speciose sciocchezze – su qualcosa di scollegato alla trama; un Saggio sulla Scrittura, un’analisi critica su Walter Scott, o sulla storia di Bonaparte – o qualsiasi altra cosa che possa fare da contrasto e riportare il lettore con un piacere ancora maggiore al brio e allo stile Epigrammatico che la caratterizza. – Dubito sul tuo pieno accordo con me su questo punto – conosco le tue rigide Convinzioni.(1)

A corredo di queste parole ricche di sottilissima autoironia, ho scelto delle immagini che esprimessero il più possibile il gioco di chiaroscuri con cui Jane si diverte a ritrarre la sua amata creatura. Sono di Isabel Bishop, pittrice statunitense, per un’edizione illustrata del romanzo pubblicata nel 1976 dall’editore E. P. Dutton di New York.
Presumo che qualche Janeite dall’occhio allenato ad ogni apparizione della Nostra abbia già riconosciuto l’immagine che apre questo articolo: si tratta di quella scelta dalla Bank of England per la nuova banconota da dieci sterline che raffigura Jane Austen dal 2017, anno del Bicentenario della sua morte.
Il tè delle cinque di oggi ci accompagna tra le tavole con cui l’arte dei segni di Isabel Bishop rende omaggio all’arte dei segni di Jane Austen e del suo sfolgorante Pride and Prejudice.

Continua a leggere

Il mistero non si addice ai coniugi Darcy (serie Bebris, vol. 1)

In questo tè delle cinque, riprendo e rielaboro i miei brani di una recensione collettiva pubblicata il 12 novembre 2013 su Il diario delle Lizzies, il blog di Gabriella Parisi dedicato ai derivati austeniani i cosiddetti Austen inspired novels (link in fondo al post).

Nell’anno del Bicentenario di Pride and Prejudice (Orgoglio e Pregiudizio), il 2013, ho avuto occasione di rileggere un seguito (o sequel) che ha segnato la mia esplorazione dei derivati austeniani: si tratta di Orgoglio e Preveggenza di Carrie Bebris, il primo di una serie di romanzi, Le indagini di Mr e Mrs Darcy, oggi arrivati a sette in tutto, in cui i coniugi Darcy si trovano costretti dalle circostanze a diventare investigatori.
Lo avevo già letto alcuni anni prima. Questo infatti è uno dei libri che mi ritrovai a comperare in blocco sul finire del 2009 in libreria quando scoprii casualmente (e con una gioia fanciullesca tipica di chi scopre dopo decenni di non essere più su un’isola deserta) che esistevano dei romanzi di tal genere, ispirati alla mia dorata Jane Austen. Gli altri erano: Orgoglio e Pregiudizio e Zombie e Mr Darcy Vampyre . [oops, vi è andato di traverso il tè?…]
A mia discolpa posso dire che l’idea di un sequel giallo, uno vampiresco e una riscrittura zombie aveva fatto scattare nella mia mente di Janeite un’associazione fulminea con il romanzo gotico tanto amato da Jane stessa, un genere che ha dato vita proprio a questi sottogeneri così popolari ai giorni nostri, e mi ero illusa di trovarmi di fronte a delle ardite rielaborazioni à la Northanger Abbey con dosi abbondanti di ironia (come scoprii in seguito leggendo questi tre libri, non era affatto così ma questa è un’altra storia).. Iniziai proprio con il giallo di Carrie Bebris, che quindi è stato il mio battesimo con questo particolare e prolifico genere letterario dei derivati austeniani. Non fu un inizio positivo, devo confessarlo.
Anche per questo, mi fece molto piacere rileggerlo qualche tempo dopo, nel 2013 appunto, perché mi permise di tornare sul luogo del delitto alla luce di una maggiore esperienza e consapevolezza del mondo dei derivati che avevo accumulato nel frattempo, e di farlo in un gruppo di lettura online insieme a Gabriella e ad altre lettrici Janeite con cui confrontarmi. Un’occasione ghiotta.
Poco tempo fa, mi sono resa conto di non aver terminato la lettura di tutta la serie avendo abbandonato Inganno e Persuasione (la sesta indagine e l’ultima pubblicata in italiano) sul fondo della mia infinita pila di Libri-Da-Leggere sul comodino. Poiché questo 2018 è l’anno del Bicentenario della prima pubblicazione di Persuasione, ho pensato fosse arrivato il momento giusto per ripescarlo e leggerlo. Ne parleremo molto presto ma intanto qui è necessario cominciare dall’inizio della serie.

