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lunedì 25 agosto 2014

Un tè con il Jane Austen Book Club
di Biblioteca Salaborsa e JASIT, a Bologna


Portare i tè delle cinque fuori da questa sala virtuale mi fa sempre grande piacere e, come cofondatrice di JASIT (The Jane Austen Society of Italy), rientra nell'attività che svolgo per realizzare lo scopo principale dell'Associazione, cioè creare occasioni per conoscere ed approfondire la vita e le opere di Jane Austen.
Ho sempre pensato che la Nostra possieda, per sua stessa natura sia umana sia letteraria, una vocazione innata a far incontrare le persone e a farle interagire suscitando prolifici scambi di opinioni ed emozioni. Parafrasando una vecchia e famosa pubblicità, potrei arrischiarmi a dire: Jane Austen connecting people!
Ed è proprio sotto l'egida di JASIT che oggi vi invito a degli incontri austeniani dal vivo molto speciali.

Grazie all'intuizione e alla disponibilità della prestigiosa Biblioteca Salaborsa, nasce il Jane Austen Book Club di Bologna, in collaborazione con JASIT.
Si tratta di un Gruppo di Lettura permanente e tematico, interamente dedicato alla grande scrittrice inglese. Di seguito, i dettagli per seguirlo, anche online...


mercoledì 13 agosto 2014

Due passi per Austenland.
Passeggiate ispirate a "Jane Austen. I luoghi e gli amici"


La biografia in forma di diario di viaggio Jane Austen. I luoghi e gli amici, scritta e illustrata da Constance e Ellen Hill nel 1902, è stata pubblicata in italiano il 16 dicembre 2013  da Jo March Agenzia Letteraria in collaborazione con JASIT (Jane Austen Society of Italy) che l'ha scoperta, tradotta e curata per la stampa.
Da quel giorno, periodicamente, noi cofondatori di JASIT ci siamo lasciati ispirare dal viaggio di Constance ed Ellen e abbiamo composto le nostre personali passeggiate nei luoghi da loro descritti, ribattezzandole Due passi per Austenland.
I nostri due passi, ricchi di approfondimenti anche di ordine pratico su come raggiungere e visitare questi luoghi austeniani, si sono conclusi lo scorso 20 giugno ed ora li abbiamo raccolti in un fascicolo gratuito, in formato PDF, con una copertina che è tutta un programma, come sempre opera di un'ispiratissima Petra Zari.

Mi ispirerò ancora una volta a Constance Hill e al suo irresistibile invito che chiude la Prefazione del libro, per inoltrarvi il mio - ben più umile ma, spero, ugualmente coinvolgente...

In questo bel pomeriggio di metà agosto, 
vi invito a seguirci per fare insieme a noi

a cura di JASIT Jane Austen Society of Italy

(e alla fine delle passeggiate, 
non mancate di curiosare nella pagina

giovedì 24 luglio 2014

24 luglio 1817, la Cattedrale di Winchester accoglie Jane Austen

Foto di Petra Zari
Questo tè è in grave ritardo, e me ne scuso fin d'ora con i fedeli frequentatori di questa sala da tè. 
Devo recuperare una lacuna lasciata aperta fin dal 2012, quando ho raccontato il mio diario di viaggio nello Hampshire alla ricerca dei momenti e dei luoghi fondamentali nella vita di Jane Austen.
Infatti, quell'anno, dopo i tè dedicati all'imperdibile cottage di Chawton, l'amatissima casa di Jane dove i suoi romanzi hanno preso forma compiuta e conquistato il mondo, il tè successivo preparato a Winchester, è rimasto colpevolmente a metà. Lo abbiamo sorseggiato davanti all'ultima dimora di Jane in College Street, scenario delle sue ultime, sofferte settimane di vita, ma non l'ho mai completato con il racconto sulla tappa successiva, la Cattedrale, che custodisce i suoi resti mortali e gli omaggi al suo eterno ricordo.

Non so perché io abbia esitato così a lungo. Nel corso di questi due anni, ho sempre pensato che il giorno della commemorazione della sua morte, il 18 luglio, fosse l'occasione giusta per ricordare questa esperienza (proprio come accaduto nel 2012, con il tè di College Street), ma un inconscio pudore mi ha frenata anche quest'anno. Forse, a vincermi è stata la consapevolezza che il giorno idoneo per raccontarlo è, semmai, oggi.

Il 24 luglio del 1817, infatti, ebbero luogo il funerale e la sepoltura di Jane nella Cattedrale di Winchester - esattamente due mesi dopo il suo arrivo in città alla ricerca di una cura per la sua malattia...
Di quanto accadde quel giorno abbiamo due testimonianze dirette da chi l'ha vissuto in prima persona: la prima è di Cassandra, l'amata sorella, e la seconda è del nipote James Edward, il suo primo biografo, che quel giorno era "il più giovane dei dolenti". Ed è alle loro parole che la mia mente continuava ad andare mentre mi aggiravo nella Cattedrale durante la mia visita di due anni fa, e che ricorderò anche oggi.

È arrivato il momento. Lasciamoci alle spalle College Street e andiamo verso la vicina Cattedrale, sulla tomba di Jane Austen, per rendere omaggio al suo ingresso nell'eternità.

domenica 13 luglio 2014

Che cosa accadde a Bath? Ovvero: perché il cuore di Austenland non è Bath


È convinzione comunemente diffusa anche tra i più appassionati Janeite che il cuore di Austenland sia Bath...

