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venerdì 26 settembre 2014

Recensione sentimentale di un viaggio nel mondo di Jane Austen.
Jane Austen. I luoghi e gli amici di C.Hill, ed. Jo March

Per gentile concessione di Petra Zari

Premetto che la mia intenzione originaria era delle migliori: scrivere una recensione vera e propria, basandomi sulla mia esperienza di lettrice, traduttrice e prefatrice di questo libro, che potesse integrare quelle, numerose, già uscite in questi primi nove mesi di vita del libro.
Ma confesso che proprio la ricostruzione di tale esperienza ha finito col trascinarmi in una delle mie solite elucubrazioni, tra ricordi ed emozioni di lettura e di viaggio.
Stavo per aggiungere “proprio come Constance Hill, l'autrice di questa biografia di Jane Austen” ma mi è venuto il dubbio che risultasse un po' irriverente, nonché presuntuoso, fare un'affermazione simile.

Eppure, non posso fare a meno di dirlo se ripenso a come tutto è iniziato, quando Gabriella Parisi, cofondatrice di JASIT (Jane Austen Society of Italy), ci ha travolti con il suo entusiasmo inducendo me e gli altri componenti dell'associazione (Mara Barbuni, Giuseppe Ierolli e Petra Zari) a leggere questo libro nell'originale inglese, e a quali emozionanti affinità con la mia esperienza di Janeite Teinomane Conversatrice Scribacchina, nonché Viaggiatrice, vi ho trovato.

Per narrarvi di questa curiosa biografia in forma di diario di viaggio, ma anche di come tutti noi di JASIT siamo arrivati alla decisione di tradurlo, vi dirò delle cose che vi ho trovato leggendolo la prima volta. Partendo dall'inizio, come si conviene ad un vero e proprio viaggio.
Seguitemi, con scarpe comode e un thermos pieno di corroborante tè caldo.

domenica 14 settembre 2014

Chi ben comincia è dentro all'opera.
Breve riflessione sul primo capitolo del primo romanzo pubblicato.

Rileggere Sense and Sensibility (Ragione e Sentimento) per il Jane Austen Book Club di Bologna ha rimesso in moto una quantità di riflessioni, o meglio elucubrazioni in libertà - una parte delle quali riverso oggi in questa breve tazza di tè meditativa dedicata proprio all'inizio del romanzo.

Credo che la prima caratteristica dell'abilità compositiva di JA che salta all'occhio di chiunque inizi a leggere i suoi romanzi sia, per l'appunto, l'inizio, il primo capitolo, per la sua straordinaria capacità di portare il lettore nel cuore dell'azione: l'autrice non si limita soltanto (e scusate se è poco) a dipingere un accuratissimo quadro della situazione ma, addirittura, nel fare ciò prende il lettore saldamente per mano e, nel giro di pochi paragrafi, lo porta baldanzosa dentro quel quadro. Il romanzo diventa subito un grande quadro vivente tutto intorno a noi.

Questo accade fin dall'inizio - intendo l'inizio del destino pubblico di scrittrice - con il primo romanzo pubblicato, Sense and Sensibility (Ragione e Sentimento), che stabilisce immediatamente questa sana, entusiasmante abitudine, che si ripeterà in tutti gli altri romanzi, per la gioia incontenibile dei lettori.
(in realtà, accade fin da un altro inizio, quello vero, primigenio, della Jane Austen scrittrice privata, la dodicenne argutissima che compone il suo primo romanzo, Frederick & Elfrida, incluso negli Juvenilia, di appena otto pagine e già portatore in nuce di tutto quanto sarebbe stato composto negli anni seguenti)
A riprova di ciò, invito i miei sei lettori a fare un divertente esperimento e rileggere il primo capitolo dei sei romanzi canonici. Una folgorazione.

Quando chiudiamo il primo capitolo di Sense and Sensibility (Ragione e Sentimento), abbiamo tutte le coordinate del caso per sapere dove siamo, con chi siamo, e in quale situazione. Non solo: ci siamo già formati le nostre brave prime impressioni.

lunedì 25 agosto 2014

Un tè con il Jane Austen Book Club
di Biblioteca Salaborsa e JASIT, a Bologna


Portare i tè delle cinque fuori da questa sala virtuale mi fa sempre grande piacere e, come cofondatrice di JASIT (The Jane Austen Society of Italy), rientra nell'attività che svolgo per realizzare lo scopo principale dell'Associazione, cioè creare occasioni per conoscere ed approfondire la vita e le opere di Jane Austen.
Ho sempre pensato che la Nostra possieda, per sua stessa natura sia umana sia letteraria, una vocazione innata a far incontrare le persone e a farle interagire suscitando prolifici scambi di opinioni ed emozioni. Parafrasando una vecchia e famosa pubblicità, potrei arrischiarmi a dire: Jane Austen connecting people!
Ed è proprio sotto l'egida di JASIT che oggi vi invito a degli incontri austeniani dal vivo molto speciali.