Ebbene, abbassate i vostri sopraccigli da Janeite sull’orlo di una crisi da reato di lesa maestà (sì, lo so, i derivati fanno spesso questo effetto ma bando ai pregiudizi!), servitevi di altro tè (una tazza di tè risolve tutto e fa andar giù anche derviati austeniani ben più indigesti) e lasciate che vi introduca nel mondo che Carrie Bebris ha immaginato per la coppia d’oro austeniana dopo il loro sospiratissimo matrimonio. Sotto la nebbia mystery in cui ha avvolto Lizzy e Darcy, c’è qualcosa di buono che vale la pena scoprire.

Continua a leggere

La vita e l’epoca di Jane Austen attraverso i ritratti della National Portrait Gallery

National Portrait Gallery, Companion - Jane Austen

Tra i tanti omaggi fioriti sul Bicentenario dei bicentenari austeniani nel 2017, c’è un libro piccolo e prezioso nel quale mi sono imbattuta durante un soggiorno autunnale a Londra. La National Portrait Gallery (NPG) è senza dubbio una tappa obbligata per chiunque desideri conoscere da vicino i protagonisti della storia d’Inghilterra, e in particolare per qualunque Janeite degno di tale titolo onorifico poiché è lì, nella sala 18, che è custodito l’unico ritratto autentico esistente di Jane Austen: si tratta dell’acquerello (incompiuto, come si conviene ad una campionessa di riservatezza come Jane…) eseguito dalla sorella Cassandra intorno al 1810 su un foglio grande quanto una cartolina, e che la NPG espone in una bacheca circondata da grandi importanti dipinti (ad esempio, Mary Wollstonecraft, Byron, Shelley, Constable, Sir Walter Scott).
Lo scorso novembre mi sono presa un po’ di tempo per visitare nuovamente le sale del museo e curiosare con attenzione tra i libri e gli oggetti del negozio. Ed è stato lì che mi sono ritrovata tra le mani il libro Jane Austen and her world di Josephine Ross, edito dalla National Portrait Gallery in occasione del bicentenario della morte della grande autrice – un gioiellino che oggi desidero raccomandare a chi vorrà prendere questo tè delle cinque con me, e che ci porterà nella vita di Miss Austen attraverso i ritratti presenti nella Gallery.

Continua a leggere

Jane Austen e le novità editoriali italiane del 2017

Rifuggo dai bilanci di fine anno come dai buoni propositi di inizio anno. Ma, come una famosa eroina austeniana dalla straordinaria capacità di combinare pasticci invece di matrimoni, ho un debole per le liste e, come la sua meravigliosa creatrice, ho un amore sconfinato per la lettura e i suoi immensi super-poteri… perciò in questo ultimo giorno del 2017, alla conclusione dell’anno del Bicentenario che ha segnato l’apice delle lunga serie di bicentenari austeniani iniziati nel 2011, non riesco a resistere alla tentazione di elencare alcuni dei regali editoriali in lingua italiana che ci sono stati donati nel corso di quest’anno.