Durante i miei tè delle cinque austeniani dentro e fuori il grande mare di internet, mi trovo spesso a chiacchierare dei luoghi che sono stati scenari della vita, reale e letteraria, di Jane Austen. 
Quando affermo di essere stata a Bath troppo tempo fa da poterlo ricordare con dovizia di particolari, per di più in un'epoca in cui ancora non avevo incontrato Jane Austen (sì, ero davvero molto giovane), la reazione dei miei interlocutori è immancabilmente di enorme sorpresa, non priva di una dose sempre variabile (ma pur presente) di... scandalo. 
Come può essere? Un'ammiratrice di Jane Austen, appassionata e avida di conoscenza come me, è andata a Bath una sola volta, per di più nella vita pre-Jane Austen? Per sintetizzare: come può essere che una Janeite sfegatata non sia mai andata a Bath?
La mia risposta è sempre la stessa: perché il mio primo (e finora unico) viaggio austeniano ha puntato dritto al cuore di Austenland.
Che - contrariamente a quanto (quasi) tutti, anche tra i Janeite più appassionati, tendono a credere - NON è Bath.
Lo è, semmai, la contea dello Hampshire, dove Jane Austen è nata (a Steventon), è vissuta per i primi venticinque anni della sua vita (sempre a Steventon), e poi gli ultimi nove (a Chawton), ed infine è sepolta (a Winchester). Con questa sua terra, Jane aveva un vero e proprio rapporto simbiotico e sono convinta che non si possa dire di averla incontrata se non si è andati a trovarla qui, a casa sua.

Chawton Cottage, oggi Jane Austen's House Museum

Periodicamente, mi capita di leggere pareri addirittura più estremi che danno per certa un'avversione di Jane per Bath. Non arrivo a tanto semplicemente perché non esiste alcuna testimonianza diretta né nelle sue lettere (dove, semmai, si trovano alcuni giudizi positivi), né nei romanzi (certo, di Anne Elliot in Persuasion scrive che "Bath non le piaceva, le pareva che non le fosse congeniale" ma non mi sembra una prova sufficiente), né nelle biografie familiari, e questa presunta avversione resta, appunto, niente più di un'ipotesi, per quanto dedotta da elementi concreti.
Di certo, la vita di Jane Austen negli anni di Bath è un periodo breve e molto difficile, segnato da eventi negativi, in cui la sua vena creativa sembra addirittura scivolare in un inspiegabile letargo...

Che cosa le accadde a Bath? 
E perché io non riesco a considerare questa splendida città, scenario di alcune parti dei suoi romanzi e citata qua e là nelle sue opere, il cuore di Austenland?
Servitevi di abbondante tè, dolcetti e sandwich, e andiamo con Jane a Bath.


domenica 15 giugno 2014

Jane Austen a Londra.
Un tour nei luoghi austeniani della capitale inglese

Hans Place, una delle dimore londinesi di Jane Austen, in un disegno di Ellen Hill (1902)
Se state programmando una vacanza nei luoghi austeniani, due mete non devono assolutamente mancare nel vostro itinerario.
La prima è la contea dello Hampshire (facilmente raggiungibile da Londra anche con il treno) perché vi trovate concentrata in poche decine di chilometri l'intera esistenza di Jane Austen: Steventon, il villaggio in cui è nata e cresciuta ed ha dimorato fino ai primi giorni del 1801 (quando, per decisione dei genitori, fu obbligata a trasferirsi a Bath); Chawton, dove Jane visse gli ultimi 8 intensissimi anni della sua vita nel cottage che oggi è il Jane Austen's House Museum (e nel quale trovate il tavolino sul quale l'autrice ha rivisto o composto i sei romanzi canonici, pubblicandoli proprio in quegli anni); e Winchester, che vide Jane, ormai malatissima, trascorrere gli ultimi due mesi di vita, e la cui splendida cattedrale custodisce i suoi resti mortali in una tomba sempre affollata di visitatori.
Link utili in fondo al post.

L'altra meta è proprio la capitale del Regno Unito, Londra, dove le tracce lasciate da Jane sono numerosissime e ancora oggi ben visibili.
Basterà lasciarsi guidare da Jane stessa, attraverso le sue lettere, i suoi romanzi e le testimonianze di chi la conosceva bene, raccolte nella prima biografia a lei dedicata, il Memoir of Jane Austen (Ricordo di Jane Austen) scritto dal nipote James Edward...
...Proprio come ha fatto nel 1901 un'altra scrittrice, sua grande ammiratrice, Constance Hill, che ha scritto una biografia in forma di diario di viaggio Jane Austen. I luoghi e gli amici (curata da JASIT Jane Austen Society of Italy, edita da Jo March Agenzia Letteraria) che diventa un ottimo canovaccio per il nostro giro.

Vi invito, dunque, a partire con me per un viaggio nella Austenland di Londra, alla ricerca delle tracce lasciate da Jane Austen nella capitale del RegnoUnito.
Preparate un thermos pieno di buon tè forte e dissetante, e scarpe comode: benché abbia fatto una cernita dei luoghi che ritengo più significativi, il tour sarà lungo.

di Silvia Ogier, publicato su jasit.it il 10/06/2014

Una mappa di Londra del 1814


Link utili per conoscere lo Hampshire, il cuore di Austenland:
- la Guida per viaggiatori austeniani a Chawton, per visitare il cottage di Jane e la sontuosa House di suo fratello Edward, oggi biblioteca (su jasit.it)
- la Guida per visitare Winchester (su jasit.it)
- la Guida per visitare Steventon (su jasit.it) 
- i tè delle cinque con il fotoracconto della mia visita a Chawton e a Winchester.
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