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giovedì 24 luglio 2014

24 luglio 1817, la Cattedrale di Winchester accoglie Jane Austen

Foto di Petra Zari
Questo tè è in grave ritardo, e me ne scuso fin d'ora con i fedeli frequentatori di questa sala da tè. 
Devo recuperare una lacuna lasciata aperta fin dal 2012, quando ho raccontato il mio diario di viaggio nello Hampshire alla ricerca dei momenti e dei luoghi fondamentali nella vita di Jane Austen.
Infatti, quell'anno, dopo i tè dedicati all'imperdibile cottage di Chawton, l'amatissima casa di Jane dove i suoi romanzi hanno preso forma compiuta e conquistato il mondo, il tè successivo preparato a Winchester, è rimasto colpevolmente a metà. Lo abbiamo sorseggiato davanti all'ultima dimora di Jane in College Street, scenario delle sue ultime, sofferte settimane di vita, ma non l'ho mai completato con il racconto sulla tappa successiva, la Cattedrale, che custodisce i suoi resti mortali e gli omaggi al suo eterno ricordo.

Non so perché io abbia esitato così a lungo. Nel corso di questi due anni, ho sempre pensato che il giorno della commemorazione della sua morte, il 18 luglio, fosse l'occasione giusta per ricordare questa esperienza (proprio come accaduto nel 2012, con il tè di College Street), ma un inconscio pudore mi ha frenata anche quest'anno. Forse, a vincermi è stata la consapevolezza che il giorno idoneo per raccontarlo è, semmai, oggi.

Il 24 luglio del 1817, infatti, ebbero luogo il funerale e la sepoltura di Jane nella Cattedrale di Winchester - esattamente due mesi dopo il suo arrivo in città alla ricerca di una cura per la sua malattia...
Di quanto accadde quel giorno abbiamo due testimonianze dirette da chi l'ha vissuto in prima persona: la prima è di Cassandra, l'amata sorella, e la seconda è del nipote James Edward, il suo primo biografo, che quel giorno era "il più giovane dei dolenti". Ed è alle loro parole che la mia mente continuava ad andare mentre mi aggiravo nella Cattedrale durante la mia visita di due anni fa, e che ricorderò anche oggi.

È arrivato il momento. Lasciamoci alle spalle College Street e andiamo verso la vicina Cattedrale, sulla tomba di Jane Austen, per rendere omaggio al suo ingresso nell'eternità.

domenica 13 luglio 2014

Che cosa accadde a Bath? Ovvero: perché il cuore di Austenland non è Bath


È convinzione comunemente diffusa anche tra i più appassionati Janeite che il cuore di Austenland sia Bath...

Durante i miei tè delle cinque austeniani dentro e fuori il grande mare di internet, mi trovo spesso a chiacchierare dei luoghi che sono stati scenari della vita, reale e letteraria, di Jane Austen. 
Quando affermo di essere stata a Bath troppo tempo fa da poterlo ricordare con dovizia di particolari, per di più in un'epoca in cui ancora non avevo incontrato Jane Austen (sì, ero davvero molto giovane), la reazione dei miei interlocutori è immancabilmente di enorme sorpresa, non priva di una dose sempre variabile (ma pur presente) di... scandalo. 
Come può essere? Un'ammiratrice di Jane Austen, appassionata e avida di conoscenza come me, è andata a Bath una sola volta, per di più nella vita pre-Jane Austen? Per sintetizzare: come può essere che una Janeite sfegatata non sia mai andata a Bath?
La mia risposta è sempre la stessa: perché il mio primo (e finora unico) viaggio austeniano ha puntato dritto al cuore di Austenland.
Che - contrariamente a quanto (quasi) tutti, anche tra i Janeite più appassionati, tendono a credere - NON è Bath.
Lo è, semmai, la contea dello Hampshire, dove Jane Austen è nata (a Steventon), è vissuta per i primi venticinque anni della sua vita (sempre a Steventon), e poi gli ultimi nove (a Chawton), ed infine è sepolta (a Winchester). Con questa sua terra, Jane aveva un vero e proprio rapporto simbiotico e sono convinta che non si possa dire di averla incontrata se non si è andati a trovarla qui, a casa sua.

Chawton Cottage, oggi Jane Austen's House Museum

Periodicamente, mi capita di leggere pareri addirittura più estremi che danno per certa un'avversione di Jane per Bath. Non arrivo a tanto semplicemente perché non esiste alcuna testimonianza diretta né nelle sue lettere (dove, semmai, si trovano alcuni giudizi positivi), né nei romanzi (certo, di Anne Elliot in Persuasion scrive che "Bath non le piaceva, le pareva che non le fosse congeniale" ma non mi sembra una prova sufficiente), né nelle biografie familiari, e questa presunta avversione resta, appunto, niente più di un'ipotesi, per quanto dedotta da elementi concreti.
Di certo, la vita di Jane Austen negli anni di Bath è un periodo breve e molto difficile, segnato da eventi negativi, in cui la sua vena creativa sembra addirittura scivolare in un inspiegabile letargo...