Emma (Romola Garai) BBC 2009

Emma e uno dei libri della sua lista

Mi concentro sulle novità in lingua italiana perché l’effetto Bicentenario è stato particolarmente eclatante per le case editrici nostrane. A fronte di un seguito di ammiratori nutrito e costantemente in ascesa anche nel nostro paese, Jane Austen non ha mai avuto da parte degli editori italiani un’attenzione che andasse oltre i sei romanzi canonici. Qualche sporadica deviazione da questa regola si è avuta, di tanto in tanto, in modo piuttosto discontinuo e difficilmente riconducibile ad un filo logico: serie di derivati iniziate e lasciate a metà, qualche opera giovanile qua e là, un paio di sequel di grande richiamo, una manciata di saggi, e tanti testi importanti passati come meteore e usciti di catalogo. Nessun interesse editoriale per le biografie (ne sono uscite due con case editrici indipendenti) né per le lettere.
Il 2017 si chiude, invece, con un’insperata serie di ottime sorprese. E anche se il risveglio non sarà confermato nell’anno nuovo, almeno chi non ha dimestichezza con la lingua madre di Jane Austen può cogliere queste nuove, ricche occasioni di lettura e conoscenza del suo mondo letterario. Credo che questo sia per i Janeite italiani il regalo più bello scaturito dal ciclone di qualunque cosa vagamente austeniana che ha spazzato la nostra penisola in lungo e in largo  n questi 12 mesi (da accostare a quello commemorativo per tutto il mondo, ovvero il memoriale di College Street, di cui ho già parlato nel tè di compleanno il 16 dicembre scorso).

Auguro a tutti un 2018 pieno di letture austeniane – poiché l’unico modo possibile per onorare degnamente il genio di Jane Austen è leggere ciò che lei ha scritto, che era tutta la sua vita, e che l’ha resa per sempre una Grande tra i più Grandi.

Continua a leggere

Juvenilia: le allegre scorribande letterarie di una ragazzina ribelle di nome Jane Austen

Juvenilia, History of England - Jane Austen

La Storia d’Inghilterra, dal Volume Secondo degli Juvenilia di Jane Austen, illustrata da Cassandra Austen

Gli Juvenilia di Jane Austen sono generalmente poco conosciuti e letti dai suoi ammiratori, persino dai più appassionati: basta nominare un titolo qualsiasi della raccolta per assistere a reazioni di stupore perché non se ne conosce nemmeno l’esistenza. Nel nostro paese, questo è in buona parte colpa della protratta assenza di un’edizione completa in lingua italiana (destino crudele e difficilmente spiegabile che riguarda anche le biografie). Nel corso del tempo, solo uno sparuto manipolo di case editrici, alcune di esigua distribuzione sul territorio, si sono avventurate a pubblicare qualche rara opera tratta dalla raccolta, lasciando così il pubblico italiano del tutto ignaro dei tesori racchiusi nello scrigno delle opere giovanili dell’autrice.
Un primo segnale positivo si è avuto nel 2015 con la pubblicazione di Lady Susan e le altre, un volume di Elliot che raccoglie, oltre a Lady Susan, anche una selezione degli Juvenilia. Ma dalla scorsa estate, questa lacuna non ha più alcuna giustificazione perché due importanti case editrici (ebbene sì, due) hanno pubblicato la raccolta integrale degli Juvenilia, Rogas ed Elliot – uno degli omaggi più belli tributati a Jane Austen nell’anno del Bicentenario della sua morte.
Nessun Janeite può dirsi tale se non ha nel proprio curriculum la lettura di questi gioiellini – diamanti grezzi e acerbi, sì, ma così preziosi e brillanti da splendere di una potente luce propria già sorprendentemente originale e caratterizzata, che lascia vedere nella giovanissima scrittrice in erba il fulgido futuro dell’autrice matura, e tutto il caratterino volitivo e anticonformista della donna Jane Austen.
Preparatevi ad un tè delle cinque fresco e vivace, animato dalle scorribande letterarie di una penna allegramente irrequieta, che risponde con spontaneità agli ordini di una mente acuta alimentata da uno sguardo penetrante e mai sazio del mondo. Stiamo per osservare da vicino il ritratto dell’artista Jane Austen da giovane.
E poi, correte in libreria a procurarvi una copia degli Juvenilia e tuffatevici dentro a capofitto.