Grazie all'intuizione e alla disponibilità della prestigiosa Biblioteca Salaborsa, nasce il Jane Austen Book Club di Bologna, in collaborazione con JASIT.
Si tratta di un Gruppo di Lettura permanente e tematico, interamente dedicato alla grande scrittrice inglese. Di seguito, i dettagli per seguirlo, anche online...


mercoledì 13 agosto 2014

Due passi per Austenland.
Passeggiate ispirate a "Jane Austen. I luoghi e gli amici"


La biografia in forma di diario di viaggio Jane Austen. I luoghi e gli amici, scritta e illustrata da Constance e Ellen Hill nel 1902, è stata pubblicata in italiano il 16 dicembre 2013  da Jo March Agenzia Letteraria in collaborazione con JASIT (Jane Austen Society of Italy) che l'ha scoperta, tradotta e curata per la stampa.
Da quel giorno, periodicamente, noi cofondatori di JASIT ci siamo lasciati ispirare dal viaggio di Constance ed Ellen e abbiamo composto le nostre personali passeggiate nei luoghi da loro descritti, ribattezzandole Due passi per Austenland.
I nostri due passi, ricchi di approfondimenti anche di ordine pratico su come raggiungere e visitare questi luoghi austeniani, si sono conclusi lo scorso 20 giugno ed ora li abbiamo raccolti in un fascicolo gratuito, in formato PDF, con una copertina che è tutta un programma, come sempre opera di un'ispiratissima Petra Zari.

Mi ispirerò ancora una volta a Constance Hill e al suo irresistibile invito che chiude la Prefazione del libro, per inoltrarvi il mio - ben più umile ma, spero, ugualmente coinvolgente...

In questo bel pomeriggio di metà agosto, 
vi invito a seguirci per fare insieme a noi

a cura di JASIT Jane Austen Society of Italy

(e alla fine delle passeggiate, 
non mancate di curiosare nella pagina

giovedì 24 luglio 2014

24 luglio 1817, la Cattedrale di Winchester accoglie Jane Austen

Foto di Petra Zari
Questo tè è in grave ritardo, e me ne scuso fin d'ora con i fedeli frequentatori di questa sala da tè. 
Devo recuperare una lacuna lasciata aperta fin dal 2012, quando ho raccontato il mio diario di viaggio nello Hampshire alla ricerca dei momenti e dei luoghi fondamentali nella vita di Jane Austen.
Infatti, quell'anno, dopo i tè dedicati all'imperdibile cottage di Chawton, l'amatissima casa di Jane dove i suoi romanzi hanno preso forma compiuta e conquistato il mondo, il tè successivo preparato a Winchester, è rimasto colpevolmente a metà. Lo abbiamo sorseggiato davanti all'ultima dimora di Jane in College Street, scenario delle sue ultime, sofferte settimane di vita, ma non l'ho mai completato con il racconto sulla tappa successiva, la Cattedrale, che custodisce i suoi resti mortali e gli omaggi al suo eterno ricordo.

Non so perché io abbia esitato così a lungo. Nel corso di questi due anni, ho sempre pensato che il giorno della commemorazione della sua morte, il 18 luglio, fosse l'occasione giusta per ricordare questa esperienza (proprio come accaduto nel 2012, con il tè di College Street), ma un inconscio pudore mi ha frenata anche quest'anno. Forse, a vincermi è stata la consapevolezza che il giorno idoneo per raccontarlo è, semmai, oggi.

Il 24 luglio del 1817, infatti, ebbero luogo il funerale e la sepoltura di Jane nella Cattedrale di Winchester - esattamente due mesi dopo il suo arrivo in città alla ricerca di una cura per la sua malattia...
Di quanto accadde quel giorno abbiamo due testimonianze dirette da chi l'ha vissuto in prima persona: la prima è di Cassandra, l'amata sorella, e la seconda è del nipote James Edward, il suo primo biografo, che quel giorno era "il più giovane dei dolenti". Ed è alle loro parole che la mia mente continuava ad andare mentre mi aggiravo nella Cattedrale durante la mia visita di due anni fa, e che ricorderò anche oggi.

È arrivato il momento. Lasciamoci alle spalle College Street e andiamo verso la vicina Cattedrale, sulla tomba di Jane Austen, per rendere omaggio al suo ingresso nell'eternità.

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