Che cosa le accadde a Bath? 
E perché io non riesco a considerare questa splendida città, scenario di alcune parti dei suoi romanzi e citata qua e là nelle sue opere, il cuore di Austenland?
Servitevi di abbondante tè, dolcetti e sandwich, e andiamo con Jane a Bath.


domenica 15 giugno 2014

Jane Austen a Londra.
Un tour nei luoghi austeniani della capitale inglese

Hans Place, una delle dimore londinesi di Jane Austen, in un disegno di Ellen Hill (1902)
Se state programmando una vacanza nei luoghi austeniani, due mete non devono assolutamente mancare nel vostro itinerario.
La prima è la contea dello Hampshire (facilmente raggiungibile da Londra anche con il treno) perché vi trovate concentrata in poche decine di chilometri l'intera esistenza di Jane Austen: Steventon, il villaggio in cui è nata e cresciuta ed ha dimorato fino ai primi giorni del 1801 (quando, per decisione dei genitori, fu obbligata a trasferirsi a Bath); Chawton, dove Jane visse gli ultimi 8 intensissimi anni della sua vita nel cottage che oggi è il Jane Austen's House Museum (e nel quale trovate il tavolino sul quale l'autrice ha rivisto o composto i sei romanzi canonici, pubblicandoli proprio in quegli anni); e Winchester, che vide Jane, ormai malatissima, trascorrere gli ultimi due mesi di vita, e la cui splendida cattedrale custodisce i suoi resti mortali in una tomba sempre affollata di visitatori.
Link utili in fondo al post.

L'altra meta è proprio la capitale del Regno Unito, Londra, dove le tracce lasciate da Jane sono numerosissime e ancora oggi ben visibili.
Basterà lasciarsi guidare da Jane stessa, attraverso le sue lettere, i suoi romanzi e le testimonianze di chi la conosceva bene, raccolte nella prima biografia a lei dedicata, il Memoir of Jane Austen (Ricordo di Jane Austen) scritto dal nipote James Edward...
...Proprio come ha fatto nel 1901 un'altra scrittrice, sua grande ammiratrice, Constance Hill, che ha scritto una biografia in forma di diario di viaggio Jane Austen. I luoghi e gli amici (curata da JASIT Jane Austen Society of Italy, edita da Jo March Agenzia Letteraria) che diventa un ottimo canovaccio per il nostro giro.

Vi invito, dunque, a partire con me per un viaggio nella Austenland di Londra, alla ricerca delle tracce lasciate da Jane Austen nella capitale del RegnoUnito.
Preparate un thermos pieno di buon tè forte e dissetante, e scarpe comode: benché abbia fatto una cernita dei luoghi che ritengo più significativi, il tour sarà lungo.

di Silvia Ogier, publicato su jasit.it il 10/06/2014

Una mappa di Londra del 1814


Link utili per conoscere lo Hampshire, il cuore di Austenland:
- la Guida per viaggiatori austeniani a Chawton, per visitare il cottage di Jane e la sontuosa House di suo fratello Edward, oggi biblioteca (su jasit.it)
- la Guida per visitare Winchester (su jasit.it)
- la Guida per visitare Steventon (su jasit.it) 
- i tè delle cinque con il fotoracconto della mia visita a Chawton e a Winchester.

venerdì 23 maggio 2014

My name is Lizzie Bennet.. and I'm back!
Grandi novità per i pensieri di Lizzie intorno alla webcam


Dite la verità, LBD-Addicted di tutta Italia. 
Dalla fine di The Lizzie Bennet Diaries, il geniale e appassionante adattamento iper-moderno di Pride and Prejudice in forma di vlog (acclamato vincitore di un Emmy Award), siete inconsolabili! 
Avete riguardato tutta la web series più volte, curiosato in giro per la rete alla ricerca di nuovi segni della presenza degli amatissimi personaggi e attori, divorato famelicamente tutte le nuove serie e le novità della Pemberley Digital, ma non siete mai appagati.
Nessuna delle nuove serie che si sono succedute da quel giorno è riuscita a darvi l'intensità di emozioni (e la grave, divertentissima dipendenza) che avete provato con lo strepitoso The Lizzie Bennet Diaries tra il 2012 e il 2013.

Animo! In questo triste anno di astinenza da LBD, alcune novità hanno preso forma, per la gioia di tutti noi che non vediamo l'ora di qualche ottimo pretesto per tornare alle vicende raccontate da Lizzie davanti alla webcam.
E proprio ieri, 22 maggio 2014 (ecco un'altra pietra miliare nel calendario LBD), Lizzie è tornata, con un Bonus Video!

Il video è disponibile sul canale youtube di The Lizzie Bennet Diaries

Inoltre, altri bonus ci attendono per alimentare nuovamente la nostra dipendenza cronica: un libro e persino un audiolibro tratti dalla serie, nonché i DVD dell'intero adattamento.
Il tè di oggi è ricco di sorprese...



My name is Lizzie Bennet AND I'M BACK!


venerdì 9 maggio 2014

Mansfield Park, un Bicentenario che vale una (ri)scoperta


Oggi, nel 1814, Jane Austen  ebbe la soddisfazione di vedere pubblicato il suo terzo romanzo, Mansfield Park. Questo è anche il primo romanzo composto interamente ex novo nell'amata casa di Chawton, tanto che spesso ci si riferisce ad esso e ai due successivi, Emma e Persuasion, con cui condivide il luogo di nascita, come ai “Chawton novels”. E dunque:

Buon 200° compleanno, Mansfield Park!

Un Bicentenario è sempre un ottimo pretesto per rendere omaggio al festeggiato compiendo alcune attività che lo vedano protagonista. E mai come in questo caso, diventa un'occasione imperdibile per leggero o rileggerlo.

In questo 9 maggio 2014, giorno del Bicentenario, vi invito ad un birthday tea party che durerà tutto il 2014 grazie alle tante opportunità che avremo di scoprire o riscoprire il più Incompreso e Sconosciuto tra i romanzi di Jane Austen. Le sorprese sono assicurate!

Ma: perché “mai come in questo caso”? (La risposta non sarà breve...)
The patience of Miss Price, miscela di tè neri e vaniglia
di www.bingleysteas.com


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