Continua a leggere

Collana Jane Austen di LaRepubblica: i dettagli delle edizioni

Una delle domande più frequenti (se non LA più frequente in assoluto) che mi sento rivolgere da quando condivido pubblicamente le mie elucubrazioni austeniane in questa sala da tè nella blogsfera riguarda le edizioni italiane delle opere di Jane Austen: qual è la migliore, da un punto di vista della traduzione e della curatela? Per rispondere a questa domanda, ho anche pubblicato un post con i consigli di chi se ne intende perché ha tradotto tutta Jane Austen, Giuseppe Ierolli (link in fondo al post).
Se è vero che ogni amante della lettura tende a porsi questa domanda proprio in nome del massimo rispetto dell’opera dell’autore nella lingua originale e per riceverne al meglio il messaggio, è altrettanto vero che l’attenzione degli appassionati di Jane Austen nei confronti della resa delle sue parole nel nostro codice linguistico è sempre molto alta, anche da parte di chi non ne conosce la lingua madre, l’inglese; probabilmente, questo accade perché Il valore enorme della sua arte compositiva è comunque percepito nella sapiente costruzione della frase, della struttura e della trama dell’intero romanzo, anche se filtrato dal traduttore.
Fin dall’annuncio dell’uscita di questa collana di La Repubblica dedicata a Jane Austen, apparsa in edicola a partire dallo scorso 12 luglio ed appena conclusasi, si sono susseguite le richieste di informazioni sulle edizioni utilizzate per questa splendida collezione celebrativa del Bicentenario della morte dell’autrice, composta da nove libri: oltre ai sei romanzi maggiori, anche Lady Susan e altri romanzi giovanili, l’incompiuto Sanditon e una selezione di lettere, e infine la biografia Ricordo di Jane Austen.

A beneficio di chiunque desideri collezionare questi testi dopo la loro uscita, chiedendo gli arretrati alla propria edicola di fiducia, o voglia semplicemente conoscerne tutti i dettagli editoriali, riepilogo di seguito le informazioni sulle edizioni utilizzate (case editrici, traduttori) e sulle bellissime copertine. Con qualche nota personale.

In fondo al post: come richiedere gli arretrati.
Continua a leggere

Il bicentenario 2017 riporta in libreria I Janeites e il Ricordo di Jane Austen.

Elliot Editore, Jane Austen

Le ricorrenze sono sempre una grande occasione di conoscenza e approfondimento: il modo migliore per rendere omaggio a un Grande della letteratura soprattutto nelle date importanti ed evocative è portare maggiore attenzione alla sua opera, promuovendo la lettura dei suoi scritti ma anche di quelli che indagano la sua figura.
Quest’anno, il Bicentenario della morte di Jane Austen sta facendo fiorire nuove iniziative editoriali anche in Italia, andando così a colmare lacune che durano, inspiegabilmente, da alcuni decenni o addirittura da sempre.
A fronte di un seguito ormai visibilmente vasto e fedele di appassionati lettori di Jane Austen, il mercato editoriale italiano è rimasto desolatamente fermo alle tante edizioni dei romanzi maggiori (non c’è casa editrice che non ne abbia una collezione), a qualche sporadico derivato austeniano, non sempre scelto con la cura dovuta, e a un’esigua manciata di saggi. Le lettere, ad esempio, sono state pubblicate nel 1997 in versione ridotta da Theoria, ma sono presto uscite di catalogo e rispuntate solo in qualche libreria dell’usato.
Ora il vento è cambiato e ci ha portato qualche graditissima sorpresa libresca: dopo l’avvio della collana Jane Austen di La Repubblica (qui tutti i dettagli) che comprende anche una selezione di Lettere, sono da poco disponibili in libreria anche gli Juvenilia (in versione integrale, e in ben due diverse edizioni, Elliot e Rogas!), la raccolta dei saggi di Virginia Woolf (dal titolo Jane Austen, ed. Elliot), I Janeites (ed. Elliot), il bel racconto di Rudyard Kipling che consacra il mito Jane Austen e il suo agguerritissimo seguito, e Ricordo di Jane Austen (ed. Elliot), la biografia pubblicata nel dicembre del 1870 dal nipote James Edward Austen-Leigh.
Il tè delle cinque di oggi è dedicato a questi ultimi due titoli, di cui abbiamo già conversato in passato e che ora più che mai vi invito a leggere con tutta la passione e l’attenzione di cui è capace un Janeite.

Continua a leggere

Un solo genere: la grande letteratura.
L’opera omnia di Jane Austen in edicola con La Repubblica!

Romanzi di Jane Austen - Collana La Repubblica 2017Il bello (bellissimo, stupendo, meraviglioso) delle celebrazioni importanti è che suscitano tante iniziative. Per la legge dei grandi numeri, le cose inutili, banali, trite e ritrite, sono prima o poi compensate da alcune perle preziose che esaltano la qualità dell’omaggio che viene reso all’evento, alla persona, alla memoria.
In questo intensissimo 2017 in cui cade il Bicentenario dei Bicentenari austeniani, quello della morte di Jane Austen, la regola è più che mai vera e accade continuamente sotto i nostri occhi, intorno a noi Janeite mai sazi di lei. Sta letteralmente accadendo di tutto – anche, udite udite, nel mondo editoriale.
In un’Italia in cui ogni casa editrice non rinuncia ad avere la propria brava edizione dei sei romanzi austeniani ma è rarissimo che decida di avventurarsi in qualunque altro tipo di pubblicazione austeniana, il mio grazie sincero va a tutte le case editrici che stanno finalmente pubblicando qualcosa intorno a Jane Austen. Ma la mia tazza di tè speciale oggi va a La Repubblica – Gruppo L’Espresso per l’operazione che ha avviato mercoledì 12 luglio, a pochi giorni dalla data fatidica, il 18.

In edicola, con il quotidiano La Repubblica, ogni mercoledì fino al 12 settembre, è presente anche un libro austeniano (a soli 5,90 euro!).
A rendere preziosa questa iniziativa sono molte caratteristiche.
Innanzitutto: il fatto che sia così facilmente distribuita su tutto il territorio nazionale attraverso le edicole, e porti la nostra Autrice Geniale all’attenzione anche di coloro che (ahimé!) non sono abituati a frequentare le librerie, e con un prezzo più che accessibile.
Inoltre, a fronte di un costo economicissimo, spicca, ad esempio, la confezione dei libri (dalle copertine perfettamente irresistibili). Ma soprattutto, la ricchezza delle proposte. L’elenco delle uscite è estremamente interessante perché non appaiono solo i sei romanzi maggiori, come sarebbe facile supporre, ma anche altre chicche introvabili, assolutamente imperdibili, che rendono questa collana una vera immersione totale nell’opera e nella vita di Jane Austen. Con un graditissimo, agognatissimo accento sulla sua modernissima universalità.

Nell’offrirvi un tè pieno di entusiasmo e di dettagli utili a mettere le vostre manine di veri Janeite su queste preziose chicche editoriali, concedetemi di urlare con tutto il fiato divulgativo che ho nella tastiera: Leggete più Jane Austen! Jane Austen fa bene! – E grazie, La Repubblica!

In fondo al post: i dettagli delle edizioni utilizzate per la collana + come richiedere gli arretrati.

Continua a leggere

The Lizzie Bennet Diaries rewind. Lizzie e il suo vlog tornano, daccapo.

The Lizzie Bennet Diaries ep. 1My name is Lizzie Bennet and I’m back… from the beginning!
Così potrebbe accoglierci Lizzie Bennet, ventiquattrenne californiana laureanda in Scienze della comunicazione, se potesse fare una nuova intro in apertura dell’attesissima replica (se così si può chiamare) delle 100 e oltre puntate della sua avventura di vlogger in The Lizzie Bennet Diaries, che ha infiammato il web per un anno intero, tra 2012 e 2013.
La famosa web series dei primati (ad esempio, è la prima in assoluto tratta da un testo letterario), che adatta in chiave moderna Orgoglio e Pregiudizio, è sempre rimasta disponibile gratuitamente su Youtube, quindi anche chi non la vide “in diretta” avrà avuto modo di imbattersi nella storia di Lizzie & Co in seguito.
Ma questa volta è diverso. Per festeggiare i suoi cinque anni, la serie torna ad essere trasmessa tutta daccapo dal primo episodio con tutti i suoi vlog collaterali e soprattutto con il ricco, articolato materiale mediatico e social che ha accompagnato la messa in onda originale. Potremo rivivere un anno – sì un anno intero! – di emozioni con i protagonisti e le vicende di questo geniale adattamento in chiave moderna di Pride and Prejudice (Orgoglio e Pregiudizio).

Dunque, non perdiamo l’occasione di prendere parte, di nuovo o per la prima volta, a questa follia austeniana moderna e molto ben organizzata, per vedere concretamente quanto perfetta sia Jane Austen anche per la nostra realtà ipertecnologica.
Perché guardarla? A mio avviso, questa web series è stata l’omaggio più bello all’eterna modernità di Jane Austen perché ha adattato Orgoglio e Pregiudizio alla nostra contemporaneità in modo originale ma fedelissimo al romanzo, risultando geniale.
Dove, come, quando vedere la replica di The Lizzie Bennet Diaries? Di seguito tutti i dettagli.

Continua a leggere

Niente donne perfette, per favore. (L’Orma ed.)
Un libro-cartolina con estratti dalle lettere di Jane Austen

austen_niente_donne_perfette_ormaCi sono libri che hanno un valore inversamente proporzionale alle loro dimensioni e, per quanto ridotti e leggeri, sono come scrigni che schiudono a chi li legge un vero tesoro letterario. È senza dubbio questo il caso dei Pacchetti di L’Orma Editore, libriccini tanto preziosi quanto minuscoli, delle dimensioni di una cartolina e spessi quanto basta per una sessantina di pagine.
Ed è proprio con le funzioni di una cartolina che sono stati concepiti: i Pacchetti, infatti, sono libri da spedire. La sopraccoperta (semplicissima, monocolore, immagine essenziale e titolo accattivante) li avvolge completamente, richiudendosi sul libro proprio come un foglio di carta da lettere dei tempi di Jane Austen. Niente ceralacca, però! Da un lato c’è lo spazio per l’indirizzo e quello per l’affrancatura.
Anche il contenuto è strettamente legato alla corrispondenza. I testi di questi libri-lettera pescano a piene mani negli epistolari, i racconti, i discorsi dei Grandi della cultura di tutti i tempi, offrendone uno sguardo inconsueto, intimo, e per questo perfetto per accompagnare il messaggio personale di chi li spedisce.
In breve, anche grazie al loro costo altrettanto minuscolo (appena 5 euro), fanno venire una voglia irresistibile di regalarli, spedirli, usarli per chiudere un pacco regalo, e riscoprire il gusto di comporre ed inviare un messaggio scritto – a penna su carta. Io li ho già sparsi un po’ in giro, per me o per altre persone. In questa collezione di oltre venti titoli, ce n’è per tutti i gusti tra gli oltre venti titoli già in catalogo: Charlotte Bronte, Marie Curie, Emily Dickinson, Shakespeare, Leopardi, Artusi, Virginia Woolf, Napoleone, Giuseppe Verdi…

Tra cotanti campioni dell’arte di scrivere lettere, non poteva mancare lei, la Maestra per eccellenza. Dal 10 novembre, L’Orma Editore porta Jane Austen in libreria con il pacchetto Niente donne perfette, per favore, che permette di riscoprire il piacere di leggere alcuni brani tratti dalle sue lettere, troppo spesso sconosciute anche da parte degli ammiratori più accaniti.
Di seguito tutti i dettagli.

Continua a leggere